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  16 ottobre 2015

Giornata mondiale dell’alimentazione

Il 16 ottobre 2015, giornata mondiale dell’alimentazione, la Carta di Milano è stata consegnata al segretario generale Onu, Ban Ki-moon in visita ad EXPO 2015, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Attraverso la firma del Milan Urban Food Policy Pact, 113 città di tutto il mondo in rappresentanza di circa 400 milioni di cittadini si impegnano a lavorare insieme per realizzare politiche alimentari eque e sostenibili, anche attraverso lo scambio di idee e suggerimenti su come affrontare concretamente problemi comuni.

Un impegno che secondo noi non può essere scisso dalla promozione di un’agricoltura di qualità, rispettosa degli ecosistemi naturali, del paesaggio e della biodiversità, capace di innovare sperimentando nuove tecnologie e anche attingendo agli antichi saperi della cultura rurale, sostenibile dal punto di vista ambientale e delle relazioni umane.

Un impegno che si iscrive in una realtà drammatica e schizofrenica in cui 1/3 del cibo prodotto ogni giorno finisce nella spazzatura e 800 milioni di persone nel  mondo soffrono ancora la fame (guarda la mappa del Programma Alimentare Mondiale (WFP - World Food Programme).

Lotta alla fame nel sud del mondo strettamente collegata dunque alla lotta allo spreco alimentare nel nord.

E su questo fronte possiamo dire che in Italia la sensibilità dell’opinione pubblica è sempre più alta.

Gli ultimi dati presentati da Last Minute Market e Comieco all’interno della campagna “Un anno contro lo spreco” parlano di un’attenzione crescente dei cittadini italiani alla prevenzione dello spreco di cibo.

La ricerca, condotta su un campione di 1000 famiglie italiane, ha analizzato il rapporto tra i cittadini e l’utilizzo degli imballaggi, in particolare di carta e cartone, con l’obiettivo di individuare quali relazioni intercorrono tra imballaggi e spreco alimentare. 

Ne è emerso che la maggior parte dei consumatori tende a fare la spesa con una frequenza alta (il 37% fa la spesa 2-3 volte la settimana, il 27% 1 volta alla settimana) prediligendo l’acquisto di confezioni piccole (64%). Questo aspetto è significativo della consapevolezza che il cibo è un bene prezioso e deve essere protetto per limitarne lo spreco.

Lo spreco maggiore si concentra nello scarto di confezioni già aperte, mentre soltanto il 10% degli intervistati dichiara di buttare via confezioni ancora integre di cibo non consumate perché scadute o andate a male.

Una buona attenzione è rivolta anche alla lettura dell’etichetta: la quasi totalità dei consumatori ormai legge la data di scadenza all’atto dell’acquisto del cibo, mentre il 43% dei consumatori si informa sempre anche riguardo la provenienza del cibo.

Una crescente attenzione è data anche all’impatto degli imballaggi del cibo sull’ambiente: il 58% dei consumatori predilige i contenitore di carta e il 49% quelli in cartone in quanto consapevoli dell’alta percentuale di riciclabilità. (Fonte Last Minute Market)

Milano capitale mondiale del cibo dunque anche e soprattutto dopo EXPO, per fare seguito agli impegni presi con la sottoscrizione della carta sul cibo e dare vita a iniziative concrete per rendere più equo il sistema alimentare globale.

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