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Abitare
ACQUA: risorsa preziosa
Introduzione  Su

Lo spreco è dietro l'angolo
Ogni giorno in Italia si consumano circa 200 litri d'acqua potabile a testa (dai 104 di Ascoli Piceno ai 350 di Milano). Molto di più di quella che ci serve davvero. E' acqua che è stata prelevata da pompe, talvolta trattata in impianti, analizzata in laboratori sofisticati, distribuita in tutte le nostre case e che, infine, dovrà essere depurata prima di venire restituita ai fiumi o al mare. Sprecare questo bene prezioso è più facile di quel che si creda: un rubinetto che perde una goccia ogni 5 secondi, a fine anno ne ha buttati 2 mila litri! Se poi a perdere è il rubinetto dell'acqua calda, è come se avessimo sprecato anche una decina di metri cubi di metano. Ecco perché i consigli per non sprecare acqua e non sprecare energia si assomigliano così tanto.

Riduttori di flusso
In sostituzione dei normali frangigetto, si possono applicare dei riduttori di flusso (o rompigetto areati) ai rubinetti del bagno e della cucina. Si tratta di semplici e poco costosi apparecchi che miscelano aria all'acqua in uscita, consentendo di ridurre drasticamente i consumi, anche del 40%, senza diminuire la resa lavante o il comfort. Non tutti però sono uguali e alcuni permettono un risparmio molto superiore di altri: prima dell'acquisto, controllare bene l'etichetta.

Sciacquoni a basso consumo
Lo sciacquone a doppio pulsante permette di scaricare solo 3 litri invece dei 10-12 abituali. Per chi non vuole cambiare la vecchia vaschetta del WC a pulsante unico, è possibile ridurre l'afflusso d'acqua immergendovi una bottiglia di plastica piena chiusa o una busta (vedi www.studioinvenzioni.com/sacchetto-salva-acqua.html). In alternativa, per gli impianti di scarico a cassetta alta esterna si possono acquistare oggi apparecchiature che, a fronte di una piccola spesa e senza bisogno di lavori di muratura, trasformano il nostro sciacquone convenzionale in uno a doppio scarico (vedi www.casasoleil.it).

Lavatrici e lavastoviglie
I vecchi modelli di classe energetica bassa usano anche 25–50 litri a lavaggio, oltre a consumare costosa elettricità per scaldare l'acqua in più. Considerato che l'acqua adoperata per ogni lavaggio è la stessa, vale la pena farli funzionare solo a pieno carico.
Anche lavare i piatti a mano può non convenire: se si tiene sempre aperto il rubinetto si consuma più acqua, detersivo, energia e si inquina di più che usando la lavastoviglie. Meglio immergere le stoviglie in una bacinella d'acqua calda con poco detersivo e utilizzare l'acqua corrente solo per il risciacquo (vedi scheda).

Risparmiare in giardino
Per chi ha il giardino i consumi, specie in estate quando i fiumi sono in secca, aumentano notevolmente. Innaffiare a spruzzo, con la canna o con automatismi, favorisce l'evaporazione (specie se si innaffia quando il sole è ancora alto) e non indirizza l'acqua dove è più necessaria. Meglio utilizzare impianti a goccia programmabili con timer: dotati di tubi con ugelli dosatori, sono molto comodi e consentono risparmi notevoli.
Per le piccole innaffiature, si può sfruttare l'acqua già usata per lavare frutta e verdura o l'acqua piovana raccolta con bacinelle.

Buona edilizia
Esempi di gestione sostenibile dell'acqua si stanno recentemente diffondendo in Italia sulle nuove costruzioni, grazie anche alla spinta di leggi e di regolamenti comunali.
Le migliori esperienze ricorrono al recupero dell'acqua piovana, particolarmente adatta all'uso negli elettrodomestici, in quanto priva di calcare, e al trattamento e riuso delle acque grigie (le acque di scarico provenienti da doccia e lavabi) per scopi non potabili, come ad esempio l'irrigazione di aree a verde, il riempimento delle cassette di risciacquo dei WC, il lavaggio di aree esterne.
Adottando queste soluzioni in fase di costruzione o di ristrutturazione edilizia è possibile ridurre i consumi domestici di acqua potabile del 70% arrivando a consumare – a parità di comfort - circa 60 litri al giorno per abitante.

Acqua da bere
Con oltre 194 litri all'anno e una spesa di 250 euro annui a famiglia, siamo fra i primi al mondo per consumo pro capite di acqua in bottiglia. Eppure, l'acqua che esce dai nostri rubinetti è più sicura e soggetta a più controlli, e costa fino a 500 volte meno di quella imbottigliata. A queste qualità dobbiamo aggiungere che non viaggia su TIR inquinanti per centinaia di chilometri e che non produce rifiuti (ogni anno in Italia finiscono nella spazzatura 350mila tonnellate di bottiglie di plastica). Non solo, l'acqua del rubinetto è tutta oligominerale e anche quando è “dura” (ricca di sali) fa solo bene in un corpo sano. E' sconsigliata solo quando è il medico a dirlo.
C'è chi poi ne fa un problema di gusto. Ma l'acqua imbottigliata non è necessariamente più buona. Nell'ambito della campagna “Acqua del rubinetto? Sì, grazie!” organizzata in collaborazione con Federutility Legambiente ha fatto centinaia di “degustazioni al buio” in tutta Italia, offrendo da bere ai cittadini l'acqua di rubinetto e quella minerale in due brocche identiche e “anonime”: solo il 17% ha riconosciuto l'acqua dell'acquedotto. Appena più della probabilità casuale di indovinare.

Sicura, economica, pulita...buona
Se è il cattivo sapore a tenervi alla larga dall'acqua di casa, si può facilmente rimediare con qualche accorgimento. Proviamo a versare l'acqua del rubinetto in una brocca e lasciamola decantare qualche minuto prima di consumarla oppure, se ci piace fresca, facciamola raffreddare in frigorifero. Parte del cloro evapora e, in ogni caso, a temperature più basse, si percepisce meno.
Per gli amanti delle bollicine, in commercio esistono soluzioni economiche per addizionare anidride carbonica all'acqua del rubinetto. I gasatori d'acqua proposti da Sodastream sono tra i più diffusi, consigliati anche da Legambiente.
Attenzione, invece, a ricorrere ad impianti domestici di filtraggio (o depurazione) e potabilizzazione: sono una soluzione costosa che presenta diverse controindicazioni. Se, infatti, siete collegati all'acquedotto comunale, non solo sono apparecchi inutili, perché sempre meno efficaci degli impianti di cui è dotato l'acquedotto, ma possono persino peggiorare la qualità dell'acqua da bere quando rimangono inattivi per giorni o se non ci si ricorda di sostituire regolarmente i filtri (che costano).
I semplici dissalatori, infine, sono utili per la lavatrice, non al nostro organismo che ha bisogno di sali.

Imbrocchiamola
Sono sempre più numerosi i pubblici esercizi che servono l’acqua in brocca e lo saranno ancora di più se prenderemo l'abitudine di chiedere al ristorante di poter bere l'acqua del Sindaco. Grazie alla campagna Imbrocchiamola di Altreconomia e Legambiente esiste anche un censimento accessibile facilmente a tutti.
Cosa fare  Su
  • Sostituire le guarnizioni (oppure, se necessario, l'intero pezzo) dei rubinetti che perdono. Costo indicativo: qualche decina di centesimo di euro.
  • Controllare lo scarico del WC. Il 30% dell'acqua usata in casa è per il gabinetto: se è a cassetta, adottare il pulsante a doppio tasto (poca e tanta acqua). Costo indicativo: 100 euro, circa la metà se si trasforma lo sciacquone convenzionale in uno a doppio scarico inserendo un sifone nella cassetta esterna
  • Attenzione ai rubinetti aperti, chiuderli mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba (in un minuto scendono anche 10 litri d'acqua). Usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico (in alternativa, attivare il tasto economizzatore). Solo risparmio.
  • Installare rompigetto areati da apporre all'interno del terminale svitabile dei rubinetti. Cambiare il getto della doccia con erogatori “a basso flusso”. Si possono ridurre i consumi anche del 40%. Costo indicativo: circa 1 euro ogni rubinetto, 25-40 euro ogni doccia.
  • Per innaffiare le piante nei vasi o nel giardino usare l'acqua dei risciacqui e, se c'è bisogno di tanta acqua, acquistare e installare impianti a goccia. Costo indicativo: 100-150 euro.
  • Bere acqua del rubinetto (se possibile, anche al ristorante), risparmiando sull'acquisto di bottiglie di marca e su inutili e discutibili filtri oggi di moda. Gli amanti delle bollicine possono ricorrere a pratici gasatori d'acqua. Solo risparmio e benessere.


 INTERVENTODIFFICOLTA'
CONVENIENZA
1) Controllo perdite
Facile
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2) Scarico WC
Facile
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3) Non sprecare acqua
Facile
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4) Riduttori di flusso
Facile
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5) Impianti a goccia per le piante
Facile
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6) Bere acqua di rubinetto
Facile
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Agevolazioni e contributi  Su
 
  • Sconti al consumatore sull'acquisto di riduttori di flusso sono possibili nell'ambito di campagne di risparmio energetico per concorrere all'acquisizione di “Titoli d'Efficienza Energetica” previsti nelle nuove leggi sul mercato dell'elettricità e del gas.
Per saperne di più  Su
  • www.salvalacqua.it, il sito della società Ad Hoc, dove reperire informazioni su come contenere i consumi d'acqua e il catalogo per l'acquisto di riduttori di flusso e altri erogatori a basso consumo. Su www.casasoleil.it, un utile confronto tra diversi tipi di riduttori di flusso disponibili in commercio;

  • www.iridra.it, nella sezione “La gestione sostenibile”, un quadro completo delle soluzioni per il corretto uso delle risorse idriche, dalle più semplici a quelle applicabili in fase di progettazione e realizzazione degli edifici;

  • www.forumrisparmioacqua.it, per conoscere alcune tra le esperienze più interessanti sulla gestione sostenibile dell’acqua premiate dal Forum Nazionale sul Risparmio e Conservazione della Risorsa Idrica;

  • www.wataclic.eu, il sito del nuovo progetto Life+ WATACLIC (Water Against Climate Change) dedicato a diffondere la conoscenza di approcci e tecniche innovative per un uso più efficiente delle acque, in casa e in città;

  • www.legambiente.eu, dove scaricare i dossier di Legambiente “Acqua del rubinetto? Sì, grazie!” e “Il far west dei canoni di concessione sulle acque minerali”;

  • www.federutility.it, la federazione delle aziende di servizi pubblici locali che operano nel settore idrico;
  • www.imbrocchiamola.org, la campagna nazionale di Altreconomia e Legambiente che promuove il consumo dell'acqua di rubinetto nei ristoranti e nei locali pubblici.


Libri:
Giulio Conte, Nuvole e Sciacquoni. Come usare meglio l’acqua in casa e in città, Edizioni Ambiente, 2008, pp. 208

Ultimo aggiornamento: aprile 2010

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