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  14 febbraio 2012

Termosifoni o caldaia, quale sostituire prima?

Per rispondere alla domanda di un lettore abbiamo messo a confronto costi e benefici dei possibili interventi che possiamo intraprendere sul nostro impianto di riscaldamento.

Meglio sostituire prima la caldaia a scarso rendimento o i radiatori con nuovi più efficienti? Prendendo spunto dalla domanda di un lettore abbiamo chiesto all'architetto Giampaolo Artoni di Legambiente. Pubblichiamo qui la sua risposta.
“Per una scelta oculata su quale intervento è meglio intraprendere occorre tenere presente alcuni fattori, che fanno capo anche all'economia e alla complessità o meno dell'intervento.

Sostituire la caldaia con una caldaia ad alto rendimento quattro stelle
Se sostituire i radiatori con altri più efficienti, piastre radianti o nastri battiscopa, è molto complesso, allora è bene cominciare dalla caldaia che solitamente è un elemento a sé stante, ben circoscritto, e che non si porta a presso altri inconvenienti e sorprese. Una caldaia ad alto rendimento quattro stelle (costa circa un terzo in meno di una a condensazione) è senza dubbio la scelta migliore.
Il risparmio di energia raggiunge almeno il 10% rispetto ad una caldaia tradizionale economica genericamente installata sino a cinque anni fa.

Caldaia a condensazione e valvole termostatiche sui radiatori
Se è facile intervenire sui radiatori sostituendo le valvole con altre termostatiche (circa 80 euro per radiatore) può convenire la sostituzione della caldaia anche con una a condensazione.
Avendo poi l'accortezza di regolare i termosifoni in funzione delle reali esigenze (ad esempio, a una temperatura più bassa quando si è fuori casa utilizzando un buon cronotermostato) e impostando una temperatura inferiore dell’acqua nei termosifoni, specie nelle stagioni intermedie, il sistema permette un risparmio di circa il 20% sui consumi. Con il recupero fiscale del 55% è certamente la soluzione costi-benefici da intraprendere sia per impianti autonomi che centralizzati.
In quest'ultimo caso, occorre abbinare qualche accorgimento, come la sostituzione della pompa circolatrice con una a portata variabile e introdurre la contabilizzazione dei consumi individuali, già obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione (in Lombardia lo sarà anche per quelli già esistenti a partire dal prossimo agosto).

Caldaia a condensazione e sistemi di riscaldamento a bassa temperatura
Il maggior vantaggio in assoluto si ottiene se la caldaia a condensazione opera a bassa temperatura, utilizzando sistemi a pannelli radianti (a pavimento, soffitto o parete). I risparmi possono superare il 30%, a fronte di una spesa complessiva importante, da affrontare in caso di ristrutturazione o sul nuovo.

Infine, da ricordare che la casa non deve essere proprio un colabrodo energetico! Se prima di cambiare la caldaia si procede a isolare bene l'edificio, si potrà installare un impianto di potenza inferiore, sensibilmente meno costoso, certamente con grande risparmi nella gestione.”


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