logo Vivi con stile
logo Legambiente Onlus

Casa clima
RINNOVABILI: c'è pellet e pellet
Introduzione  Su
Molto diffuso nel nostro paese negli ultimi anni, il pellet è un combustibile legnoso che si presenta sotto forma di piccoli cilindretti di legno della lunghezza di pochi centimetri, ottenuti attraverso la compressione meccanica della segatura. Benché sia più costoso della legna, diverse ragioni lo rendono più attraente: grazie alla pressatura, a parità di volume ma non di peso, ha un potere calorifico circa doppio rispetto a quello del legno, è più facile da stoccare e, se utilizzato correttamente, inquina di meno.
Pellet di qualità. Il pellet di qualità è omogeneo nella natura delle materie prime, che devono essere ricavate da segatura di legno vergine con alto potere calorico, e privo di additivi collanti. La capacità legante della lignina, contenuta nella legna, permette di ottenere un prodotto compatto senza necessità di aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee. In tabella sono riassunte le caratteristiche da tenere d'occhio al momento dell'acquisto.

Tabella: caratteristiche del pellet
 
Caratteristica
Importante perché
Il tasso di umidità massima
Maggiore è l'umidità contenuta minore è il potere calorico. Non deve eccedere il 10%.
Ceneri
Devono essere il meno possibile, per creare meno residuo fisso (inferiore all'1%). Attenzione a questo dato, perché il pellet italiano, ottenuto da boschi di latifoglie, contiene una maggiore quantità di polveri rispetto a quello ottenuto da boschi di aghifoglie.
Presenza di metalli quali cadmio, piombo, mercurio, arsenico
Si tratta di inquinanti pericolosi, presenti soprattutto sulla corteccia degli alberi per effetto del depositarsi dell'inquinamento atmosferico, o di trattamenti chimici nel caso di residui di potature di vigneti o frutteti.
Presenza di formaldeide (non è obbligatorio dichiararla)
La formaldeide è un cancerogeno. Deriva da sostanze chimiche impiegate comunemente nell'industria del mobile.

Imitazioni, meglio diffidare. Sebbene all'apparenza simili, i migliori pellet sono quelli ottenuti con una pressatura meccanica (senza collanti) e da segatura esclusivamente di legno vergine. Difficilmente distinguibili ad occhio, troviamo poi in commercio pellet ottenuti pressando i residui del riciclo di rifiuti legnosi (anche mobili, pannelli truciolari) che possono contenere dosi anche molto elevate di sostanze chimiche trattanti e di collanti. La loro presenza è rischiosa non solo per la salute e l'ambiente, ma anche per la durata e la resa della stufa. I pellet ricavati con l'aggiunta di collanti, come nei casi in cui la granulometria e la natura delle materie prime sia eterogenea, possono danneggiare con il tempo le stufe dove vengono bruciati, a causa della tipologia e della quantità dei residui di combustione. Non è raro trovare in commercio anche del pellet contenenti mais, canna, miscanto, distinguibile talvolta dal colore non uniforme. Spesso riconoscere il pellet di qualità non è impresa da poco. Ci facilitano nell'operazione alcune aziende che marchiano il prodotto colorandolo.
Un chiaro segnale che il pellet non è di qualità è la quantità di ceneri residue dalla combustione: se supera il 10% il pellet ha un basso potere calorifico ed è di scarsa qualità e tra l'altro obbliga ad una pulizia molto più frequente della stufa.
Quanto mi costa. Il prezzo del pellet può variare molto. E' sempre sconsigliabile acquistare pellet che costi meno del prezzo medio di mercato: è probabile che tale prodotto sia di scarsa qualità e che abbia una basso potere calorico (quindi minor resa a parità di spesa). Sul piano strettamente economico, il pellet non dovrebbe costare molto più di 30 euro al quintale per essere competitivo con il gas metano, mentre risulta quasi sempre competitivo con il gasolio. Dopo aver subito forti oscillazioni dovute ai forti aumenti di vendite di stufe a pellet, il suo prezzo oggi sembra essersi stabilizzato.
In Italia c'è il marchio Pellet Gold. Si consiglia sempre di impiegare pellet con certificazioni di qualità. Ne sono provvisti alcuni prodotti austriaci, che si fregiano dei marchi ProPellet o DinPlus, sottoposti a rigidi standard internazionali per garantire omogeneità del prodotto e sicurezza al consumatore. In Italia è presente il marchio PELLET GOLD, promosso da AIEL (Associazione Italiana Energia dal Legno), che si ispira alla norma UNI CEN/TS 14961 e che è anche l'unico a indicare la percentuale di formaldeide del prodotto.
Ad ogni modo è in corso di preparazione un regolamento ed un marchio unico per il pellet a livello europeo, che farà una sintesi delle caratteristiche fin qui elencate e che dovrebbe essere varato con ogni probabilità entro il 2011.

Cosa fare  Su
  • Prima di acquistare stufe e termocamini, valutare la frequenza dell'uso che se ne farà e la possibilità di ammortizzarne la spesa. Solo risparmio.
  • Acquistare pellet di qualità certificata o, almeno, informarsi attentamente sulla provenienza e garanzie. Costo indicativo: 25/30 euro al quintale. Diffidare di prezzi troppo bassi.


INTERVENTO DIFFICOLTA'
CONVENIENZA
1) Fare bene i conti
Medio
* * *
2) Comprare pellet di qualità
Medio
* *

Per saperne di più  Su
  • www.aiel.cia.it, sito dell’associazione italiana promotrice del marchio Pellet Gold;
Ultimo aggiornamento: marzo 2010


maschera