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Casa clima
RINNOVABILI: collettori solari per l'acqua calda
Introduzione  Su

A cosa servono
Da millenni si sa che il sole è una fonte di riscaldamento gratuita e disponibile ovunque, ma solo di recente abbiamo appreso come utilizzarlo per scaldare in maniera efficiente l'acqua. I collettori solari (da non confondere con i pannelli fotovoltaici, impiegati per produrre energia elettrica, vedi scheda) servono per riscaldare l'acqua calda sanitaria (bagno, cucina, lavatrice, lavastoviglie) e, con particolari accorgimenti, per dare un contributo al riscaldamento invernale degli ambienti dove viviamo. Oltre agli utilizzi residenziali, possono trovare applicazioni su grande scala: piscine scoperte, strutture per la collettività (centri sportivi, scuole, ospedali, alberghi, camping) e persino processi produttivi.

Come funzionano
Il solare termico è una tecnologia matura, basata su un principio di funzionamento semplice e reso affidabile da numerosi anni di esperienza sul campo. La radiazione del sole scalda una superficie scura, attraversata da tubi contenenti acqua e antigelo. L'acqua così riscaldata viene poi veicolata in un serbatoio di accumulo. In genere il collettore è ricoperto da una superficie in vetro che ha la proprietà di intrappolare la radiazione infrarossa (i raggi invisibili caldi), favorendo così l'ulteriore riscaldamento della superficie scura e dell'acqua.
Alle nostre latitudini, cinque metri quadri di collettori solari termici soddisfano in un anno gran parte del fabbisogno di acqua calda sanitaria di una famiglia di quattro persone: nei sei mesi più caldi la disponibilità di acqua calda è superiore a quanto se ne consuma, mentre, per sopperire il fabbisogno rimanente di energia nei mesi freddi, è necessario un sistema integrativo di tipo tradizionale, come una caldaia a metano o a biomasse.

Tipologie principali
A circolazione naturale: sono i più semplici e i meno costosi. L’acqua si sposta nei tubi senza sistemi di pompaggio, di solito il serbatoio di accumulo è posto al di sopra del pannello rendendo in questo modo più semplice l'installazione, ma spesso anti estetico l'impianto. Sono utili per fornire l’acqua calda per il bagno e la cucina.
A circolazione forzata: prevedono un impianto idraulico regolato da una pompa e un sistema di controllo automatico della temperatura. Il serbatoio di accumulo per l’acqua calda è più grande e posizionato in uno spazio di servizio dell'edificio. Adatto per consumi elevati (famiglie numerose) e per impianti collegati al riscaldamento.

Dimensioni
In genere si dimensiona l’impianto in maniera tale che possa coprire interamente il fabbisogno di energia nei mesi più caldi (da maggio a settembre): questo corrisponde a circa 0,8 mq a persona di superficie dei collettori nelle regioni del Sud e 1,2 mq per persona in quelle del Nord. Se il solare viene utilizzato anche per una quota significativa del riscaldamento, si devono moltiplicare queste superfici per tre al Nord e per due al Sud.
L'impianto di riscaldamento che meglio si adatta col solare è quello a pannelli radianti a pavimento (vedi scheda relativa), che consente di utilizzare acqua a basse temperatura (32/36 gradi), facilmente raggiungibili dai collettori solari anche d'inverno. Mentre termosifoni funzionanti con temperature dell’acqua a 60/70 gradi richiedono l’intervento di una caldaia tradizionale.

Costi e benefici
Un impianto solare termico installato a regola d’arte funziona garantito per vent'anni e può durare per trenta. Per impianti di piccola dimensione (fino a 50 mq) il costo indicativo è tra gli 800 e i 1.000 euro/mq per i sistemi a circolazione naturale e tra 1.000 e 1.200 euro/mq per quelli a circolazione forzata. La spesa si ammortizza in circa 4 o 5 anni se l’impianto sostituisce una caldaia elettrica (boiler), il doppio se ne sostituisce una a gas. Negli anni successivi è solo risparmio, con spese di manutenzione che si aggirano sui 50 euro l’anno, solo dopo i primi 3 – 5 anni di attività.
Ancora più conveniente, prevedere l'installazione già in fase di costruzione dell’edificio: i costi si riducono di un terzo e quindi i tempi di ritorno dell'investimento risultano ancora minori.

Impianti ad hoc
Suggeriamo di cercare nei siti Internet del Comune, Provincia e Regione di vostro interesse l'esistenza di agevolazioni o di bandi che promuovano l'installazione in conto capitale. Per impianti a regola d'arte è opportuno rivolgersi a produttori che abbiano acquisito certificati di qualità (quello più prestigioso in Europa è il Solar keymark) e installatori autorizzati a seguito di un corso specifico sulla tecnologia solare termica, come il “SolarPass” di Assolterm (Associazione Italiana Solare Termico).
Il Comune di Castellarano (provincia di Reggio Emilia) ha coinvolto gli artigiani termoidraulici locali per promuovere una sorta di grande “gruppo d'acquisto” con l'obiettivo di installare collettori su mille tetti del paese: mettendosi insieme sono riusciti a spuntare prezzi e condizioni molto interessanti. Molte esperienze simili si stanno diffondendo in tutta Italia.
Cosa fare  Su
  • Cercare gruppi di acquisto di pannelli solari e contributi economici nei siti Internet del vostro Comune, Provincia, Regione. Nessun costo.

  • Installare un impianto di 5 mq con un serbatoio di accumulo per l'acqua sanitaria. Costo indicativo: 4-6.000 euro, compresa l’installazione, la manodopera e l’IVA.
  • Installare un impianto di 15 mq e 1.000 litri di serbatoio che contribuisce anche al riscaldamento. Costo indicativo: 12.000 euro, compresa l'installazione, la manodopera e l'IVA.

 INTERVENTODIFFICOLTA'
CONVENIENZA
 1) Cercare su Internet bandi e gruppi di acquisto per pannelli solari
 Facile  * * *
2) Installare 5 mq pannelli solari
Complesso
* *
3) Installare 15 mq pannelli solari, anche per riscaldamento
 Complesso*



Agevolazioni e contributi  Su
  • Fino al 31 dicembre 2010, le spese documentate mediante fattura per l'installazione di collettori solari termici su edifici esistenti sono detraibili dalle imposte nella misura del 55% sino ad un massimo di 60 mila euro (su un totale di spesa di 109 mila euro circa), da ripartire obbligatoriamente in 5 annualità fiscali.

  • La detrazione viene riconosciuta alle seguenti condizioni:
    • si sia prodotta l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti che l'intervento è conforme ai requisiti tecnici previsti dalla legge (rivolgersi ad un tecnico); 
    • si sia trasmesso per via telematica all'Enea la scheda descrittiva dell'intervento, entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
    • sia stata inoltrata comunicazione telematica alla Agenzia delle Entrate se i lavori proseguono oltre il periodo d'imposta nel quale sono iniziati; 
    • si conservi la documentazione fiscale, la ricevuta dei bonifici effettuati e la ricevuta di invio all'Enea.

  • Diversi enti locali (Regioni, Province e Comuni) offrono incentivi a fondo perduto che coprono fino a circa un terzo delle spese per l'acquisto e l'installazione di impianti solari termici. Fate attenzione però che gli incentivi statali in materia di efficienza energetica non sono più cumulabili con quelli regionali, locali e comunitari.
  • Accordi Legambiente con Banche di Credito Cooperativo per finanziamenti agevolati; con associazioni di installatori per sconti sull'acquisto dei componenti; con amministrazioni comunali per la promozione di gruppi d'acquisto locali.
Per saperne di più  Su
  • www.assolterm.it, sul sito dell'Associazione Italiana Solare Termico si trovano numerose informazioni utili e l'elenco degli installatori associati. E' inoltre possibile richiedere un preventivo gratuito;

  • www.fonti-rinnovabili.it, sportello informativo sulle energie rinnovabili, dove reperire aggiornamenti sui finanziamenti degli enti locali e informazioni su convenzioni con banche e amministrazioni pubbliche curate da Legambiente;

  • www.energiacomune.org, sito del progetto “Energia Comune”, iniziativa per promuovere i gruppi di acquisto per i pannelli solari.

Ultimo aggiornamento: aprile 2010

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