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Andrea Poggio   27 maggio 2019

Girare Milano 40 km con un litro di benzina

Alle 9 del mattino gli equipaggi, una trentina, la gran parte amatoriali, famiglie, piloti e pilote con la loro auto, si trovano al Campus Giuriati del Politecnico di Milano e, uno alla volta, dopo aver registrato al millilitro il livello del serbatoio, partono per percorrere 2 volte la circonvallazione esterna di Milano, per i milanesi, quella del filobus 90-91. Organizzatori, appassionati, conduttori della diretta (FB e Youtube) Luca Dal Sillaro e Alfredo Furini (presidente GAI). 

Se poi volete vedere tutti i video della giornata, li trovate qui. Compreso l'evento del pomeriggio con la premiazione e la tavola rotonda (con Legambiente e l'Assessore Marco Granelli).

Anticipiamo subito alcuni risultati: nella categoria "Hybrid" amatoriale, i 40 km circa della circonvallazione di Milano è stata percorsa con poco più di un litro di benzina, con consumi medi pari a 38,40 km con un litro con una Hyundai Ioniq, seguita (a pochi millilitri di carburante) da Toyota Yaris a 38,70 km/litro.

E sin qui i guidatori "normali": nella categoria appassionati (i "club" di appassionati o gli azioni del GAI) e nella categoria "scuderie", cioè gli istruttori di guida o i piloti professionali dei concessionari delle case auto, nessuno ha consumato più di un litro di carburante per completare il percorso dei 40 km dei 2 giri di Milano: il primo classificato ce l'ha fatta con 46,50 km/litro a bordo di una Hyundai Ioniq e il secondo con 45,70 km/litro con Toyota Prius. Un risultato che ha dell'incredibile perché si sono percorse le strade cittadine fermandosi al semaforo, rispettando i limiti di velocità, fermandosi in coda nel traffico e dando la precedenza ai pedoni sulle strisce. Insomma, come si dovrebbe guidare normalmente in città.

Per avere un'ordine di grandezza, con un'auto benzina o diesel, il consumo medio cittadino si aggira tra i 16 e i 20 km/litro. Anzi, chi arriva a 20 km/litro con un diesel inquinante, si considera un virtuoso.

Ancor meglio si può fare con le auto elettriche, totalmente elettriche. Hanno gareggiato per la rpima volta con il GAI piloti amatoriali con auto di proprietà o prese a prestito dai concessionari: hanno partecipato una Nissan Leaf, una e-Golf VW, una Renault Zoe e infine una Tesla Model 3. Le prime tre hanno mostrato consumi eccezionalmente bassi (tra 8,20 e 9,71 kWh per 100 km), la terza, auto più grande e pesante, è comunque rimasta sui 12 kWh per 100 km. Per avere un confronto, i dati medi di consumo per conducenti meno abituati alla guida in elettrico, si aggirano tra i 16 e i 18 kWh, per le Tesla anche 24 kWh.

Conclusione che ne traggono gli amici del GAI? Semplice, anche solo la guida accorta e per nulla lenta, ma semplicemente capace di sfruttare le prerogative dei motori elettrici e ibridi, consente di dimezzare i consumi di carburante, non solo rispetto a vetture convenzionali (benzina o diesel), ma anche persino a auto ibride ed elettriche guidate, male, come se fossero vecchie auto. Imparare a guidare altrimenti è semplice, ma si deve vedere e capire come. Questo lo scopo di una associazione come il GAI. Oltre ad acquistare con sconti interessanti auto moderne a basse o nulle emissioni!

Vedi in proposito anche:

- notizie su Gai Economy Run 27 maggio 2019 a Milano,

- e su come e perchè partecipare al GAI se devi acquistare un'auto nuova.

 


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