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Giulia Persico   8 novembre 2019

Palmoil, cronache dall'Indonesia

Tre giornalisti e attivisti indonesiani che lottavano contro le piantagioni illegali di palma da olio uccisi nell’ultimo mese. Le piantagioni di olio di palma non si limitano a distruggere la foresta e ammazzare specie di primati come l'orango, è un mercato che si tinge troppo spesso di sangue umano. L’ Unione Europea e l'Italia vi contribuisce attivamente con quasi 5 milioni di tonnellate all'anno di importazioni, come ci informa la tabella (da BPS, Trade Ministry compiled by GAPKIJP/ Swi) pubblicata sul TheJakartaPost di ieri. Nel 2018 infatti, l’UE è stata il secondo Paese per esportazione di olio di palma dall’Indonesia. E neanche per nutrirsene, come la gran parte degli indiani, ma per riempire serbatoi di camion e di SUV!
Ora la Francia e la Norvegia metteranno al bando l'olio di palma dal 2020, speriamo presto anche l'Italia (a questo punta la petizione www.change.org/unpienodipalle/). Che il mercato europeo ha smesso di crescere,anche grazie alle nostre campagne, è ormai dato per scontato. Allora, per permettere a l’industria della palma da olio di sopravvivere – commenta il quotidiano di Jakarta - l'Indonesia deve incoraggiare tutte le parti interessate a conformarsi alla certificazione Indonesia Sustainable Palm Oil (ISPO – pur insufficiente e criticata dagli ambientalisti), rafforzando il mercato interno per anticipare una minore domanda da parte dell'UE. La certificazione ISPO potrebbe aiutare il settore dell'olio di palma del paese a combattere campagne a suo sfavore, ha dichiarato il vicepresidente Ma'ruf Amin durante le sue osservazioni all'International Palm Oil Conference 2019 a Nusa Dua, Bali, il 31 Ottobre. "Speriamo che attraverso l'ISPO possiamo ridurre i sentimenti negativi sull'olio di palma indonesiano. La campagna per porre fine ai malintesi sull'olio di palma dovrebbe essere rafforzata ", ha affermato Ma'ruf a Bali giovedì. L'ISPO è un sistema di certificazione governativa emesso in base a un regolamento ministeriale e come tale è giuridicamente vincolante, come tutti i produttori di olio di palma l'Indonesia è obbligata a seguirlo. Ma la certificazione non basterà a rendere il mercato equo, se la domanda internazionale di olio di palma crescerà, aggiungiamo noi! Per questa ragione Legambiente ha lanciato una petizione per togliere l’olio di palma dai biocarburanti (www.change.org/unpienocipalle/).

 


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