Cos'è. Il
car sharing, o “auto condivisa”, è un servizio che ti permette di utilizzare l'auto (come fosse la tua) pagando solo quando effettivamente la usi.
Nato a Milano, il 22 settembre 2001, giornata europea senz'auto, su iniziativa di Legambiente, contava all'inizio 3 macchine e 20 soci utilizzatori. Oggi il servizio di car sharing ha più di 4.500 abbonati con a disposizione oltre 100 auto distribuite in più di 60 parcheggi a Milano e Provincia. Il servizio, dal 2009, è gestito da Atm attraverso la società
Guidami.
A parte Bolzano, dove a gestirlo è una cooperativa, il car sharing si è esteso per iniziativa del Ministero dell'Ambiente e dei Comuni anche in altre città: Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Modena, Palermo, Parma, Roma, Savona, Torino, Venezia.
Come funziona? Ci si deve iscrivere, presentando o inviando documenti e patente e fornendo gli estremi della carta di credito o del conto bancario, e ricevere quindi la “smart card”, una sorta di passepartout che permette di accedere ai veicoli. Quando si ha bisogno dell'auto,
l'abbonato prenota il veicolo che gli serve (dalle piccole utilitarie alla 6 posti) via telefono o internet, va al parcheggio e apre la vettura appoggiando la propria smart card al parabrezza.
Le
tariffe sono
calcolate su base oraria e chilometrica, tutto incluso, senza costi occulti. Quindi niente più bolli, assicurazioni, tagliandi, riparazioni: pensa a tutto l'organizzazione. Anche il carburante è incluso nelle tariffe, ma il rifornimento è sempre a cura dell'utente, che lo paga con una apposita carta che si trova a bordo dell'auto.
A fine mese vengono addebitati sul conto bancario o sulla carta di credito solo il costo orario delle prenotazioni e i chilometri percorsi. Anche il parcheggio sulle strisce blu è incluso nelle tariffe. In alcune città (ma non Milano) il comune equipara le auto in car sharing al servizio pubblico, permettendo loro di entrare nelle corsie preferenziali e di essere prelevate e consegnate in appositi spazi su strada.
Oggi la città con più utenti è Milano, con circa 4500 abbonati, 100 auto in servizio e una sessantina di parcheggi. Segue Venezia con più di 3.000 utenti che condividono 48 auto, poi Torino (2350 clienti e 120 auto), Genova (1930 clienti e 76 auto), Roma (1365 clienti e 104 auto), Bologna (1100 clienti e 40 auto) e via via Firenze, Parma, Palermo (aperto nel marzo del 2009).
Può essere interessante la possibilità per un utente di un servizio, usare le auto in condivisione anche in altre città: oggi è possibile, con qualche attenzione alle tariffe, leggermente diverse in ogni città.
Chi lo usa. Gli utenti sono giovani professionisti ma anche famiglie (che rinunciano alla seconda e spesso anche alla prima auto), studenti fuori sede, pensionati. Quasi tutti i gestori praticano sconti agli iscritti del Touring Club, ai titolari della carta soci Coop e agli associati di Legambiente. Alcuni gestori inoltre prevedono delle carte “ricaricabili” o di prova al servizio (pago a consumo anticipato, provo 3 mesi e, se convince, mi abbono), o delle iscrizioni business o aziendali. Alcuni servizi fanno pagare poco le ore notturne tra le 22 e le 7 del mattino (così si può riportare l'auto al parcheggio l'indomani mattina).
Sconti. L'iscrizione al car sharing abbinata a quella di Legambiente permette di avvalersi di sconti sull'autonoleggio, per vacanze e week end, e, a Milano, sull'abbonamento annuale dei mezzi pubblici (Atm). Così l'offerta di alternative alla proprietà dell'automobile comincia ad estendersi in modo interessante: a Milano solo il 23% degli abbonati al servizio dichiara di avere ancora un'automobile intestata a proprio nome: gli altri l'hanno venduta.