MAGAZINE


Magazine
  20 dicembre 2011

Città a 30 all'ora

Meno traffico, meno incidenti, meno rumore e meno inquinamento. Cresce all'estero il movimento per ridurre la velocità delle auto nei centri abitati.

Ridurre la velocità delle auto sulle strade urbane è una tendenza che all'estero sta conquistando sempre più seguaci. Ambientalisti e movimenti di opinione, il più diffuso il britannico 20's Plenty for Us, invocano la filosofia slow alla guida, cresce il numero di sindaci e amministratori locali che la sposa o la vorrebbe sposare.
Così, se 45 miglia all'ora (70 km) è la velocità consentita nelle città Usa, a Seattle si discute di ridurla a 20 (32 km), Washington vorrebbe portarla a 15 (24 km), la stessa varata in forma sperimentale da San José, capitale della Sylicon Valley, dal 15 novembre scorso.
Le ragioni a favore dell'andare piano alla guida sono molte. Ambientali, economiche, sociali.
Spingere sull'acceleratore per poi frenare bruscamente alla prima coda fa consumare più carburante (fino al 12% in più), usura prima freni e pneumatici e di conseguenza fa inquinare di più. Non c'è neppure il vantaggio di arrivare prima all'appuntamento di lavoro. Perché se tutti andassero più piano, ma a velocità più costanti, il traffico sarebbe più fluido e gli automobilisti troverebbero strade più sgombre, a vantaggio anche di bici, mezzi pubblici e pedoni.
Soprattutto, ne guadagneremmo in sicurezza. A Mirafiori Nord, il primo quartiere di Torino dove è attivo dal 2009 il limite dei 30 orari invece dei normali 50 previsti dal codice stradale, la diminuzione degli incidenti ha ridotto del 74% in un anno i giorni di prognosi. E il 68% degli abitanti della zona non tornerebbe indietro.
(Fonte: lastampa.it)


NESSUN COMMENTO


LASCIA UN COMMENTO

Per lasciare un commento è necessario autenticarsi.
Se non ti sei ancora registrato, clicca qui.


    Licenza Creative Commons. I contenuti di questo sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia