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Andrea Poggio   23 ottobre 2018

Qualcosa di più di un'automobile, è solare la Sion

Le offerte di mobilità si fanno integrate. Se la regola vale per i mezzi pubblici (che cominciano integrare treni, bus e bici - almeno pieghevoli - a bordo), comincia a valere anche per le automobili. E' il caso della Sion, auto proposta dalla giovane start-up bavarese Sono Motors (bavarese): un'automobile elettrica e solare, offerta alle famiglie e alle imprese per fare sharing. Infatti il software di bordo integra nativamente il car sharing (basta definire con chi e quando la si voglia condividere), il power sharing (lo scambio di energia elettrica) e il ride-sharing (la condivisione dei viaggi con Blablacar). Negli esempi che si fanno sul sito www.sonomotors.com si dimostra come un pendolare possa recuperare anche 5 mila euro all'anno condividendo auto, passaggi ed energia. La Sion è quindi a tutti gli effetti una berlina (segmento B), 5 posti, ampio bagagliaio, ma per sua natura è fatta per essere condivisa, tra famiglie, colleghi di lavoro, serve per la vacanza o per l’artigiano o il giardiniere che deve collegarci il tagliaerba o il trapano.
Le novità sono anche altre: la carrozzeria in policarbonato è letteralmente tappezzata di microfilm fotovoltaico, in grado, nelle giornate estive con l'insolazione di Monaco di Baviera, di aumentarne l'autonomia giornaliera di 30 chilometri. L'autonomia è di tutto rispetto, 250 km con una guida normale, la batteria ha una capacità di 35 kWh (la Renault Zoe arriva a 41). Spesso, come capita per i motori a combustione, i consumi sono misurati con i cicli di prova nelle officine, sono teorici e sottostimati: sul sito ufficiale viene precisato che si tratta di autonomia reale, quindi con una guida non particolarmente attenta ai consumi. Quindi, con una guida attenta, in una bella giornata di sole, persino un poco di più.
Al primo impatto una utilitaria piuttosto spaziosa, 5 porte, ben 650 litri di bagagliaio, linee esterne aerodinamiche e piacevoli: tutta nera, con tetto, cofano e portiere ornati dai riquadri del fotovoltaico, 330 celle solari per una superficie captante complessiva di 7,5 metri quadri. Elegante nella sua semplicità. Gli interni e il cruscotto semplice ed essenziale: lo schermo indica chiaramente la velocità e l’autonomia, come in tutti i veicoli elettrici, ma qui in più anche l’apporto giornaliero dei pannelli solari. Un ampio display laterale, in stile tesla, con le informazioni sul viaggio a disposizione anche del passeggero.
Altre particolarità uniche sono il filtro anti particolato di muschio naturale trattato, che si vede in trasparenza a fronte del posto passeggero, le prese anteriori per la ricarica e per l’alimentazione di qualsiasi altro apparecchio elettrico (strumento da giardino, e-bike o un’altra auto elettrica). Come nella norma delle autovetture moderne, freni ABS, airbag, climatizzatore, alzacristalli elettrico, 140 all’ora velocità massima. E come tutte le nuove auto elettriche, la frenata rigenerativa, la possibilità di allacciarsi alle colonnine a ricarica rapida (sino 50 kWatt) per l’80% di ricarica in mezz’ora, e tutte le connessioni (gps, Wi-Fi, Bluetooth ...).
Il prezzo? L’auto è prenotabile subito a 16.000 euro, batteria esclusa, anticipando tutta o parte della somma (minimo 500 euro). Consegna entro la fine 2019 nei pressi di Amburgo, trasporto e messa in strada esclusa (assicurazione, targa, ecc). Abbiamo fatto richiesta di capire gli adempimenti e i costi per la messa su strada in Italia: appena avremo risposta vi informeremo. Soprattutto come fare ad accedere ad eventuali incentivi sia nazionali che regionali italiani, sperando siano ben più interessanti soprattutto dal prossimo anno. Prova di guida? Qui un buon video dei redattori di Motorzoom.it.
Comunque il prezzo, bloccato a 16 mila euro per chi prenota ora la sua Sion, è straordinariamente competitivo. Come è possibile, c’è lo spiegano semplicemente con una scelta industriale e commerciale: il modello è unico, nessuna variante o opzional possibile. Un solo colore, nessuna possibilità di batteria più potente, allestimenti interni ed esterni uguali per tutti: la personalizzazione delle proprie Sion è demandate a ciascuno, con adesivi scelti e applicati a propria discrezione, purché non si sovrappongano alle celle solari! Il plurale è d’obbligo perché una Sion nasce con autovettura comunitaria, per fare sharing, per condividere viaggi ed utilizzi con chi si vuole: in famiglia, tra vicini, amici, condomini o colleghi di studio e lavoro. Rendendo la scelta elettrica ancor più sociale e conveniente per se è per gli altri.
Allora, volete ordinare la vostra (plurale) auto elettrica, una Sion? Qui per iniziare.


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