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Elettrodomestici
ILLUMINAZIONE: questione di lampadine
Introduzione  Su
L'energia elettrica impiegata in Italia per l'illuminazione è pari a 7 miliardi di chilowattora all'anno e l'Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) valuta che sia possibile risparmiarne almeno 5 illuminando meglio le nostre case!
Ancora oggi solo una minoranza delle lampadine che si vendono in Italia sono a risparmio energetico: si tratta di lampadine di grandezza e con attacchi ormai del tutto equivalenti a lampadine tradizionali, ma costano decisamente di più (anche 5 o 10 volte).
A partire dal settembre 2009 ed entro il 2012, le classiche lampadine ad incandescenza verranno gradualmente ritirate dal commercio, fino a scomparire, ed entro il 2016 tutte le lampade dovranno appartenere almeno alla classe B. Cominciamo ad acquistare subito queste. Le vecchie lampadine ad incandescenza (vetro a bulbo, con il filamento interno), a parità di luce erogata, consumano infatti anche 5 volte più elettricità delle nuove lampadine fluorescenti compatte. Quelle che garantiscono maggiori risparmi energetici sono di “classe A” (l'etichetta è obbligatoria). Le lampadine fluorescenti ad accensione elettronica si accendono subito, senza lo sfarfallio tipico delle prime lampade al neon. L'accensione e lo spegnimento frequente possono accorciarne la vita, ma alcune lampade meglio costruite resistono a frequenti accensioni. Attenzione anche al tipo di luce che fanno (più “calda” o più “fredda”). Leggendo attentamente l'etichetta si possono controllare tutte queste informazioni (a cominciare dal marchio CE di conformità alle norme europee): diffidate delle lampade con istruzioni sommarie e poco dettagliate.
A proposito di etichetta, la legge non obbliga i produttori a dichiarare la durata, che è invece un'informazione molto utile anche ai fini del risparmio conseguibile. Una lampadina ad incandescenza dura circa mille ore o poco più, una alogena circa 2 mila, quelle fluorescenti da 6 mila a 15 mila ore. Nei luoghi dove la lampadina rimane accesa alcune ore al giorno, vale la pena privilegiare quelle che garantiscono una vita di almeno 10 mila ore.
Ma quanto si risparmia? Molto più di quel che non si creda. La tabella mette a confronto due tipi di lampadine che fanno la stessa quantità di luce: una lampadina ad incandescenza da 100 watt e una a fluorescenza di “classe A” da 20 watt, che restano accese 3 ore al giorno (circa mille ore all'anno), per 10 anni. Il risparmio che si ottiene con una lampada di classe A supera i 15 euro all'anno e raggiunge i 150 euro dopo 10 anni, quando anche la lampada più duratura sarà giunta alla fine della sua vita utile.
Tabella: confronto tra una lampadina tradizionale (100 watt) e una di classe A (20 watt, garantita 10 mila ore), capaci di erogare la stessa luce, che stanno accese mediamente 3 ore al giorno per tutto l'anno. 

voci di costo
lampadina a incandescenza
lampadina a fluorescenza classe A
risparmio
singolo acquisto
1 euro
10 euro
- 9 euro
acquisti in 10 anni
10 euro
10 euro
0 euro
elettricità 1 anno
19,71 euro
3,95 euro
15,77 euro
elettricità 10 anni
197,10 euro
39,50 euro
157,60 euro
Costo totale
207,10 euro
49,50 euro
157,60 euro

E' evidente che nei locali in cui la luce rimane accesa per minor tempo, il risparmio energetico ed economico sarà minore. Ecco perché si consiglia di iniziare la sostituzione delle lampadine dai locali dove si usa di più la luce (cucina, sala, luogo di lavoro, le scale ...) e solo in seguito là dove la si usa meno (camere da letto, corridoio, garage, ripostiglio...).
Se il risparmio è garantito, a rendere difficile la scelta di una buona lampadina di “classe A” è certamente la mancanza di un indicatore semplice di qualità: a parità di classe e di durata, si possono trovare lampadine di qualità (luce) e resistenza (al tempo e alle accensioni) molto diverse. E non sempre quelle che costano di più, offrono prestazioni migliori!
Cosa fare  Su
  • Sostituire le lampadine con quelle a fluorescenza di “classe A”, cominciando dai locali in cui stanno accese di più. Costo indicativo: 3-15 euro a lampadina (occhio a qualità e durata).
  • Spegnere le luci quando non servono. Orientare bene quelle del cortile o del giardino, evitando di generare inquinamento luminoso che impedisce di vedere le stelle, come ormai previsto in diverse leggi regionali. Nessun costo.
  • Lavare lampadine e corpi luminosi: polvere e vapori di cucina riducono la luce erogata anche del 20%. Nessun costo.
  • Preferire sempre la luce diretta, proveniente da lampadine di buona qualità. Quella riflessa perde gran parte della propria energia luminosa. Studiare attentamente i punti luce necessari, prevedendo interruttori indipendenti. Costo: variabile.
  • Ricordarsi che le lampade a fluorescenza sono veri e propri apparecchi elettronici che non vanno mischiati con gli altri rifiuti, ma consegnati in maniera differenziata ai servizi comunali. I materiali sono quasi tutti riciclabili e anche pericolosi (sali di mercurio). Nessun costo.
  • Valutare l'installazione di sensori di presenza che accendono la luce solo quando c'è qualcuno in un locale di passaggio (toilette, cortili o garage). Costo medio: 20 – 30 euro.
  • La luce naturale è sempre la migliore, aprire dunque scuri e tapparelle. Nei locali che si desiderano ben illuminati imbiancare le pareti di bianco o con colori chiari. Si risparmierà sulla potenza delle lampade. Costo: nullo, se fatto in occasione di ristrutturazioni o “rinfreschi”.

INTERVENTO DIFFICOLTA'
CONVENIENZA
1) Lampadine classe A
Facile

* * *

2) Spegnere le luci
Facile

* * *

3) Pulire luci e lampadari
Facile

* * *

4) Punti luce
Medio

* * 

5) Raccolta differenziata
Facile

*

6) Sensori di presenza
Complesso

* *

7) Pareti chiare
Facile

* *

Agevolazioni e contributi  Su
  • Se la campagna di risparmio energetico è svolta in collaborazione con una società che partecipa all'acquisto delle lampadine, questa può concorrere all'acquisizione di “Titoli d'Efficienza Energetica” previsti nelle nuove leggi sul mercato dell'elettricità e del gas.
Per saperne di più  Su
  • www.enea.it, dove trovare il manuale “Risparmio energetico con l'illuminazione”, nella sezione pubblicazioni, collana dedicata allo sviluppo sostenibile;
  • www.topten.ch, sito dedicato alle caratteristiche ambientali dei prodotti, anche illuminotecnici;

  • www.cdcraee.it, il sito del Centro di Coordinamento dei RAEE, dove trovare i punti di raccolta abilitati più vicini a casa.
Ultimo aggiornamento: febbraio 2010

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