E' l'elettrodomestico più diffuso nelle case italiane, ma non tutti lo sanno usare a dovere. Lo apriamo e teniamo aperto spesso, lo riempiamo troppo o lo lasciamo vuoto e acceso quando partiamo per le vacanze, sistemiamo indifferentemente qualsiasi cibo nel ripiano libero, senza badare alle differenti necessità di conservazione degli alimenti e alla stratificazione di temperatura che si registra all'interno dei frigoriferi più grandi.
Le stelle del freddoPer facilitare la scelta e l'uso si sono diffusi i frigoriferi a più porte, in genere due, di cui una, solitamente la superiore, per il
congelatore. Secondo il codice a stelle, il congelatore:
- a 4 stelle (-18°C) permette di congelare cibi acquistati freschi e conservarli nel tempo (massimo un anno),
- a 3 stelle (-18°C) non permette di congelare cibi freschi, ma conserva quelli già surgelati a lungo,
- a 2 stelle (-12°C) è in grado di conservare i cibi fino ad un mese,
- a una sola stella (-6°C) è capace di conservare surgelati per una settimana al massimo.
A ogni cibo il suo climaFrutta e verdura per essere conservati alla giusta umidità richiedono una temperatura “cantina” (8-12 °C), vanno quindi posizionati nel cassetto inferiore o, nel caso di modelli con più di due porte, in uno scomparto dedicato, generalmente a raffreddamento indiretto.
Carne e pesce richiedono temperature di circa 3-4° C, devono quindi stare nello scomparto più freddo, che è quello più in basso subito sopra al comparto di verdura (il
chiller nei modelli a più porte).
Bevande e cibi a rapido consumo possono essere conservati a temperature di 5 o anche 7° C. Andranno pertanto collocati nel vani intermedi e superiori, dove la temperatura è più elevata.
I consumi
Dipendono dalla dimensione, dalle caratteristiche costruttive (classe energetica) e da quante volte il frigorifero viene aperto nell'arco della giornata. Un modello di medie dimensioni (250 litri, dotato di congelatore separato da 40 litri) consuma 400 Kwh all'anno di classe media, 100 Kwh in più all'anno per ogni 100 litri di volume in più. Il consumo scende anche del 60% nel caso di particolare efficienza energetica (
classe A++, la massima oggi sul mercato), con un risparmio medio annuo di circa 50/60 euro. Niente male se moltiplichiamo il risparmio per i dieci anni di vita media dell'elettrodomestico.
Nei modelli
no-frost (senza brina) la circolazione dell'aria interna è forzata da una ventola e i consumi energetici di conseguenza possono aumentare considerevolmente. In compenso, questo dispositivo consente una minore umidità interna e una migliore conservazione dei cibi.
L'utilizzoUn uso corretto del nostro frigorifero non solo ne allunga la vita ma si traduce anche in un risparmio sulla bolletta.
La posizione. Mai tenere il frigorifero vicino al forno o al piano cottura, ma collocarlo sempre nel punto più fresco della cucina, lasciando uno spazio di 10 centimetri sul retro per favorire il ricambio d'aria lungo la serpentina posteriore. Se il frigorifero è a incasso, assicuriamoci che vi sia spazio sia sopra che sotto per una buona ventilazione.
La temperatura. Il termostato va regolato a seconda della temperatura ambiente, sia nella stagione invernale che in quella estiva, seguendo anche le eventuali indicazioni del costruttore.
Evitiamo posizioni eccessivamente fredde: sono inutili per la conservazione dei cibi e fanno aumentare i consumi energetici del 10-15%.
Mai troppo pieno. Evitiamo di riempire eccessivamente il frigorifero e, specialmente se non è
no-frost, cerchiamo di lasciare un pò di spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell'aria. Stiamo attenti a
non introdurre mai cibi caldi né nel frigo né nel congelatore: contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti.
Sempre in ordine. Gli alimenti vanno posizionati secondo le loro esigenze di conservazione ricordando che, generalmente, la zona più fredda del frigorifero è in basso, sopra i cassetti della verdura. Lʼabitudine di tenerli in ordine, sempre negli stessi scomparti o in contenitori separati,
aiuta a prelevarli e a inserirli velocemente. Aprire la porta del frigo troppo spesso, o dimenticarla socchiusa mentre si cucina, può far tranquillamente raddoppiare i consumi!