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Umberto Di Maria   23 aprile 2014

Bye Bye sacchetti di plastica

Entro il 2019 nella Ue dovrà essere tagliato dell'80% l'uso dei sacchetti per la spesa di plastica leggera (più sottili di 50 micron), i più inquinanti e diffusi. E' la posizione espressa dalla dal Parlamento europeo che ha approvato quasi all'unanimità la relazione in prima lettura presentata dalla ecologista danese Margrete Auken. Premessa della proposta legislativa è che nel 2010 in Europa sono stati consumati poco meno di 10 miliardi di 'shopper' leggeri, di cui quasi il 90% non è stato riutilizzato e quindi oltre 8 miliardi di pezzi sono finiti tra i rifiuti, con un fortissimo impatto sull'ecosistema. 

“L’approvazione in prima lettura della Direttiva sugli shopper da parte del Parlamento europeo rappresenta un’importante vittoria per l’ambiente in Europa e un passo importante per continuare la battaglia sulla riduzione dell'uso delle buste di plastica usa e getta. Entro il 2019 nella Ue dovrà essere, infatti, tagliato dell'80% l'uso dei sacchetti per la spesa di plastica leggera (più sottili di 50 micron), i più inquinanti e diffusi. In questo iter, che ha portato all’approvazione quasi unanime della direttiva, l’Italia ha avuto un ruolo importante dato che è stata un esempio virtuoso e ha fatto scuola in Europa proprio per la riduzione delle buste di plastica, per la lotta all’inquinamento marino da plastica e per l’uso dei sacchetti compostabili per la raccolta differenziata dell’umido domestico”, è il commento di Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente. 

In soli tre anni, con l’entrata in vigore nel 2011 della legge contro gli shopper non compostabili, la nostra Penisola è riuscita a dimezzare la percentuale di consumo dei sacchetti di plastica, che prima era pari al 25% del totale commercializzato in tutta Europa, diventando un paese virtuoso e abbandonando il triste primato di paese europeo con maggior consumo di shopper usa e getta. E grazie anche al bando italiano sui sacchetti di plastica non biodegradabile è stato possibile dare una iniziale spinta di innovazione e una speranza di futuro all'industria petrolchimica che versa in grave crisi ed è in via di dismissione in tutto il Paese. Ora ci auguriamo che si arrivi nei prossimi mesi, durante il semestre di presidenza Ue dell'Italia, all’accordo in Consiglio ambiente per l’approvazione definitiva della direttiva, un testo importante per imprimere un cambiamento in tutta Europa nell’uso degli shopper.

Proprio anche dal 'padre' di questo sito (viviconstile.org) sin dal 2010 abbiamo iniziato a dare informazioni sull'impatto dei sacchetti in plastica ma soprattutto sulle alternative (leggi qui). 

 


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