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Andrea Poggio   14 novembre 2017

Energica: emozionante 2 ruote elettrica

E' stata insignita oggi 14 novembre, a Milano, dal direttore di Legambiente Stefano Ciafani, del Premio Innovazione Amica dell'Ambiente - anno 2017. Chi? Prima di tutto Eva è slanciata e poderosa, Eva, un modello di moto meno corsaiola per un uso più urban. Ego, la supersportiva, sviluppa una potenza da 145 Hp. Di listino vanno da 30mila euro in su. Sono le moto della Energica Motor ai quali va il premio innovazione amica dell’ambiente. Come mai tale riconoscimento a dei bolidi a due ruote? Perché sono innovative ed emozionanti moto elettriche. La Energica Motor, derivata da una moto elettrica da corsa, è la prima due ruote al mondo che, come la Tesla per le auto, dimostra che l’elettrica può competere con l’inquinante e rumorosa moto a benzina.
E le innovazioni non finiscono qui. Il peso del veicolo è mitigato da una ciclistica di primordine e si guida senza fatica. La coppia erogata dal motore è da gran sportiva, meno di 3 secondi da 0 a 100 km all’ora. Il sibilo del motore si confonde con la resistenza dell’aria, si fatica ad abituarsi all’assenza del rombo. Niente di niente, rumori, vibrazioni, odori. L’innovazione tecnologica non è solo su batterie, elettronica, computer di bordo. È nuovo il motore: piccolo, potente, raffreddato ad olio. La linearità della spinta, senza cambio e stacchi di frizione, è il risultato di un sistema di trasmissione con ingranaggi a denti dritti. La frenata è rigenerativa, ricarica la batteria. La carena della versione lusso (Ego45) è realizzata in fibra di carbonio, particolari realizzati in 3D. Il nuovo telaio deve ospitare un pacco batterie generoso e voluminoso, per garantire una autonomia di 200 chilometri circa, tipica delle moto: ma poi, questo il tallone d’Achille, se non si trova una colonnina di ricarica rapida, si è condannati ad aspettare ore.
Da premio anche il progetto industriale, sviluppato nelle officine dell’Energica Motor Company di Soliera, in provincia di Modena. Le abbiamo visitate, accompagnati dalla Ceo, ingegner Livia Cevolini, elegante e forte come le “sue” moto: dall’esperienza dell’impresa di famiglia, la Crp che fa produzioni meccaniche di alte prestazioni, progettazione di componentistica per i grandi marchi del motociclismo della Formula 1, ha sviluppato una moto, un progetto industriale, una società quotata in borsa, raccolto capitali per produrre una moto elettrica di serie dalle elevate prestazioni. Oggi dall’officina, pulita e silenziosa, dove ci sono più schermi e computer che banchi e attrezzi, vengono ogni giorno spedite moto in Usa, Francia, Norvegia, Israele, Spagna, Olanda, Italia, Svizzera. Non è la moto per tutti, ovvio. È sostenibile perché ad impatto ambientale locale nullo. Ma l’innovazione è fatta anche di tecnologia ed emozione, per pionieri, che aprono il varco ad una mobilità di biciclette, scooter e bus elettrici per tutti, tutti i giorni.


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