logo Vivi con stile
logo Legambiente Onlus

Casa clima
RISCALDAMENTO: la caldaia e l'impianto centralizzato
Introduzione  Su

Essere a norma
La legge ha giustamente reso obbligatori i controlli sulla sicurezza e sull'efficienza degli impianti termici centralizzati delle abitazioni. La manutenzione (pulizia con annessa prova fumi) deve essere effettuata secondo le indicazioni riportate sul libretto dell'impianto, comunque rispettando le norme UNI e CEI relative alla tipologia di installazione. Senza queste indicazioni si deve intervenire annualmente, generalmente poco prima dell'accensione autunnale.
Tutte le operazioni di manutenzione e i dati di funzionamento del proprio impianto debbono essere registrati nel libretto di centrale, che costituisce una sorta di "carta d'identità" dell'impianto. L'amministratore (che può nominare un “terzo responsabile”) è responsabile della sua tenuta in sicurezza, del libretto, del periodo annuale di accensione (differente per ogni regione climatica italiana). La correttezza della manutenzione deve essere verificata per legge dai Comuni (se contano una popolazione superiore ai 40.000 abitanti) o dalla Provincia per i Comuni più piccoli.

Tempo di sostituire la caldaia
Se utilizziamo una caldaia a gasolio o a carbone oppure uno scaldabagno elettrico dovremmo passare quantomeno al metano (meglio ancora sarebbe il solare termico). Fra tutte le fonti energetiche di origine fossile, il gas metano è quella con l’impatto minore sull’ambiente e quella di più facile utilizzo. Utilizzare il metano, in ogni caso, non vuol dire non inquinare. La sua combustione provoca delle emissioni di ossidi di azoto e di CO2, sebbene molto inferiori rispetto alle altre fonti fossili, e una certa quantità di metano fugge in atmosfera durante la sua estrazione e il suo utilizzo, incrementando così l'effetto serra.
Le caldaie a gas a più alto rendimento sono quelle a condensazione, perché capaci di sfruttare anche il calore latente del vapore acqueo contenuto nei tubi di scarico che fuoriescono quasi freddi, a una temperatura di circa 40 °C, insieme ad acqua di condensa. Fumi a queste temperature necessitano semplicemente, come canne fumarie, di un tubo di plastica di diametro 7-8 cm. Generalmente costano dal 30 al 50% in più rispetto ai modelli classici, ma permettono un risparmio energetico, nel caso di utilizzo del gas metano, che può raggiungere anche il 30%, con emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio anche dell’80% inferiori.

Centralizzato perché
La sempre maggiore esigenza delle famiglie di poter gestire liberamente ed autonomamente l’impianto di riscaldamento, ha portato spesso in passato a preferire la trasformazione verso impianti autonomi. Ma questa non è quasi mai la scelta migliore.
In genere, una sola caldaia condominiale, magari a condensazione, garantisce:

  • minori costi di installazione, perché una caldaia grande costa meno della somma delle singole, prevede una sola canna fumaria, richiede una potenza termica massima inferiore;
  • rendimenti superiori, una durata maggiore e costi di gestione inferiori, visto che richiede un solo intervento di controllo annuale;
  • maggiore facilità di gestione: la responsabilità dell'impianto condominiale non è un privato, ma un più competente amministratore o una impresa specializzata.
Contabilizzare i consumi
C’è un modo per ottenere i benefici dell’impianto di riscaldamento autonomo senza però dover rinunciare a quello centralizzato. E’ quello di dotare i singoli appartamenti o i singoli termosifoni di valvole termostatiche unite a sistemi di contabilizzazione individuale del calore. In questo modo, pur mantenendo l’unico impianto centralizzato condominiale, i singoli condomini avranno la possibilità di scegliere liberamente la temperatura e gli orari di accensione del riscaldamento nel proprio appartamento, pagando così sulla base dei consumi effettivi, ovvero del calore consumato.
L'intervento si presenta più facile nel caso di riscaldamento con sistemi di distribuzione del calore orizzontali (ogni appartamento avrà un unico contacalorie posto a valle di tutti i caloriferi), più difficile nel caso di tubazioni di riscaldamento verticali, che collegano i caloriferi della stessa facciata. In quest'ultimo caso termostato e contacalorie vanno applicati ad ogni calorifero dell'appartamento.
Ovviamente, una parte delle spese, stabilita dall'assemblea di condominio e che può variare da un minimo del 20 ad un massimo del 50% delle spese totali, continuerà ad essere ripartita tra tutti in base ai cosiddetti “millesimi calore”, per compensare i costi comuni sostenuti per la conservazione e la manutenzione della caldaia e degli apparecchi ad essa collegati.

Per i condomini
Gli interventi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore vengono decisi a maggioranza condominiale semplificata. Sono obbligatori, invece, in tutti gli edifici che hanno ottenuto il permesso di costruzione dopo il 30 giugno 2000.
Cosa fare  Su
    • Informarsi presso l'amministratore dell'esito del controllo di sicurezza e di efficienza della caldaia e chiedere consiglio relativamente alla convenienza di interventi sulla caldaia e sull'impianto di riscaldamento. Nessun costo.
    • Regolare attentamente la valvola termostatica d'appartamento (obbligatoria sul nuovo o ristrutturato) in modo da ridurre il riscaldamento quando si è assenti o durante la notte. Regolare manualmente i caloriferi nei diversi ambienti in funzione delle necessità. Nessun costo.
    • Applicare valvole termostatiche sui singoli caloriferi che necessitano di regolazione. Costo indicativo: 60-80 euro a calorifero, se non già predisposto; diversamente, 20 euro circa.
    • Installare un sistema di contabilizzazione individuale del calore negli appartamenti o sui termosifoni che necessitano di regolazione. Costo indicativo: 1.500-2.000 euro ad appartamento nel caso di riscaldamento a distribuzione verticale; 500-800 euro nel caso di distribuzione orizzontale ad appartamento. Chiedere preventivi a diverse ditte.
    • Sostituire la caldaia con una a condensazione, con relativa messa a punto dell'impianto di distribuzione. Costo variabile per ogni condominio e diviso per millesimi. Farsi fare più preventivi e valutare i vantaggi fiscali.

INTERVENTO
DIFFICOLTA'
CONVENIENZA
1) Controllo caldaia
Complesso
* * *
2) Regolazione manuale
Facile
* * *
3) Applicazione valvole termostatiche
Medio
* * *
4) Contabilizzazione individuale calore
Complesso
*
5) Caldaia a condensazione
 Complesso * *
Agevolazioni e contributi  Su
  • Le spese di ristrutturazione edilizia documentabili mediante fattura usufruiscono della detrazione del 36% che la Finanziaria 2009 ha prorogato fino al 31 dicembre 2011. La detrazione ha un limite massimo di spesa di 48 mila euro per unità immobiliare da ripartire in 10 anni. L'IVA è dimezzata (10%). Oltre ai proprietari, ne possono usufruire anche i locatari o comodatari.

  • In alternativa, fino al 31 dicembre 2010 è applicabile la detrazione d'imposta del 55% sulle spese sostenute, fino ad un massimo di 30 mila euro (su un totale di 54 mila circa), da ripartire obbligatoriamente in 5 quote annuali di pari importo.

  • La detrazione viene riconosciuta per i seguenti interventi:
    • sostituzione della caldaia con una a condensazione e contestuale installazione di valvole termostatiche ai radiatori;
    • trasformazione dell'impianto centralizzato per rendere applicabile la contabilizzazione del calore nelle singole unità.
  • Per usufruire della detrazione è necessario che:
    • si sia prodotta l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti il rendimento del generatore di calore e il rispetto ai requisiti di legge. In alternativa questo documento può essere sostituito dalla certificazione del produttore della caldaia e delle valvole termostatiche;
    • l'amministratore o un tecnico abilitato abbia trasmesso per via telematica all'Enea la scheda informativa dell'intervento effettuato (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) e abbia inoltrato comunicazione alla Agenzia delle Entrate se i lavori proseguono oltre il periodo d'imposta nel quale sono iniziati;
    • si conservi la documentazione fiscale, le ricevute dei bonifici effettuati e la ricevuta di invio all'Enea.
Per saperne di più  Su
  • www.enea.it, per scaricare il manuale “Il risparmio energetico con gli impianti di riscaldamento” (sezione pubblicazioni, collana dedicata allo sviluppo sostenibile).
  • www.confedilizia.it/clima-ZONE.htm, per conoscere i periodi di riscaldamento in tutti i Comuni d'Italia.
  • www.curit.it, il sito del Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici in Regione Lombardia dove si possono cercare i manutentori, consultare i dati della caldaia e ricevere maggiori informazioni sugli obblighi di legge.
  • www.anit.it, www.sacert.eu, per saperne di più sulla detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico.
Ultimo aggiornamento: aprile 2010

maschera