C'è molta più competenza ed esigenze in chi compra una macchina o un telefonino, che in chi compra casa. Una prova? Tutti sappiamo cos'è un sms o come si scrive con il T9, ma quanti di noi conoscono il consumo a metro quadrato all'anno per il riscaldamento? Eppure, una casa costa mille volte di più di un cellulare all'ultimo grido.
Qualcosa fortunatamente sta cambiando e oggi chi compra e affitta casa ha nuovi diritti e doveri, di cui è importante tener conto. Queste nuove attenzioni permetteranno una migliore qualità dell'abitare e una valorizzazione nel tempo dell'immobile.
Il territorio Per prima cosa conviene sempre osservare bene l'ambiente in cui l'abitazione è inserita, esaminando i
fattori di rischio: in Italia non è banale domandarsi se la costruzione è davvero antisismica anche in regioni a rischio, se è in area di esondazione (anche se con tutti i permessi comunali), se è stato commesso abuso edilizio o se la tettoia del capannone vicino è ancora in cemento amianto. Poi è bene informarsi sui
servizi di quartiere, sui mezzi pubblici a disposizione, sulla presenza di verde (anche se non fa ombra direttamente all'abitazione, contribuisce a mantenere la temperatura più bassa d'estate).
L'esposizione E' un aspetto fondamentale, non solo per la vista dalle finestre, ma perché da sud le finestre (che dovrebbero essere ampie) ricevono il sole d'inverno, mentre balconi, porticati e schermi solari procurano ombra d'estate. A nord dovrebbero trovarsi finestre più piccole, i muri più coibentati e le parti dell'abitazione che possono essere più fresche (garage, corridoi, scale). Soggiorno e camere da letto dovrebbero essere disposte a sud o ad est, mai ad ovest, perché d'estate il sole del pomeriggio è il più caldo. Meglio dunque le abitazioni su due esposizioni (nord-sud o est-sud), per facilitare correnti e cambio d'aria.
L'involucro Anche le prestazioni dell'involucro vanno controllate: i muri e il tetto devono garantire un buon isolamento termico raggiungibile con elevati
spessori (nelle zone più fredde, 40-50 cm) o ancora meglio con un utilizzo accorto dei
materiali isolanti. L'isolante, infatti, avrà risultati diversi a seconda di dove verrà messo: meglio se posto all'esterno della muratura (
vedi scheda), intervenendo quando si deve rifare la facciata, oppure all'interno delle abitazioni, con il rischio di perdere un pò di centimetri.
Nelle zone d'Italia esposte al rischio
gas radon (gas radioattivo emesso da certe rocce), le abitazioni vanno predisposte con
vespai ventilati posti al di sotto del piano abitato. I tetti verdi o giardini pensili (buon isolamento sia d'estate che d'inverno, oltre che fattore di pregio) e la ventilazione meccanica controllata rappresentano ulteriori fattori di miglioramento.
Finestre e serramenti Devono garantire una buona tenuta agli agenti atmosferici, avere un buon isolamento acustico e soprattutto evitare le dispersioni di calore. A parità di costi e di spessori, i serramenti con le prestazioni migliori sono quelli in PVC, seguiti da quelli in legno ed alluminio. Riguardo ai vetri, i migliori sono quelli con trattamenti superficiali di ossidi metallici sulle lastre, ne esistono di diverse tipologie, in grado di filtrare i raggi solari. Nelle vecchie finestre i vetri erano singoli, nei nuovi, doppi o tripli, sovrapposti o separati tra loro da una camera che può essere riempita con aria o gas (argon, kripton) per migliorare la tenuta della superficie vetrata (
vedi scheda).
Gli impianti L'impianto di riscaldamento deve avere buon rendimento, meglio se è centralizzato a metano (o ancor meglio a biomassa, o pompa di calore ad alta efficienza, ad esempio "geotermica", o collegato con la rete di teleriscaldamento di quartiere). Se la casa ha un impianto autonomo il proprietario deve fornirvi il
libretto d'impianto che contiene tutti i controlli eseguiti sull'impianto e altre importanti informazioni di corretta manutenzione e gestione (
vedi scheda).
In caso di riscaldamento centrale, i sistemi di regolazione locale della temperatura devono essere dotati di
contabilizzazione d'appartamento (obbligatoria per le nuove costruzioni), meglio ancora se i singoli radiatori sono dotati di valvole termostatiche in grado di "autoregolare" la temperatura di ogni ambiente (
vedi scheda). Per contenere i consumi il riscaldamento ottimale è a
bassa temperatura a pavimento o a parete (
vedi scheda). Abbinato all'uso di caldaie a condensazione ad elevato rendimento (meglio ancora, pannelli solari), consente un risparmio fino al 30% sui consumi.
L'impianto elettrico andrebbe predisposto per controllare l'inquinamento elettromagnetico e l'illuminazione esterna studiata per evitare l'inquinamento luminoso.
Sulle nuove costruzioni, indispensabile ormai l'installazione (o almeno la predisposizione) di
collettori solari per l'acqua calda sanitaria, che possono eventualmente dare anche un contributo a una parte del riscaldamento, e la presenza di
pannelli fotovoltaici per la rete elettrica. Meglio ancora se sono presenti sistemi solari passivi (muri ventilati, serre solari...) in grado di sfruttare l'energia solare captandone i raggi per accumularli sotto forma di calore all'interno dell'edificio.
Acqua: uso e riuso La contabilizzazione individuale di consumo, l'impianto predisposto per la riduzione degli sprechi di acqua potabile e infine l'attenzione al recupero delle acque piovane e la permeabilità del suolo in cortile sono tutti aspetti da apprezzare prima dell'acquisto o della stipula di un contratto d'affitto di lungo termine.