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  14 giugno 2011

L'auto costa troppo? Prova ad affittarla

Chiavi magnetiche e auto condivise su Internet e tramite smartphone. Il fenomeno dell'autonoleggio tra privati per combattere crisi e inquinamento.

Dopo l'abitazione, è l'auto la seconda voce di spesa di una famiglia. Mantenerla, ci costa sui 6mila euro all'anno. Tre mila solo per ammortamento, assicurazione e bollo, altri mille per fare i primi 5mila chilometri (tra combustibile, manutenzione e ricambi), più altri duemila euro di garage per chi non si accontenta della strada. Una bella somma, visto e considerato che la metà degli spostamenti quotidiani non supera i 5 chilometri e che l'auto resta parcheggiata per la stragrande maggioranza del tempo (dati Isfort). Perché allora non condividerla, per rientrare almeno in parte nelle spese?
E' quanto già accade nei Paesi anglosassoni (Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia) e da qualche settimana anche in Francia con l'autonoleggio tra privati. Le società mettono in contatto le persone che vogliono offrire o prendere a noleggio un'auto anche per un'ora, facendosi carico dei costi dell'assicurazione e trattenendo una commissione sulla tariffa di 7 euro all'ora pagati in media dal cliente al proprietario dell'auto.
Nel caso della francese Buzzcar.com ci si deve incontrare per lo scambio delle chiavi, con Voiture-lib.com e Livop.fr il passaggio è più rapido grazie all'uso di chiavi magnetiche e una geolocalizzazione su cellulari e smartphone.
L'auto cambia pelle. Da status symbol e seconda casa a mezzo di trasporto tra gli altri. Da prenotare all'occasione, usare per il tempo strettamente necessario (quel che si paga ha più valore), e poi riconsegnare. Chi ne ha una e la condivide potrà ricavare un po' di denaro e magari, fatti due conti, decidere di venderla (capita al 30% degli utilizzatori). Chi non possiede un'auto, potrebbe non sentire più il bisogno di comprarla.
Non resta che aspettare che il servizio arrivi anche da noi. Sapremo accoglierlo con lo stesso entusiasmo dei nostri cugini d'oltralpe?

 


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