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Andrea Poggio   16 novembre 2020

Zero vittime e feriti in strada nelle città

Ieri, 15 novembre 2020, era la giornata internazionale di ricordo delle vittime degli incidenti stradali. Il Tg2 motori ieri ha mandato in onda un servizio dedicato agli incidenti causati dai monopattini elettrici in città. Noi la pensiamo in altro modo. Qualsiasi incidente, specie se con feriti o vittime, va evitato, prevenuto, limitato. Pensiamo sia anche giunta l'ora affinché – soprattutto in città – gli incidenti si possono evitare solo e soprattutto limitando la velocità massima (30 all'ora e non 50), istituendo zone scolastiche, ridisegnando vie e piazze più pericolose, anche progettando una fitta rete di percorsi ciclopedonali. Questo il senso del dossier “La sicurezza stradale nelle città” (scarica qui sotto), del webinar di oggi pomeriggio e delle iniziative locali a Roma, Milano, Firenze, Torino, Napoli, Catania e altre, proposte da Legambiente.

Nel 2019 in Italia si sono verificati (dati Istat) 172.183 incidenti con 3.173 vittime e 241.384 feriti tra cui 35 vittime tra i bambini (sino a 14 anni), 158 tra i ragazzi tra i 15 e i 19 anni. Solo nelle strade urbane gli incidenti sono stati 127.000, 1.331 i morti e 168.794 i feriti. Il costo sociale nazionale calcolato dall'Istat è stato pari a 16,9 miliardi di euro, mentre per le sole città, dove si registra la maggior parte degli incidenti anche se meno mortali, il costo sociale è stato stimato in 10,5 miliardi.

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