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Andrea Poggio   24 settembre 2018

Green Mobility alla Camera dei Deputati: proposte Finanziaria 2019

Presentazione del libro Green Mobility e proposte per la Finanziaria 2019, l'incontro che si tiene oggi alla Camera dei Deputati, Roma il 1 ottobre 2018.

Mentre nelle regioni della Pianura Padana si bloccano (di giorno, nei giorni feriali e per 6 mesi) gli Euro0 a benzina e Euro0-1-2-3 diesel (anche Euro4 in Emilia Romagna), oggi Legambiente propone provvedimenti concreti, possibili, lungimiranti già per la prossima Legge di Stabilità 2019: a cominciare dalle fine degli "incentivi" sul gasolio!

Il rapporto annuale di Legambiente “Green Mobility: come cambiare la città e la vita” è una proposta di transizione accelerata verso una mobilità socialmente ed ecologicamente sostenibile. 25 gli autori: esperti, rappresentanti delle imprese, associazioni, istituzioni, tecnici e urbanisti, economisti e sociologi propongono piani di lettura diversi ma straordinariamente convergenti. Ne emergono anche proposte di cambiamento, di applicazione del “bonus - malus“ per favorire davvero la nuova mobilità sostenibile, a emissioni zero, accessibili a tutti, base della proposta che Legambiente consegna al Parlamento e al Governo. Ne discutiamo con le forze politiche, le associazioni, le imprese, le istituzioni.

Per chi volesse ricevere le proposte si registri al modulo che trovate qui.

Nei materiali allegati si possono scaricare le presentazioni (compreso sondaggio Lorien Consulting e il documento di proposta con gli allegati. Ecco di seguito la sintesi delle proposte:

Sintesi delle 10 proposte di Legambiente per la Legge di stabilità 2019:

Tutte a bilancio dello stato uguale a zero. Ad ogni incentivo corrisponde il disincentivo del suo contrario. Ogni nuovo mezzo di locomozione, servizio di mobilità, fonte energetica usata, corrisponde un nuovo mercato, capace di generare nuovo gettito fiscale. Le proposte sono nel solco di quelle “azioni di accompagnamento” che premiano la mobilità virtuosa e dall'altro applichino il principio “chi inquina paga” del punto 27 del “Contratto di Governo del cambiamento”.

1. Accise carburanti proporzionali all'inquinamento (al peso molecolare del carbonio): in pratica il gasolio costerà uguale alla benzina nel 2019 e più della benzina nel 2020. E' assurdo che lo Stato continui (con minori tasse) agevolare i diesel, salvo poi bloccarne la circolazione nelle città inquinate.
2. Voucher mobilità sostenibile di mille euro a chi rottama la vecchia auto. Il voucher però non può essere impiegato per acquistarne una nuova, perché lo scopo è ridurre la motorizzazione privata. Con i mille euro si può acquistare abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico, servizi sharing mobility, noleggio mezzi e veicoli elettrici elettrici e elettromuscolari (dalla micromobilità sino ai quadricicli leggeri). Il voucher è regionale, così come il “malus” che lo finanzia, costituito da un aumento del bollo sui veicoli più inquinanti e sui mezzi di lavoro (che oggi pagano pochissimo).
3. Sostegno alla mobilità sostenibile finanziati dalle aziende (ed enti pubblici) per dipendenti e famigliari: sempre di mille euro a dipendente, ma annuale. In pratica sino a mille euro di “welfare mobilità” erogati dall'azienda non costituisce reddito da lavoro ed è esentasse. E di composizioni uguale al “voucher”, con in più la possibilità di usare anche flotte aziendali in “corporate sharing” (cioè auto usate per lavoro, ma disponibili per la mobilità privata dei dipendenti).
4. Agevolazione IVA per la sharing mobility (10%, come sui biglietti di mezzi pubblici) e le flotte aziendali elettriche usate come veicoli in condivisione anche per gli spostamenti privati dei dipendenti: in questi casi la detrazione IVA nell'acquisto o noleggio dei veicoli è 100%. 
5. Incentivo sino a 6 mila euro per chi acquista un'auto elettrica (metà se plug-in), al pari di quel che succede negli altri grandi paesi europei. E come succede all'estero, finanziato da un aumento delle tasse d'acquisto proporzionale alle emissioni di CO2 e al costo: zero se con emissioni inferiori a 95 grammi CO2 a km, 1% sino a 120 grammi, 2% auto più grandi e inquinanti. La misura è in gradi di finanziare sino a 80 mila auto elettriche.
6. Colonnine di ricarica, incentivo ai privati, locali pubblici, garage, ecc: detrazione del 50% delle spese in 10 anni come nel caso di ristrutturazioni edilizie. Inoltre l'energia elettrica per la ricarica in ambito pubblico non deve essere gravata di alcuna accisa.
7. Autotrasporto: basta sconti fiscali per la trazione a gasolio. Già del 2015 si è smesso di finanziare i camions Euro2 e precedenti. Proponiamo di impiegare le stesse risorse a sostegno di una conversione graduale di tutto il trasporto pesante in biometano – GNL (gas liquefatto) e il trasporto leggero in elettrico.
8. Micromobilità elettrica: monopattini, monoruota ed altri (hoverboard e skateboard), musculari, elettrici ed elettromuscolari, dovrebbero essere sottoposti a norme assimilate a quelle delle e-bike: sicuri, velocità massima 6 Km/h sui marciapiedi, 25 km/h nelle piste ciclabili e ammessi sulla strade urbane. Deve essere consentito il trasporto gratuito sui mezzi pubblici. Se ne sono venduti 45 mila l'anno scorso, possono essere un aiuto e a zero emissioni, per fare intermodalità con i mezzi pubblici!
9. Permettere, per chi usa o possiede un'auto elettrica, di scambiare elettricità in rete: acquistarla quando si ha necessità di ricarica, venderla quando la rete ne ha bisogno. Il contributo dei veicoli può essere determinante con la diffusione in rete dei piccoli impianti rinnovabili discontinui, come il solare e l'eolico.
10. Privilegiare, nei trasferimenti statali ai comuni, i comuni che si sono dati piani sfidanti, con obiettivi di mobilità basse emissioni, elettrificazione, smartless, quartieri “car free”, ridisegno spazio pubblico per privilegiare altre funzioni urbane.

 

 

PROGRAMMA DEI LAVORI 

ore 10,00 – accesso e accoglienza

ore 10,30 - Presentazione del volume e delle proposte:

Edoardo Zanchini, vice presidente Legambiente e Andrea Poggio, curatore del volume

Elena Melchioni, Amministratore delegato, Lorien Consulting, presenta il sondaggio dell’Osservatorio Mobilità degli italiani

ore 11.00 ne discutono:

On. Rossella Muroni  capogruppo LeU in Commissione Ambiente

On. Chiara Braga, capogruppo Pd in Commissione Ambiente

Sen. Gianni Pietro Girotto, M5S, presidente Commissione Industria Senato

On. Nico Stumpo, capogruppo LeU in Commissione Trasporti

On. Carlo Fidanza, capogruppo FdI in Commissione Trasporti*

On. Salvatore Micillo, Sottosegretario all’Ambiente 

Michele Dell'Orto, Sottosegretario ai Trasporti*

Considerazioni e testimonianze di:

Anna Donati (Kyoto Club), Michele Moretti, (Confindustria ANCMA), Gianni Martino (vicepresidente ANIASA), Dino Marcozzi (segretario MotusE),Federico Caleno (EnelX), Emiliano Niccolai (AD Share'ngo), Stefano Porro (Pirelli), Raffaele Tiscar (coordinatore RoadMap Mobilità sostenibile 2030)

 

La chiusura dei lavori è prevista per le 13

 

N.B. Per disposizioni della Camera dei Deputati per gli uomini è necessario indossare la giacca e per seguire la presentazione è necessario accreditarsi entro le ore 15 del 27 settembre al modulo http://bit.ly/GreenMobility_iscrizioni 

Giornalisti, fotografi e tele-cineoperatori dovranno accreditarsi entro la stessa data inviando una mail a laura.genga@camera.it in cui riportano i dati anagrafici completi (nome, cognome, luogo e data di nascita), il numero del tesserino di iscrizione all’ordine (o gli estremi del documento d’identità per chi ne sia sprovvisto), l’indicazione della testata di riferimento e l’attrezzatura che si intende portare (telecamera marca e tipo, macchina fotografica marca e tipo, computer marca e tipo, registratore marca e tipo etc etc).

File allegati:

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