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RINNOVABILI: i pannelli fotovoltaici
Introduzione  Su
Nel corso del 2008, nel mondo, il mercato fotovoltaico mondiale ha raggiunto i 15.000 Megawatt di potenza totale installata : nel 2005 si era intorno ai 5.000. I dati a fine 2008 mostrano l'Europa al primo posto con il 75% della capacità totale. Ma Usa e Cina cominciano a minacciare il primato. In Italia siamo passati da 87 Megawatt installati nel 2007 a quasi 700 a fine 2009. Un'accelerazione resa possible dagli incentivi sul kWh prodotto, assicurati da un decreto legge (il così detto “decreto conto energia”) e ricavati da una piccola quota delle bollette elettriche pagate da ciascuno di noi.

Come funziona il fotovoltaico
I pannelli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica tramite degli elementi base, sensibili alla luce, collegati a circuiti elettrici. Il dispositivo elementare che sta alla base di questa tecnologia è la cella fotovoltaica, costituita da un materiale semiconduttore opportunamente trattato, in genere il silicio mono o poli cristallino, che esposto al sole si comporta come un generatore di corrente, tanto più potente quanto maggiore è la radiazione e la temperatura. Un insieme di celle fotovoltaiche, collegate tra di loro in serie o in parallelo, costituisce il modulo fotovoltaico. Più moduli, connessi elettricamente tra di loro in serie, costituiscono il pannello fotovoltaico.
La corrente elettrica generata dai moduli fotovoltaici è di tipo continuo, come quella delle batterie. Per essere utilizzata dai nostri elettrodomestici e per essere immessa nella rete elettrica nazionale, deve essere trasformata in corrente alternata, attraverso apparecchi chiamati inverter.
L'energia elettrica prodotta da un impianto è garantita in genere per 20 o 25 anni. Con il tempo l'impianto perde una parte del rendimento dell’ordine del 10% in 12 anni e del 20% in 25 anni, ma si stima che possa funzionare, con rese decrescenti, anche per mezzo secolo, producendo energia elettrica praticamente senza costi e senza inquinare.
Ogni impianto fotovoltaico deve poi essere dotato di contatori specifici, necessari per contabilizzare l’energia prodotta dall’impianto e l’energia consumata sul posto.
Un impianto può essere collegato alla rete elettrica, ma anche rappresentare un’intelligente opzione per le abitazioni isolate, come le baite e i rifugi in montagna. In questi casi dovrà essere dotato di una o più batterie di accumulo per le ore notturne e di speciali apparecchiature per la loro carica (regolatori di carica), che hanno prezzi intorno a qualche centinaio di euro.

Quanto costa
Il principale freno
per uno sviluppo su vasta scala di questa tecnologia resta ancora il costo iniziale, anche se già cominciamo ad assistere ad un abbassamento dei prezzi, reso possibile dal sistema di incentivazione. Rispetto a soli due anni fa, infatti, il prezzo all'ingrosso dei moduli fotovoltaici si è dimezzato: nel 2007 un impianto da 3 kW di picco, sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico di una famiglia di quattro persone in Italia, non costava meno di 20-22 mila euro, nel 2010 si può sperare di arrivare a spenderne solo 14-15 mila. Se allora si riusciva a recuperare l'investimento in 10-12 anni, oggi e fino a quando saranno garantiti gli incentivi previsti nel 2010, ne basteranno 8-9.

Incentivi: il Conto Energia
E' il meccanismo di incentivazione statale specifico del fotovoltaico aperto a tutti gli utenti di impianti fotovoltaici connessi alla rete di distribuzione. Il Conto Energia non va a sostenere i costi per la realizzazione dell’impianto ma premia la produzione di energia fotovoltaica, in rapporto alla taglia dell'impianto e al grado di integrazione architettonica con l'edificio. Per accedere all'incentivo non serve autorizzazione preventiva: una volta installato l'impianto, basta chiedere all'Enel la posa del contatore e inoltrare la domanda al GSE (l'Autorità di regolazione della rete elettrica) quando l'impianto entra in funzione (massimo 60 giorni): salvo ritardi dell'Enel, da quel momento e per 20 anni vi verrà riconosciuta la tariffa a kilowattora in vigore al momento della richiesta. Per saperne di più, vedi Promemoria.

Vendita e scambio sul posto
In aggiunta all'incentivo si può contare su un ulteriore vantaggio usufruendo dello scambio sul posto valido per impianti di taglia inferiore ai 200 kW. Lo "scambio sul posto" è una modalità che consente di consegnare alla rete l’energia prodotta in eccesso rispetto ai propri consumi per poi utilizzarla in un secondo tempo, senza doverla pagare, quando l’impianto fotovoltaico non riesce a soddisfare interamente la richiesta di elettricità a casa, ad esempio di sera o nelle giornate nuvolose. Lo scambio sul posto è conveniente se si vive nella casa in cui si realizza l’impianto e se esso è stato progettato per produrre nel corso dell'intero anno una quantità di energia pari all’incirca al consumo familiare. I conguagli con il distributore locale di elettricità vengono effettuati alla fine dell’anno.

Cosa fare per dotarsi di un impianto fotovoltaico?
Primo. Prevedere, in fase di progettazione o rifacimento del tetto, l’installazione integrata di un impianto fotovoltaico. Il costo per l'installazione sarà minore e l'integrazione architettonica decisamente più facile.
Secondo. Scegliere con attenzione l’abitazione da acquistare o da affittare anche sulla base dell’esistenza o della disponibilità ad installare pannelli solari. La casa dovrebbe essere orientata al sole e vanno evitati camini e antenne sul lato soleggiato. La legge Finanziaria (2007 e 2008) ha introdotto l’obbligo dei pannelli fotovoltaici nella misura di almeno 0,2 kW per gli edifici nuovi, (1 kW dal 2009).
Terzo. Una volta scelto di installare un impianto, stabilire indicativamente la potenza che dovrà fornire. Per farlo, è sufficiente prendere l'ultima bolletta, controllare il consumo annuale in kWh e suddividerlo per la capacità di produzione (potenza di picco, in kWp) che l'impianto può fornire in funzione dell'area geografica dove lo si vuole installare. Tipicamente una famiglia italiana con consumi di medie entità (circa 3.000 kWh) necessita di 2,8 kW di potenza nelle regioni settentrionali e di 2,3 kW in quelle meridionali per soddisfare interamente il proprio fabbisogno.
Quarto. Contattare più fornitori ed esaminare più preventivi, facendo attenzione che si garantiscano per almeno 20 anni le prestazioni dell’impianto in termini di kWh/kW installato (energia realmente prodotta diviso la potenza totale dell’impianto). Meglio rivolgersi ad aziende che offrono il pacchetto “chiavi in mano”, comprensivo anche delle pratiche burocratiche necessarie sia per l’iter autorizzativo per l’installazione che per gli incentivi del Conto Energia.
Quinto. Valutare la richiesta di un finanziamento per interventi di impianti da fonti rinnovabili. Ormai gli istituti di credito si sono attrezzati con prestiti e mutui (i cosiddetti “mutui verdi”), a tassi interessanti o agevolati. Il meccanismo di finanziamento previsto da molti istituti prevede la cessione dell’incentivo direttamente alla banca a garanzia del prestito concesso (anche a copertura totale dell'investimento iniziale).
Cosa fare  Su
  • In fase di progettazione o rifacimento del tetto, prevedere l’installazione integrata di un impianto fotovoltaico. Nessun costo.

  • Scegliere con attenzione l'abitazione da acquistare o da affittare anche sulla base dell'esistenza o disponibilità ad installare pannelli solari. Nessun costo.

  • Contattare più fornitori ed esaminare i preventivi, facendo attenzione che vi garantiscano per almeno 20 anni le prestazioni dell’impianto in termini di kWh/kW installato. Nessun costo.

  • Cercare nei siti Internet del proprio Comune per verificare se esistono iniziative di promozione e/o incentivazione. Nessun costo.
  • Installare un impianto fotovoltaico, ad esempio, da 3 kW, di circa 20 mq di superficie. Costo indicativo: 18 mila euro.

INTERVENTO DIFFICOLTA'
CONVENIENZA
 1) Prevedere installazione integrata dell'impianto in fase di progettazione
 Facile * * *
2) Verificare l'impianto solare delle nuove case
 Facile

* * *

 3) Esaminare preventivi di più fornitori
 Medio * * *
 4) Cercare forme di incentivazione a livello locale
 Facile * * *
5) Installare un impianto fotovoltaico da 3 kW
Complesso
* *


Agevolazioni e contributi  Su
  • Il “Conto Energia” finanzia per vent'anni l'energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici (vedi Promemoria). L'IVA è dimezzata (10%).
Per saperne di più  Su
  • www.gse.it, sito istituzionale del Gestore dei Servizi Elettrici, ente attuatore delle politiche governative di sostegno alle rinnovabili. Con aggiornamenti normativi e informazioni sulle domande di contributo;
  • www.red2002.it, per informazioni, chiarimenti ed approfondimenti sul fotovoltaico;

  • http://atlasole.gsel.it, dove trovare gli aggiornamenti sulla diffusione degli impianti fotovoltaici su tutto il territorio nazionale. Vi si possono fare ricerche per regione, per provincia e per singolo comune;
  • www.gifi-fv.it, sito del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, che raggruppa installatori e fornitori di componentistica solare;
  • www.assosolare.org, sito di Assosolare, l'associazione di Confindustria che raggruppa i costruttori di pannelli fotovoltaici e le principali imprese di componentistica;

  • www.energiacomune.org, sito del progetto "Energia Comune", iniziativa di Legambiente e Achab per promuovere con i Comuni gruppi di acquisto per i pannelli fotovoltaici;

  • www.pvcycle.org, sito dell'associazione internazionale PV Cycle formata da aziende che riciclano i moduli solari per crearne di nuovi.
Ultimo aggiornamento: aprile 2010

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