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  7 agosto 2013

Sicilia tour: Palermo, un nuovo "eco-quartiere"

Prima tappa presentazione del libro "Le città sostenibili" a Palermo. Il racconto dell'incontro in Comune su ipotesi di ecoquartiere "Monte Pellegrino" Favorita: se ne riparlerà, speriamo si avvii un percorso nuovo e ricco di sviluppi. E poi il dibattito vivare alla presentazione del libro presso la Galleria di Arte Moderna. Domani vi racconterò di Agrigento.

7 agosto, Porto Empocle (AG). Ieri sono arrivato a Palermo al pomeriggio. Prima abbiamo incontrato i funzionari del Comune di Palermo che stanno lavorando su una proposta di piano per una Ecoquartiere, poi incontro dedicato al libro "Le città sostenibili" nella sala sopra la bella Galleria di Arte Moderna.
Cominciamo con l'incontro al Comune. A presentarci la proposta c'era la dirigente, la dottoressa Maria Mandalà e l'architetto Francesco Savarino, del settore Attività Produttive. L'ispiratore, chi aiuterà alla progettazione del master plan funzionale all'accesso ai contributi comunitari, l'economista Valentino Piana. Per Legambiente era presente il presidente siciliano Mimmo Fontana, il coordinatore degli ecosportelli, Tommaso Castronovo e ("imbucato") il presidente del circolo di Caltanissetta, Alessandro Giugno. E' tutto ancora una ipotesi di lavoro, ma non si è perso tempo: parliamo del vasto quartiere Monte Pellegrino - Favorita sino al porto. L'intera area di una delle 44 "zone franche" dal punto di vista fiscale decise dal governo per rilanciare le aree di crisi. E' una zona composita: industriale (cantieri navali e Fiat), il Porto, le zone residenziali, quartieri popolari, commerciale e artigianale (Mercato Ortofruttifero), le due fermate del metro, la ferrovia, vie di intenso traffico, la mancanza del depuratore. La sfida per un ecoquartiere non serve solo per "pescare" nei contributi pubblici, ma per dare una strategia di sviluppa all'economia non trascurabile del quartiere e un orientamento deciso verso la qualità della vita delle decine di migliaia di abitanti che lo popolano. Legambiente si impegnerà ad aiutare il Comune di Palermo a presentare le caratteristiche fondamentali che deve avere un mater plan di Ecoquartiere per essere davvero una occasione di partecipazione diretta dei cittadini (che debbono riqualificare le proprie case, andare in bicicletta, installare pannelli solari) e riconosciuto come tale nei protocolli tecnici e normativi (Leed, CasaClima, Itaca). Prossime tappe di lavoro, da settembre prossimo. Una delle bellissime sfide politiche e progettuali che l'idea di un ecoquartiere in ogni città sta già aprendo in tutta Italia (Catanzaro, Monterotondo (RM), Bologna, Milano, Torino...). Ecco perché abbiamo invitato il Comune di Palermo alla Conferenza nazionale per le Città di Legambiente del 28, 29 ottobre 2013 a Bologna.
Alla presentazione del libro, oltre a noi reduci dall'incontro con il Comune, ci aspettavano alla Galleria d'Arte Moderna, l'amico professor Federico Butera, palermitano da sempre, la cittadino del mondo, che ha appena terminato la sua carriera di docente al Politecnico di Milano, e Alberto Mangano, presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Palermo. E' arrivato ad incontro iniziato anche l'amico Gianni Silvestrini. Tre sono state le cose più interessanti che hanno animato la discussione a partire dal libro "Le città sostenibili" (30 persone, più di due ore): il "costo" ambientale dei nostri stili di vita, l'efficacia delle "politiche" urbane, la discussione "decrescita" o "crescita verde".
Stili di vita e di consumo: Federico Butera ha ricordato che i recenti sudi dell'Agenzia europea per l'Ambiente hanno ormai validato quelli che ho usato nel libro. Sulla base di quegli studi (allora preparatori) ho elaborato il calcolo delle emissioni di CO2 dei personaggi del libro.
Sulle "politiche": Mimmo Fontana ci ha raccontato il caso della nuova zona di Palermo a traffico limitato (Piazza San Domenico). Una delle azioni sperimentali della nuova giunta Orlando della città. I partiti conservatori, i parcheggiatori abusivi e un po' di commercianti e di vandali rimuovono di notte in malo modo la segnaletica e spazzano via fisicamente la pretesa di governo del traffico. Ma questa volta un'altra parte della città si ribella, ciclisti, residenti altri cittadini, ripristinano la segnaletica malconcia e impongono il nuovo regime del traffico. Il sindaco interviene, dichiara chiusa la sperimentazione e rende definitive le limitazioni al traffico.Una bella storia da raccontare.
E infine la discussione su crescita/decrescita. Vi rinvio al libro per brevità. Solo due considerazioni conclusive: non è che cambiando i bisogni, cambia ciò che vorremmo che crescesse e ciò che desideriamo scomparisse? E forse, le vecchie ed ancora discusse definizioni di sostenibilità dello sviluppo, non rispondono meglio a descrivere ciò che sta succedendo nel mondo?
Oggi, questa sera, ad Agrigento, Chiesa San Lorenzo, via Atanea alle 19,30. Ma domattina voglio andare alla Scala dei Turchi e a vedere l'ecomostro che non c'è più!


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