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  5 giugno 2012

Raccolta differenziata, beato chi la fa bene

Al via da oggi la campagna della Provincia di Torino per promuovere una differenziata di qualità.

“Abbiamo imparato a farla tanto, ora dobbiamo imparare a farla meglio”. E' con questo messaggio che la Provincia di Torino ha scelto il 5 giugno, giornata mondiale dell'ambiente, per lanciare la nuova campagna di informazione Beata la differenziata, dedicata a migliorare la qualità della raccolta differenziata nei suoi 315 Comuni. I conferimenti scorretti (cd nella plastica, ceramica nel vetro etc.) sono ancora troppi, motivo per cui solo l’80% del materiale che viene raccolto nel territorio della provincia torinese è avviato effettivamente al riciclo.
Non basta, insomma, separare i rifiuti. Occorre separare bene, in base al tipo e alla natura dei materiali, per agevolare il loro trattamento e consentire un efficace recupero delle materie prime con cui sono realizzati.
Da oggi il sito beataladifferenziata.it spiega come fare, ricordando le regole d'oro per non “sporcare” la raccolta, sciogliendo i dubbi (della serie “e questo dove lo butto?”), geolocalizzando i centri di raccolta per permettere al cittadino di individuare quello più vicino a casa propria, descrivendo il ciclo dei rifiuti, ovvero, dove vanno a finire dopo la "fatica" di averli separati. E poiché ridurre, prima ancora che riciclare, resta la regola numero uno, una mappa del sito segnala i negozi e i distributori del territorio provinciale, dove si vende alla spina o con imballi ridotti, le casette dell'acqua pubblica, i punti vendita dove acquistare pannolini lavabili e le ciclofficine che offrono un servizio di riparazione bici.
Insomma, non ci sono più scuse per chi vuole fare la differenza! Quasi un vanto per quei ventuno cittadini, fra i 350 aspiranti testimonial, che ci hanno persino messo la faccia, partecipando a un casting (vedi foto). Bambini, nonni, casalinghe, giovani e meno giovani: tutti trasformati in beati protettori della buona raccolta differenziata.


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