MAGAZINE


Magazine
Andrea Poggio   28 gennaio 2021

Auto: prosegue confronto elettrico vs diesel - 2

Inquina di più un'auto elettrica o una diesel? Viaggio in tre puntate nel confronto.
Puntata 2: il ciclo di vita dalla miniera alla ruota.
La mobilità elettrica è sempre meglio di quella che utilizza carburanti, anche se studi e articoli di parte hanno annunciato risultati opposti. Si sostiene che per valutare la sostenibilità, si deve tenere conto dell'intero ciclo di vita. Giusto: dalle miniere in cui si estraggono i metalli per i motori e le batterie, dai pozzi di petrolio, alle centrali che generano elettricità, sino alla ruota che mordendo sull'asfalto muove il veicolo. In un precedente articolo abbiamo dimostrato che, tenendo conto solo dei consumi dei due motori nel momento del viaggio, l'auto elettrica emette in genere (presso le centrali elettriche) meno della metà della CO2 e di quella a combustione interna (dalla raffineria al tubo di scappamento).
Ora vediamo se il vantaggio dell'elettrico riguarda tutto il ciclo di vita e per farlo si debbono leggere  gli studi che prendono in  esame anche le emissioni che avvengono per la produzione dei veicoli, per la loro manutenzione, per la dismissione e, nel caso delle auto elettriche, per la produzione e dismissione delle batterie. In ragione del maggior numero di parametri da tenere in considerazione, i risultati presentano una maggiore variabilità. Tuttavia, la maggior parte della letteratura scientifica (lavori pubblicati su riviste internazionali soggette a controllo e revisione degli articoli prima della loro pubblicazione) dimostra che l’auto elettrica, considerando l’intero ciclo di vita, emette meno CO2 eq di auto a combustione interna simile per prestazioni e dimensioni. Una analisi RSE (Ricerca Sistema Energetico) ha esaminato le più ricerche più recenti, tra queste – tutte a vantaggio dell'elettrico - sia ad un’analisi di letteratura su 51 studi effettuata nel 2012, sia ad una successiva del 2014 che ne contava 34. Ancora più autorevole l'analisi dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) del 2018, che conclude che solo nello scenario di una produzione di elettricità esclusivamente dal peggior carbone l'auto endotermica emette appena meno di un'auto elettrica, ma come abbiamo già dimostrato, in Italia il 40% dell'elettricità è rinnovabile e solo il 5% deriva dal carbone.
Ma l'analisi dell'EEA è interessante perché intreccia una analisi LCA con uno studio dell'economia circolare dell'auto capace di anticipare di anticipare futuri sviluppi: come sarà prodotta l'elettricità del futuro? E le batterie nei prossimi anni? Quanto dureranno materiali e prestazioni? Chi aderisce ad un servizio di sharing o noleggio e chi acquista un'auto oggi, sa che se ne servirà per i prossimi 10-15 anni e deve sperare che anche negli anni successivi potrà servirsene a prezzi e condizioni di servizio sempre più vantaggiosi. Passiamo in rassegna quindi a vari aspetti del ciclo di vita e vediamo vantaggi e criticità delle auto elettriche e i possibili scenari futuri.
Emissioni di CO2 al km e potenza dei veicoli
Spesso i confronti di fanno tra veicoli differenti per peso e prestazioni. Invece si deve ipotizzare mezzi diversi per funzioni diverse, soprattutto in futuro, quando condivisione e noleggio diventeranno sempre più accessibili a una parte crescente della popolazione che non si potrà certamente permettere acquisto e gestione di un numero eccessivo di veicoli: la station wagon solo per le vacanze, le utilitarie o le city car per tutti gli altri membri della famiglia, la dotazione di 2 ruote e il veicolo leggero per il nonno o il bisnonno disabile...
Nella figura che segue, tratta da un lavoro del Massachusetts Institute of Technology, si nota come, a parità di potenza, le emissioni di CO2 eq delle auto elettriche - lungo l’intero ciclo di vita - risultino indubbiamente inferiori a quelle delle auto diesel e benzina. I punti corrispondono a diversi modelli di auto, più bassi sono, più consumi ed emissioni risultano modeste: tutti i punti gialli dei veicoli elettrici sono in basso, anche quando di potenze elevate. Quelli grigi e neri (diesel e benzina) sono tutti in alto, le auto ibride si collocano in mezzo. (Fonte http://carboncounter.com/).
Vita dell'auto e della batteria
Per analogia con le auto a combustione interna, in genere si considera che un'auto viva mediamente per una quindicina d'anni e percorra 150 mila km. Una vita così breve vuol dire svantaggiare le auto elettriche, che costano di più (economicamente ma anche per quantità di risorse ambientali ed emissioni) in fase di produzione e molto meno per manutenzione e durata dei materiali. Un'auto elettrica non deve sostituire l'olio, usa pochissimo i freni. Persino la batteria, costosa e dal peso di alcuni quintali, conserva l'80% - 90% della propria capacità anche oltre 200 mila chilometri, come ben dimostra il grafico sottostante che si riferisce alla capacità residua nelle Tesla S e X in funzione della percorrenza negli USA: come vi vede la media è superiore al 90% anche dopo 250 mila chilometri (Fonte https://electrek.co/2018/04/14/tesla-battery-degradation-data/).

Concludendo: gli esperti di RSE, assumendo ipotesi svantaggiose per la trazione elettrica (mix elettrico notturno, vita media dell'auto più breve) hanno così messo a confronto nello studio citato le emissioni (CO2 eq lungo l'intero ciclo di vita) gli stessi modelli di autoveicoli in vendita oggi anche in Italia e le diverse motorizzazioni (benzina, diesel e elettriche). Come illustrato nella figura allegata, in cicli di guida prevalentemente urbani, il risparmio di CO2 eq lungo il ciclo di vita è sempre a vantaggio dell'elettrico e varia tra il 55% ed il 40% rispetto alle versioni benzina e tra il 40% e il 22% rispetto alle versioni diesel.

File allegati:

NESSUN COMMENTO


LASCIA UN COMMENTO

Per lasciare un commento è necessario autenticarsi.
Se non ti sei ancora registrato, clicca qui.


    Licenza Creative Commons. I contenuti di questo sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia