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Andrea Poggio   27 maggio 2016

Mobilità Elettrica: purché non sia un bluff

Siamo vicino al nuovo centro commerciale di Arese, dove una volta c'erano gli operai e gli impianti produttivi dell'Alfa Romeo, presso il circuito di prova dell'Aci, in prossimità di Milano. Ora di operai ce ne sono pochi e di auto molto meno di una volta: ma sono tutte elettriche. Ma soprattutto si preannuncia come l'occasione in cui il governo comincia ad anticipare le misure che conterrà il Piano per la Mobilità Elettrica in Italia: un documento di programmazione che dovrà passare al vaglio della Commissione Europea il prossimo autunno. 

Legambiente ha appena pubblicato un suo documento di proposte e di Piano: incentivi anche, ma soprattutto favorire la realizzazione di flotte di taxi e sharing elettrici (non solo auto) e di infrastrutture di servizio e alimentazione al servizio delle flotte condivise. Eppoi tanti veicoli di servizio e di distribuzione delle merci, quelli che con i loro disiel inquinano davvero le città. Vedi: http://www.legambiente.it/contenuti/articoli/proposte-di-misure-del-piano-italiano-per-auto-elettrica

Per ora di ministri non si vede l'ombra: anche il ministro Galletti, all'Ambiente, preannunciato al pomeriggio, sembra che darà buca. Ma una gran mobilitazione di dirigenti ministeriali e di uffici comunicazione e marketing di società elettriche e di multiutility pronti ad installare colonnine di ricarica con i soldi del governo italiano e dell'Europa. Peccato che chi vuole il contatore Enel nel proprio garage, pagherà l'energia al dobbio di quanto sborsa per l'abitazione. 

Legambiente rpopone la possibilità di potenziare i contatori domestici e la realizzazione di rinnovabili di prossimità delle abitazioni e dei garage per rendere disponibile l'alimentazione a poco prezzo di tutti i mezzi individuali di mobilità elettrica: anche le biciclette a pedalata assistita, i monoruota e le carrozzine per anziani, i veicoli di sharing condominiale. Una vera democratizzazione della rete lettrica che consenta anche di gestire in proprio lo stoccaggio di energia sfruttando le batterie dei veicoli (la vera smart city).

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