MAGAZINE


Magazine
Andrea Poggio e Silvia Blakely   3 aprile 2017

"Conto termico" e incentivi per riscaldare a legna e pellet

 

Possiedi una stufa, un caminetto o una caldaia a legna o pellet e hai sentito parlare di GSE (praticamente lo Stato), Conto Termico e incentivi per migliorare l’efficienza energetica di casa e, contemporaneamente, risparmiare. Ma le cose non ti sono ancora del tutto chiare. Ecco allora in 3 punti la risposta alla domanda: come riscaldare risparmiando?

1. Il Conto Termico 2.0 secondo il GSE 
Il Conto Termico 2.0 è un sistema incentivante che prevede un sostegno economico fino al 65% della spesa per sostituire vecchie caldaie e stufe a gasolio o a biomassa con apparecchi di nuova generazione per la conversione energetica alimentati a biomasse legnose. È premiata quindi la scelta di tecnologie più avanzate che comportano un minor impatto ambientale in termini di emissioni. Da sapere: 

- cosa è finanziato: riguarda caldaie, stufe, inserti;
- chi: privati, imprese, pubblica amministrazione; 
- quali criteri: il calcolo avviene sulla base della potenza dell’apparecchio, della fascia climatica dell’edificio in cui si trova, della quantità di polveri emesse in atmosfera;
- a chi rivolgersi: al GSE tramite registrazione all’area clienti del sito. 

La rapidità di erogazione, tramite bonifico su Conto Corrente, è il grande vantaggio del Conto Termico 2.0: 
- fino a 5.000 euro, il rimborso avviene in un’unica rata entro 60 giorni dall’accettazione della domanda di incentivo;
- oltre i 5.000 euro, il rimborso avviene con 2 rate annuali.

Maggiori informazioni su interventi ammessi, come accedere, presentazione della domanda e tempistiche sono indicate chiaramente in questa grafica riassuntiva sul Conto Termico proposta dal portale www.energiadallegno.it

2. Detrazioni del 65% o Ecobonus
Sono previste detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione e l’efficienza energetica. Questa forma di incentivo è alternativa al Conto termico, si deve decidere quale delle due strade conviene intraprendere. In sintesi:
- cosa è finanziato: sostituzione o nuova installazione di focolari o stufe a biomasse legnose con un rendimento non inferiore all’85%.
- chi: privati, imprese, pubblica amministrazione; 
- quali criteri: è necessaria l’attestazione di un tecnico abilitato che certifichi le caratteristiche dell’impianto e il rispetto delle normative locali per i generatori a biomasse
- come: detrazione dall’imponibile lordo IRPEF in dieci rate annuali
- a chi rivolgersi: Agenzia delle Entrate, tramite la consegna del 730.

3. Detrazioni del 50%
Prevede detrazioni del 50% sul costo complessivo dei lavori di installazione di un nuovo generatore a biomassa. Si tratta dello strumento più semplice a cui accedere. In sintesi: 

- cosa è incentivato: la detrazioni è prevista sui costi della stufa o del focolare, della manodopera o accessori;
- chi: privati, imprese, pubblica amministrazione; 
- quali criteri: l’impianto installato deve avere un’efficienza energetica superiore al 70% e l’installazione deve essere eseguita a regola d’arte (con Dichiarazione di Conformità DM 37/08, obbligatoria per legge).
- come: detrazione dall’imponibile lordo IRPEF in dieci rate annuali;
- a chi rivolgersi: Agenzia delle Entrate, tramite la consegna del 730.

In sintesi: vale la pena orientarsi sul Conto termico perchè il rimborso dellaquota di spesa attribuito alla caldaia a legna efficiente è immediato (60 giorni). Mentre puòconvenire ricorrere alle detrazioni fiscali nel caso di ristrutturazioni dell'appartamanto o dell'abitazione intera e se si pagano sufficienti tasse annuali da detrarre (65% nel caso di interventi di effcienza energetica, solo 50% ristrutturazioni in genere). Ricordate infine che sistemi di riscaldamento a biomasse poco efficienti ed inquinanti sono passibili di divieto all'accensione nelle zone ad elevato inquinamento. Per approfondire vedi anche: “Incentivi per il riscaldamento” a legna e pellet.


NESSUN COMMENTO


LASCIA UN COMMENTO

Per lasciare un commento è necessario autenticarsi.
Se non ti sei ancora registrato, clicca qui.


    Licenza Creative Commons. I contenuti di questo sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia