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Andrea Poggio   3 ottobre 2018

Mobilità: oggi chi inquina paga meno tasse

Lunedì 1 ottobre Legambiente, alla Camera dei Deputati, ha presentato 10 proposte di ridistribuzione del carico fiscale, di bonus-malus per la prossima Legge di Stabilità 2019. 

Ci sono, in prima fila, on. Rossella Muroni (LeU) che è stata con noi presidente Legambiente sino all'anno scorso, on. Chiara Braga (PD), sen Gianni Girotto (ora Presidente Commissione Industria del Senato) e il sottosegretario del Ministero Ambiente Salvatore Micillo. Questi ultimi del M5S. Tutti, si erano letti "Green Mobility: come cambiare la città e la vita". Tutti hanno commentato favorevolmente le proposte e ci siamo promessi di risentirci a breve per capire cosa potrà entrare già nella fiscalità 2019. Speriamo.

Personalmente sono preoccupato. La Lega (che blocca 3 milioni di auto inquinanti nelle regioni del Nord) ha già detto che le agevolazioni al gasolio non si toccano. Nel decreto sicurezza c'è un codicillo (comunicazione preventiva alla questura di qualsiasi noleggio auto) che potrebbe far chiudere tutti i servizi di car sharing d'Italia. Ma speriamo che alla fine consapevolezza e buon senso prevalgano.

Con noi, a sostenere "coraggiose" proposte di "cambiamento" della fiscalità della mobilità, c'erano Gianni Martino (Confindustria Aniasa), Michele Moretti (Confindustria Ancma), Anna Donati (Kyoto Club), Federico Caleno (EnelX) e Dino Marcozzi (MotusE). Anche case automobilistiche (estere) di rilevanza internazionale hanno partecipato al gruppo di lavoro dell'associazione Motus-E, confrontandoci sulle proposte anche di Legambiente, riscontrando una sostanziale condivisione d'approccio. 

Interessantissimo il sondaggio Lorien Consulting e la discussione che si è sviluppata sulle proposte (vedi per esempio su Linkedin). In allegato si trovano le proposte (sintesi e documento completo) e la presentazione risultati sondaggio.

Ottimo riscontro media e stampa. Ecco alcuni:

Meno smog tassando chi inquina di più 
Dieci proposte di Legambiente per la Legge di bilancio 2019 
ROMA, 1 OTT - Per ridurre lo smog e il traffico urbano e rendere le città più vivibili bisogna orientare le tasse sui trasporti "in misura proporzionale all'inquinamento e allo spreco facendo valere il principio 'tanto inquino tanto pago' e incentivare la mobilità sostenibile". E' la sfida attraverso dieci proposte che Legambiente lancia al governo per la Legge di bilancio 2019 nel giorno in cui in alcune città scatta lo stop ai mezzi più inquinanti. Le dieci proposte - illustrate nel convegno Green mobility - sono "facilmente attuabili e soprattutto a gettito fiscale inalterato perché - è stato spiegato - spostano il prelievo dalle forme più inquinanti a quelle meno inquinanti. Si va alla rimodulazione sulle accise dei carburanti in rapporto all'inquinamento (meno cara la benzina, un po' più caro il gasolio), all'introduzione di voucher per la mobilità sostenibile di mille euro spendibili in abbonamenti per il trasporto pubblico, noleggi ed e-bike per chi rottama la vecchia auto. Dall'incentivo fino a 6 mila euro per l'acquisto di un'auto elettrica - indica ancora Legambiente - al sostegno della forme di share mobility (mezzi e viaggi) fino alla regolamentazione dei mezzi di micromobilità elettrica (dal monoruota al monopattino) al sostegno dei Comuni per investimenti e programmi sfidanti di mobilità sostenibile". Tutto questo anche alla luce di un sondaggio svolto da Lorien Consulting da cui è emerso che il 94% degli italiani è preoccupato per la qualità dell'aria. (ANSA). 

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