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Andrea Poggio   3 gennaio 2020

Stabile mercato auto, raddoppiano le elettriche

Nel 2019 in Italia si sono vendute 10.566 automobili elettriche, nel 2018 erano state 5.012, con una crescita del 110%. Per i dati aggiornati dell'anno vedi www.unrae.it. Il 2019 è stato un anno si stallo, con vendite che hannoi superato di poco il 1,9 milioni di nuove automobili, grazie ad uno sprint di fine anno dovuto in parte ad acquisti di società di autonoleggio e autoimmatricolazioni di società e concessionari: le occasioni di fine anno, anche un po' di diesel invendibili nel nord europa che saranno offerti al florido mercato del "km0" nei prossimi mesi. Diesel vecchi e inquinanti quando, nell'arco del prossimo anno, le auto nuove immatricolate dovrà rispettare i nuovi limiti delle emissioni "Euro6full" diesel (che potranno sforare le emissioni di NOx "solo" del 50%).
La principale novità, collegata ai nuovi limiti di emissioni e ai blocchi della circolazione dei diesel più inquinanti, è il calo delle vendite delle motorizzazioni diesel: in un mercato stabile scendono dal 51% al 40%. Mentre le poco meno inquinanti auto a benzina aumentano dal 35 al 44%. Sostanzialmente stabile il gas (metano e GPL) una quota di mercato che sale dal 8,4% al 9,1%. Crescono poco le ibride (dal 4,3 al 5,7%). Tra le elettriche crescono del 30% le ibride plugin (quelle care con doppio motore), da 5 mila a 6.500, mentre, come evidenziato in apertura, raddoppiano le elettriche pure.
Tutte le altre sono cattive notizie. Aumentano le emissioni medie di CO2, secondo il ciclo di prova fasullo e sottostimato ancora di fatto in uso: da 115 a 119 grammi di CO2 a km, che vuol dire nella realtà oltre i 160 grammi a km. Come mai? Il segmento delle auto che più alza le emissioni non è più quello di quelle alimentate a benzina, ma quello dei crossover diesel (i "piccoli" SUV) marca Jeep e Fiat, che hanno ormai raggiunto il 33,5% dell'immatricolato 2019.
Crescono a fine anno (e a doppia cifra decimale) le auto dei segmenti superiore e alto di gamma, quindi grandi, sportive e lusso, tutte in fascia "ecomalus" di tassazione, tutte sopra i 161 grammi di CO2 di emissioni (dichiarati, oltre i 200 reali). Segno che i pochissimi ricchi sono sempre più ricchi e se ne infischiano di inquinare. O che l'ecomalus è troppo basso. 


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