MAGAZINE


Magazine
  27 ottobre 2011

Più sani e più sicuri i bambini che vanno a scuola a piedi

Una buona pratica tutta da incoraggiare. Appena un bambino su quattro va oggi a scuola a piedi e meno di un quinto attraversa la strada da solo.

Negli anni Settanta otto bambini italiani su dieci andavano a scuola a piedi. Oggi lo fa solo un quarto e appena l'1% usa la bicicletta, nonostante il tragitto, nella stragrande maggioranza dei casi, sia solo di poche centinaia di metri. Poco abituati a camminare, i bambini italiani lo sono ancora meno a spostarsi da soli. Meno di un quinto ha il permesso dei genitori di attraversare le strade non accompagnato e solo il 5% può andare in bicicletta nel proprio quartiere senza genitore al seguito.
Sono alcuni dei dati in anteprima di una ricerca internazionale sulle abitudini di spostamento dei minori, tra i sette e gli undici anni, promossa dal Policy Studies Institute dell'università di Westminster in 16 nazioni e a cui collabora il Cnr.
Dalla ricerca scopriamo anche che il livello di autonomia dei più giovani è decisamente superiore nei paesi dell'area scandinava, mentre che, sorpresa, la situazione in Gran Bretagna è molto simile alla nostra. Con una differenza: oltremanica hanno capito che bisogna intervenire e infatti ci si sta attivando per far nascere progetti scolastici che sensibilizzino gli alunni e le loro famiglie.
E da noi? Un esempio su tutti da conoscere e imitare è il piedibus organizzato fin dal 2003 dall'Asl di Lecco, grazie al quale nell'ultimo anno scolastico 2.200 bambini di 31 comuni sono andati a scuola a piedi, accompagnati da oltre 780 volontari.
Incoraggiamo questa pratica. In gioco non c'è solo la salute dei più piccoli, ma anche il loro sviluppo più complessivo. Perché spostarsi da soli per andare a scuola, a giocare con i propri amici o a comprare la merenda rende più facile familiarizzare con il quartiere, conoscere (ed evitare) i pericoli della strada e socializzare con i propri compagni.


NESSUN COMMENTO


LASCIA UN COMMENTO

Per lasciare un commento è necessario autenticarsi.
Se non ti sei ancora registrato, clicca qui.


    Licenza Creative Commons. I contenuti di questo sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia