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  2 marzo 2012

Autostop, con la card di sicurezza è meglio

Sicuro e remunerativo. Con Jungo l'autostop si organizza per aiutare a muoversi meglio, risparmiando sulle spese di viaggio.

Car sharing, car pooling e ora anche l'autostop organizzato. E' questa l'ultima moda per chi vuole risparmiare sui costi di carburante, ottimizzare l'uso della propria auto, che in genere viaggia con una sfilza di sedili vuoti, e perché no, anche socializzare. In Italia si chiama Jungo, una parola composta da altre tre: “iungere”, “young” e “go”, che vuole esprimere l’idea di un modo di viaggiare insieme giovane e innovativo. Partito in Trentino, il movimento oggi conta, tra "jungonauti" e "jungoguidatori", quasi 1.000 aderenti e ha referenti locali in 11 città del nord Italia. Ma come funziona? Al posto del pollice alzato, per chiedere un passaggio basta esibire una card, che l'organizzazione rilascia agli utenti del servizio dopo aver verificato la mancanza di precedenti penali e stradali e che vale come tessera identificativa e patente di affidabilità (il gestore del servizio può in ogni momento revocarla in caso di segnalazioni di irregolarità). Al momento dell'incontro su strada, anche l'automobilista si farà riconoscere mostrando la propria card. Volendo, come ulteriore misura cautelativa prima dell'imbarco, il passeggero potrà comunicare con un sms alla centrale gli estremi del guidatore riportati nella tessera. Ad accrediti avvenuti, il viaggio può iniziare.

Jungo libera anche dallo “stress da trattativa”. Infatti, a fine corsa, il passeggero rimborsa il pilota con un ticket prefissato dalla centrale e uguale per tutti (20 cent fissi più 10 cent ogni km).
Bene, ma quanto si dovrà aspettare per ottenere un passaggio? Sul sito leggiamo che il tempo medio di attesa lungo vie di traffico medio-alto in orari di punta è passato da circa 11 minuti nel 2009 agli attuali 7 minuti (6 per le donne). E in futuro potrebbe ridursi ancora di più, se il numero di aderenti, e quindi di macchine a disposizione, dovesse aumentare.

Intanto, guidatori, se incontrate uno jungonauta lungo il vostro percorso, ma non siete iscritti al servizio, potete in completa sicurezza dargli un passaggio. La card che vi esibirà l'autostoppista prima di salire a bordo è una garanzia che non avete a che fare con un furbo o con un malintenzionato. A sua volta anche lo jungonauta può fidarsi: basta un sms alla centrale con il numero di targa di chi lo carica per stare tranquillo che il suo viaggio rimanga tracciato.


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