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Andrea Poggio   11 maggio 2016

Caldaie in casa: italiani virtuosi, a parole...

Quanto ti interessano le notizie sui cambiamenti climatici? Ma soprattutto, sei disposto a cambiare i tuoi consumi e la tua vita in modo più sostenibile? Magari ad investire nel cambio della tua caldaia, installare un pannello solare? Queste sono alcune delle domande che sono state rivolte dalla società TNS per conto della Vaillant ad un campione di 13 mila europei di 13 diverse nazioni: oltre all'Europa comunitaria, anche Turchia, Svizzera e Russia.

Metà degli europei sono pronti a cambiare e innovare i sistemi di riscaldamento dello loro abitazioni, vorrebbero avere impianti più efficienti e in grado di autoregolarsi (56%): gli italiani, più della media europea (38% contro il 31%) desidererebbero potere regolare il proprio impianto direttamente con un'App dal proprio smartphone. Desideriamo più autonomia, essere artefici, protagonisti nella scelta del confort dell'abitare, siamo più propensi degli altri alla smart home.

Ma tra il dire e il fare, cè di mezzo il mare: se il 35% degli italiani è cosciente che per ottenere risparmio e riduzione dell'inquinamento si deve sostituire la propria vecchia caldaia, solo il 14% si dichiara pronto a questo tipo di investimento. Pochi, forse, ma secondi in Europa solo dopo i Turchi (al 17%). Infatti il 14%, vorrebbe dire cambiare, già oggi, 2,5 milioni di boiler e caldaie vecchie, sprecone e inquinanti. Nelle case degli italiani si contano oggi 9 milioni di caldaie obsolete e 8 milioni di boiler a resistenza elettrica: ce n'è di strada da compiere!

L'imponente sondaggio internazionale promosso da Vaillant, non si limita a qualche domanda di settore. Punta a misurare, a fornire una sorta di indice aggregato delle intenzioni e dei comportamenti degli europei, per ogni nazione e per diverse diverse fasce d'età. Così gli italiani, soprattutto a intenzioni, sono tra i più virtuosi, tanto da figurare al terzo posto con un indice “Green IQ” 117 (secondi solo ai turchi – 127 - e agli austriaci – 123). Tra l'altro: volete una verifica di quanto si è personalmente green secondo questo indice? Potete fare al prova in 5 minuti rispondendo alle domande in italiano che trovate sul sito mygreeniq.com.

Come mai Vaillant si adopera per un coinvolgimento green della propria clientela? “Per il piacere di fare le cose per bene”, ci ha risposto l'AD di Vaillant Italia, Gherardo Magri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del sondaggio il 5 maggio 2016. Vaillant infatti è una grande azienda tedesca ed europea, che ha installato in Italia più di 2 milioni di apparecchi: si tratta, nell'ultimo anno, in gran parte di caldaie a condensazione (58% dei prodotti) a più alta efficienza. Ma tra le offerte Vaillant ci sono anche impianti per l'acqua calda e il riscaldamento con pannelli solari termici, in cui il ricorso alla caldaia è limitato alle richieste invernali di punta. Vaillant inoltre è la prima impresa ad offrire impianti “ZeoTherm”, cioè dotati di “pompe di calore” che ricorrono ad un minerale, la zeolite, che ha la proprietà di rilasciare calore (sino a 80 gradi) ogni qual volta entra in contatto con l'acqua. Per ora si sono installati in Italia impianti di questo tipo solo in una decina di abitazioni, spesso in abbinata con pannelli solari o caldaie a condensazione (per la domanda di punta): si tratta infatti di impianti con alti costi di installazione (circa 10 mila euro), ma con rendimenti molto elevati e consumi di combustibili bassissimi.

La speranza di Vaillant (ma anche la nostra) è che gli impianti che ricorrono alle fonti rinnovabili e ad elevate efficienze siano sempre più facili da installare e convenienti. A questo scopo infatti Vaillant si è dotata di capacità e moduli di formazione tecnici e normativi per installatori, come molte altri fornitori termotecnici. Il mercato delle caldaie domestiche è in questi mesi in rapida trasformazione: dall'anno prossimo si potranno installare solo caldaie più efficienti (a condensazione) che, per l'ultimo anno, sono oggetto di sgravio fiscale (65% sulcosto di installazione, diviso in 10 anni di dichiarazioni). Entro quest'anno tutti i condomini dovranno essere dotati di regolazione e contabilizzazione individuale. Dal prossimo anni gli sgravi fiscali rimarranno probabilmente solo sugli impianti che ricorreranno a fonti rinnovabili. Inoltre, sulle nuove costruzioni, il ricorso alle rinnovabili per la produzione di acqua calda e riscaldamento è portato per legge al 50% del fabbisogno. Il futuro è già qui, le vecchie caldaie - una volta esaurite le scorte – andranno in pensione per sempre.


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