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Casa clima
L'EDIFICIO: la casa passiva
Introduzione  Su
Cos'è una Casa Passiva
Le case passive sono edifici nei quali il bisogno di calore da riscaldamento è così ridotto che senza alcuna perdita di comfort si può fare a meno del tradizionale sistema di riscaldamento.
Le prime case passive si sono sviluppate nel nord Europa in un clima più rigido del nostro; molti degli esempi esistenti si trovano in Austria, Germania, Francia del nord, Svezia e Svizzera. In tutta Europa ne sono state costruite più di 6.000 e si pensa che entro il 2010 un quinto delle nuove case in Germania saranno case passive. Vi sono degli edifici conformi agli standard di Casa Passiva nel nord Italia, ma questi si trovano principalmente nella regione montana del Trentino Alto Adige, che possiede un clima con la stagione invernale dominante.
Esportare il concetto di Casa Passiva, se abitiamo ad esempio nel Centro-Sud Italia, richiede una revisione del concetto originario poiché le esigenze di comfort e di energia, connesse al raffrescamento della casa, saranno prevalenti rispetto a quelle necessarie nei mesi invernali.
Prendiamo ad esempio il caso delle superfici vetrate: devono essere meno estese al Centro-Sud che al Nord sia perché fa meno freddo, sia soprattutto perché in estate potrebbero rivelarsi un'arma a doppio taglio se non opportunamente schermate da falde inclinate o da altri sistemi ombreggianti.

Verso la casa a consumo zero
Una casa passiva, per essere certificata come tale, può consumare per il riscaldamento sino ad un massimo di 15 kWh di energia per metro quadro all'anno (1,5 litri di combustibile al metro quadro). Il suo consumo totale di energia deve essere inferiore a 40 kWh per metro quadrato all'anno, comprensivo di riscaldamento, acqua calda sanitaria ed elettricità utilizzata per illuminazione ed elettrodomestici. Meno di un quarto rispetto a una casa europea media.
In generale, una casa passiva in Italia consente un risparmio energetico sul riscaldamento invernale di circa il 90% rispetto ad un edificio tradizionale e dell'80% rispetto a una moderna casa standard conforme ai regolamenti edilizi europei.

Come progettare una Casa Passiva

Per costruire una casa passiva alle nostre latitudini è necessario in fase di progettazione prendere in considerazione i seguenti aspetti:
  • la forma dell'edificio: tanto più la superficie che racchiude il volume è elevata, tanto più elevato è lo scambio termico e quindi le perdite di calore. Le dispersioni sono minori se l'edificio ha una “forma compatta”: balconi e terrazze si possono comunque costruire ma all'esterno dell'involucro termico.
  • l'orientamento: in una casa passiva la maggior parte del fabbisogno energetico viene coperta dagli apporti solari. Soggiorno e camere da letto dovranno pertanto essere esposti a sud e dotati di ampie finestre vetrate. Sul lato nord, cucina e bagni con aperture più ridotte e ben isolate.
  • le schermature: devono essere progettate in modo tale da consentire ai raggi del sole di raggiungere l'edificio d'inverno e di proteggerlo d'estate dal surriscaldamento (vedi scheda)
  • l'utilizzo di fonti rinnovabili: i bassi consumi elettrici totali di una casa passiva possono essere coperti totalmente mediante l'uso di fonti rinnovabili locali
  • il super-isolamento: la coibentazione delle pareti e del tetto impedisce al calore di disperdersi verso l’esterno nella stagione invernale e per contro riduce l’entità della calura estiva. Un opportuno sistema di isolamento, ad esempio “a cappotto”, consente di eliminare i ponti termici (discontinuità tra materiali), via privilegiata per gli scambi di calore da e verso l'esterno (vedi scheda). Nel caso di tetti piani, il verde pensile favorisce l'isolamento della casa e riduce il fabbisogno estivo, migliorando contemporaneamente la qualità dell'aria circostante.
  • ventilazione con recupero di calore: nelle case passive il ricambio d'aria viene affidato a sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Si tratta di impianti che prelevano l'aria dall’esterno, la filtrano, immettono aria pulita all’interno dell’abitazione e prelevano quella viziata per recuperarne il calore e poi espellerla fuori. Risultato: il ricambio d'aria viene assicurato in ogni momento della giornata riducendo al minimo le dispersioni di calore.
  • serramenti: devono essere altamente isolati per evitare il più possibile le fughe termiche. Le finestre sono munite di speciali vetri basso emissivi, generalmente tripli.
  • illuminazione: una casa passiva deve essere dotata delle migliori tecnologie a risparmio energetico per i sistemi di illuminazione e degli elettrodomestici. Quelli poco efficienti, oltre a consumare di più, contribuiscono a riscaldare l'ambiente anche d'estate.
Cosa fare  Su
  1. Richiedere e verificare l'etichetta energetica della casa che si vuole acquistare (per le case passive deve essere più alta della classe A). Nessun costo.
  2. In fase progettuale, rivolgersi ad uno studio di progettazione o a professionisti (architetti o ingegneri) con specifiche competenze in materia di efficienza energetica nell'edilizia.
    Costi di costruzione non superiori al 15–20% rispetto a quelli di un'abitazione tradizionale paragonabile.
  3. In una fase successiva alla progettazione, fare attenzione anche alla scelta dei sistemi di illuminazione, degli elettrodomestici e alla gestione e manutenzione della casa, per non vanificare l'investimento iniziale. In compenso non si spende (quasi) nulla in bollette energetiche.
INTERVENTO DIFFICOLTA'
CONVENIENZA
1) Richiedere la certificazione energetica
Facile

* * *

2) Affidare la progettazione a esperti qualificati
Complesso

* * *
3) Attenzione a illuminazione, scelta degli elettrodomestici
Medio

* * *



Agevolazioni e contributi  Su
Mentre nel resto d’Europa già da tempo si sostiene e si incentiva l’edilizia a basso consumo energetico e l’edilizia eco-compatibile, in Italia ci si sta muovendo in questa direzione solo ora.

  • Dal 15 aprile 2010 e fino ad esaurimento fondi, è possibile accedere ai contributi per l'acquisto di case nuove ad elevate prestazioni energetiche. In particolare:

    • se l'immobile è di classe A (-50% del fabbisogno di energia primaria, rispetto ai requisiti minimi richiesti dal Dlgs 192/2005) sono previsti 116 euro al mq, fino ad un massimo di 7.000 euro;
    • se l'immobile è di classe B (fabbisogno energetico migliorato del 30%) sono previsti 83 euro al mq, fino ad un massimo di 5.000 euro.
  • Per poter accedere agli incentivi, l’immobile deve soddisfare i seguenti requisiti:
    • deve trattarsi di nuova costruzione utilizzata come prima casa dall'acquirente;
    • deve essere dotato di attestato di certificazione energetica rilasciato da un soggetto accreditato;
    • il contratto preliminare di compravendita deve essere stato stipulato in data successiva al 6 aprile 2010
  • Informarsi inoltre sugli incentivi offerti dalle rispettive Regioni o persino dai Comuni (anche con premi in volumetrie, detrazioni dall'ICI e oneri di urbanizzazione).

Per saperne di più  Su
  • www.casapassiva.com, un sito web interamente dedicato alle case passive e realizzato per promuovere la cultura delle abitazioni a basso consumo ed impatto ambientale ed il risparmio energetico.
  • www.lacasaecologica.info, il sito della Rete delle Cooperative per l'abitare sostenibile.
  • www.rockwool.it, dove scaricare "La Casa Passiva in Italia" di A. Carotti, Domenico Madè (sezione Download- Pubblicazioni)
  • www.schwoererhaus.it, azienda nel settore delle costruzioni a basso consumo energetico con 55 anni di esperienza e più di 26.000 case costruite in Germania, Austria, Svizzera, Benelux, Francia e Italia.
  • www.passive-on.org, un progetto di ricerca e diffusione patrocinato dal programma europeo SAVE Intelligent Energy, che mira alla promozione di case passive nei climi caldi. Rende disponibile per progettisti e professionisti dell'edilizia linee guida di progettazione e un software di disegno.
  • www.paea.it, (Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente), sito dell'associazione Paea che da oltre dieci anni si occupa di energie rinnovabili, risparmio energetico, bio-edilizia ed educazione ambientale.
  • www.spfgroup.it, studio di progettazione  che realizza edifici energeticamente efficienti
  • www.passiv.de, il portale del “PassivHaus Institut”, Istituto di Case Passive, fondato nel 1996 dal Dott. Wolfgang Feist, che si occupa di ricerca e sviluppo nel campo dell'utilizzo ad alta efficienza dell'energia.
  • http://incentivi.sviluppoeconomico.gov.it, il portale del Ministero italiano per lo sviluppo economico dedicato agli incentivi 2010, compresi quelli per l'acquisto di case nuove ad elevate prestazioni energetiche.
Libri:
Andrea Poggio, Maria Berrini, Green Life. Guida alla vita nelle città di domani, Edizioni Ambiente, 2010, pp. 160
Ultimo aggiornamento: aprile 2010


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