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Andrea Poggio   27 gennaio 2016

Le auto diesel inquinano 4 volte più del limite

Il problema non è affatto nuovo ed è persino riconosciuto dalla rete delle Agenzie ambientali, da quella europea, sino a quelle nazionali e regionali, come si evince dalla tabella allegata dove vengono confrontati i limiti alle emissioni che gli autoveicoli di nuova immatricolazione devono rispettare nei cicli di prova ufficiali, con i fattori di emissioni assunti dal catasto delle emissioni della Regione Lombardia (Inemar 2012).
Prendiamo ad esempio un autoveicolo benzina o diesel “Euro 5”: dovrebbe emettere meno di 5 mg/Km di particolato (PM10), mentre le stime ufficiali di emissioni suppongono 26: perché il particolato è originato anche dagli attriti che provocano l'erosione dei pneumatici, dei freni, ecc. Maggiore la differenza nel caso degli NOx, come ha evidenziato lo scandalo dieselgate: un autoveicolo diesel “Euro 5” non dovrebbe emettere più di 180 mg/Km, mentre la stima basata su prove su strada è 705. Importante sottolineare che gli NOx sono un noto precursore della presenza delle polveri sottili nell'aria e il traffico ne è la principale fonte. Inoltre proprio a causa delle elevate emissioni di NOx nel maggio scorso la Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti del nostro Paese.
Dati che indicano come, di fatto, sia ufficialmente riconosciuto che il traffico veicolare causi molto più inquinamento di quanto sia stato previsto nei Piani di risanamento dell'aria (a livello regionale, nazionale ed europeo) in vigore da 10 anni a questa parte. Praticamente 4 volte di più (sia per le emissioni dirette di PM10, che per gli ossidi d'azoto) e la diffusione dei motori diesel ne sono ancora la principale causa. Non aver tenuto conto di questi elementi ci ha fatto perdere almeno dieci anni, in cui sia l'industria (automobilistica e dei trasporti) che le autorità di governo europee hanno puntato le loro scommesse a lungo termine (riduzione degli inquinanti e riduzione dei consumi di e di CO2) su motori diesel sempre più efficienti e puliti. È evidente che sarebbe stato più utile puntare sull'ibrido elettrico, sull'elettrico e sul biometano.

Nella tabella qui sotto: Confronto tra i fattori di emissioni stimati dal catasto delle emissioni della Regione Lombardia (Inemar, 2012) per le diverse classi di veicoli circolanti e i limiti alle emissioni che i veicoli debbono rispettare nei cicli di prova.


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