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Andrea Poggio   23 novembre 2018

#SavePongo #NotInMayTank Contro l'olio di palma nei motori diesel

Togliamo l'olio di palma dai motori diesel per salvare le foreste nel mondo: #NotInMyTank #SavePongo #PalmOil questi sono gli hashtag suggeriti.

Firma la petizione europea #NotInMyTank su sumofus.org: https://bit.ly/2PJtgOa  
E' una campagna europea promossa da un gruppo di associazioni ambientaliste (ispiratori gli amici di Transport & Environment) per chiedere all'Europa di togliere ogni sostegno o incentivo ai biocarburanti dannosi.

L'Europa è il secondo continente maggiore importatore di olio di palma al mondo con un consumo di olio di palma in forte aumento negli ultimi anni. Ma mentre il suo uso negli alimenti e nelle sostanze chimiche sta diminuendo, grazie alla pressione dei consumatori, l'olio di palma usato per il biodiesel è quadruplicato. Oggi in Italia il 95% del biodiesel è prodotto con olio di palma. Gli europei bruciano tanto olio di palma nelle automobili e nei camion quanto ne consumano nell'alimentazione un miliardo di cinesi!
Perché è un problema? La produzione di olio di palma è in grande crescita in tutto il mondo e sta progressivamente sostituendo milioni di ettari di foresta vergine in tutto il mondo, soprattutto in Malesia e Indonesia, le foreste del Borneo, dove vive l'orango, primate a rischio d'estinzione. Il “bio-diesel” prodotto da olio di palma non ha dunque nulla di ecologico, è un “bio-killer” perché ammazza le foreste, la biodiversità e sottrae produzioni agricole all'alimentazione. Ecco, in proposito, bel video (diffondetelo): https://vimeo.com/302413870
Ma, almeno in Europa, la battaglia può essere vinta, abbiamo solo qualche mese di tempo. La nuova legge europea sull'energia verde (2018/844), approvata dopo difficili negoziati il 30 maggio 2018, richiede un congelamento immediato e elimina gradualmente il gasolio di palma da olio, impone obbligo di dichiarazione alle compagnie petrolifere sula presenza di olio di palma e fissa un limite massimo ai biocarburanti prodotti dalle colture alimentari. Tutto bene dunque? No perché è ancora richiesto un atto legale aggiuntivo, attuativo, che deve essere emanato entro il primo trimestre 2019, proprio prima delle elezioni europee, per poi poter essere approvato entro la fine del 2019. Queste prossimi mesi (dicembre-marzo) sono quindi decisivi per fare sentire la nostra voce. Per questa ragione firma e fai firmare la petizione …
Abbiamo nemici agguerriti: Indonesia e Malesia stanno facendo pressione diplomatica sulla Commissione perché prenda tempo o trovi un compromesso che permetta di prender tempo. Poi, sperano i produttori di olio di palma e i produttori di biocarburanti, il nuovo parlamento europeo dovrà reggere le pressioni politiche dei fautori del libero scambio, l'agenda anti europea di Trump e forse la direttiva del maggio 2018 verrà dimenticata.

 


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