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  30 novembre 2010

Sprechi alimentari: come ridurli sulle nostre tavole

Ogni anno nel secchio della spazzatura finisce cibo per 37 miliardi di euro. Ben il 3% del nostro Pil. A una famiglia questo spreco costa 515 euro all'anno, pari al 10% della sua spesa annuale. E' quanto emerge dal Libro Nero dello spreco alimentare in Italia, realizzato da Last Minute Market. Ecco alcune semplici mosse per evitare acquisti inutili e fare una spesa a misura di consumo.

Dal campo alla tavola si stima che in Italia, a causa degli sprechi, viene perso cibo sufficiente a nutrire 44 milioni di persone (l'intera popolazione della Spagna) per un valore che ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3% del Pil.
E' il dato allarmante diffuso dal Libro Nero dello spreco alimentare in Italia, primo rapporto sugli sprechi lungo la catena agro-alimentare, realizzato da Last Minute Market dell'Università di Bologna. Si produce troppo e si spreca anche di più, è la conclusione dell'indagine.
Lo sperpero continua anche a tavola. Il 30% del cibo che acquistiamo finisce dritto nel secchio della spazzatura e costerebbe a ogni famiglia qualcosa come 515 euro all'anno. I prodotti freschi (latte, uova, mozzarelle e simili) sono quelli più a rischio, seguiti da pane, frutta e verdura.
Eppure, per migliorare le proprie abitudini e fare una spesa più attenta basta poco. Qualche consiglio? Compilare una lista degli acquisti, programmando il menu settimanale, scegliere prodotti in offerta se saranno realmente utilizzati (solo in questo caso i famosi 3X2 saranno davvero convenienti!), acquistare meno e più spesso ciò di cui si ha bisogno, preferire frutta e verdura locali (il cibo che viaggia meno, oltre che inquinare meno, dura di più ed è più conveniente). Anche riutilizzare con creatività gli avanzi o congelarli è un buon modo per tagliare gli sprechi a tavola. Coldiretti in occasione della Biodomenica ha apparecchiato la prima "tavola degli avanzi". Ma trucchi per recuperare il cibo non consumato e preparare piatti gustosi si possono oggi reperire un po' dappertutto sul web. Diamo un'occhiata al blog ecocucina.org per farci venire qualche idea da portare in tavola.


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