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  29 febbraio 2012

Area C, la parola ai cittadini

A un mese dall'introduzione a Milano della nuova congestion charge, abbiamo chiesto a 200 cittadini come sono cambiate le loro abitudini di mobilità e cosa ne pensano di traffico e trasporto pubblico prima e dopo Area C.

A un mese dall'entrata in vigore di Area C, cambiano le abitudini di mobilità dei milanesi. Ben 40mila hanno già rinunciato all'uso dell'auto per passare a mezzi più ecologici, volano gli abbonamenti a car e bike sharing. Ma cosa ne pensano i cittadini sulla mobilità prima e dopo Area C?

Lo abbiamo chiesto direttamente a loro rivolgendo un questionario di 7 domande ad un campione di 200 milanesi, metà abbonati Atm, metà automobilisti. Le risposte degli intervistati evidenziano la “migrazione” progressiva dei non abbonati ai mezzi pubblici verso un uso meno intenso dell'auto di proprietà, che diminuisce dell'8% tra chi già utilizzava poco l'automobile, e del 10% tra coloro che ne facevano un uso più frequente. Di una percentuale analoga (+ 9%) aumenta la frequenza d'utilizzo dei mezzi pubblici tra gli utenti abituali. Il dato interessante è che Area C incrementa anche l'uso saltuario dell'Atm, che era diminuito a seguito del rincaro dei biglietti. La macchina, inoltre, perde anche nei confronti di moto e scooter, che comunque, complici neve e freddo, non riescono ad erodere l'utenza del trasporto pubblico. In crescita anche l'uso dei taxi in sostituzione all'auto privata, anche tra gli abbonati all'Atm.

Oltre il 70% degli intervistati (tra voti positivi e parzialmente positivi) esprime gradimento sul servizio di trasporto pubblico. La vera sorpresa è che a promuoverlo a pieni voti siano proprio coloro che prima di Area C se ne servivano di meno: si passa da un giudizio mediamente positivo (il 48% di “buono” e “ottimo”) all'entusiasmo (73% di valutazioni positive), superando persino i vecchi abbonati che "si fermano" al 70%!
Plebiscitaria la risposta di tutti i milanesi, in auto, taxi e mezzi pubblici, sulla sensibile riduzione del traffico nel centro di Milano: un rapporto uno a dieci tra chi sostiene che il traffico sia diminuito e chi pensa il contrario, mentre solo una minoranza di automobilisti percepisce una diminuzione fuori dall'Area C.

Interrogati sulle ragioni del provvedimento, la maggior parte degli intervistati crede che serva prevalentemente per ridurre l'inquinamento, una percezione in parte ereditata dal vecchio Ecopass. Ma ancora più interessante è notare come la maggioranza speri che Area C possa essere l'occasione per potenziare l'offerta di mezzi pubblici: il 46% tra i non abbonati e ben il 56% tra gli utenti Atm.
"La maggiore offerta deve essere più percepita - chiede il vicedirettore generale di Legambiente, Andrea Poggio - serve più chiarezza sulla destinazione delle risorse da ticket".


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