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Viviconstile   30 luglio 2014

Francia meno nucleare e riqualificazione energetica di 500 mila case, il piano verso la transizione energetica di Royal

Preludio d'agosto per Ségolène Royal, presentato l'ultimo e importantissimo progetto di legge prima delle vacanze, l'attesa "programmazione della transizione energetica per la crescita verde". Notizia che riportiamo soprattutto per gli 'slogan' della stessa Royal che vuole 'ridurre la bolletta energetica di Francia' e 'lottare contro il riscaldamento globale'.

ll documento del Ministro dell'Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e l'Energia di Francia -costato un anno e mezzo di lavori preparatori con un acceso dibattito nazionale, di concerto con il Consiglio Nazionale sulla transizione ecologica e i pareri di competenza giuridica dei tanti dipartimenti, incluse le enormi forze messe in campo dai gruppi di pressione privati-, ha in serbo una vera e propria 'transizione' che mira a rendere la Francia un Paese più attento al costo dell'energia e meno dipendente dai combustibili fossili e nucleare

Diversi gli obiettivi principali: ridurre i consumi totali del 50% entro il 2050 rispetto al 2012, ridurre il consumo di combustibili fossili del 30% entro il 2030, portare la produzione di energia da fonti rinnovabili al 32% entro il 2030 (contro il 13,7% nel 2012) e ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 (rispetto al 1990). Ma soprattutto ridurre al 50% la quota del nucleare nel consumo di energia elettrica (75% oggi), quest'ultimo uno maggiori impegni presi nella campagna elettorale dal presidente Hollande e fonti di forti tensioni nei messi scorsi con il gestore nazionale di energia EDF. 

Il testo di sessanta articoli e si concentra sulla riqualificazione energetica degli edifici (isolamento a rafforzamento dei tetti, misure di finanziamento dei lavori, creazione di un sistema di "monitoraggio energetico delle abitazioni), il trasporto elettrico (in aggiunta al bonus ambientale da 6300 € verrà avviato un sistema di aiuti che porta il risparmio fino a € 10.000 per l'acquisto di un veicolo elettrico sostituendo ad esempio un diesel inquinante, il bonus verrà concesso in via prioritaria nelle aree in cui il la qualità dell'aria è più bassa), 7 milioni di punti di ricarica entro il 2030, conversione all'elettrico del 50% delle flotte auto dello Stato), lo sviluppo delle energie rinnovabili (legno, biomasse, biogas, eolico). La sfida della riqualificazione energetica edilizia coinvolge 20 milioni di case mal isolate, con 4 milioni di famiglie coinvolte, la mancanza di adeguata formazione professionale del settore tuttavia rimane un handicap per riuscire a mettere in campo la ristrutturazione di 500.000 unità all'anno entro il 2017. Miglior riciclo dei rifiuti; "l'economia circolare", che trasforma i rifiuti in materie prime, dovrebbe consentire -si legge nel progetto presentato dal ministro- di dimezzare i rifiuti in discarica entro il 2025, con un riciclo del 70% dei rifiuti in previsione per il 2020. Le municipalità di Francia dovranno avviare la separazione alla fonte dei rifiuti biologici (frazione umida). 

Una manovra di politica energetica da 10 miliardi di euro in tre anni di cui un intero miliardo di euro destinato alla ristrutturazione energetica delle scuole.  Il progetto di legge sarà discusso dal 1° ottobre davanti l'Assemblea Nazionale. 

 

Per chi fosse interessato al testo originale in francesce di 69 pagine clicchi qui >>>

 


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