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  22 febbraio 2012

Allarme smog, chi inquina di più e chi non fa il proprio dovere

Le città lombarde assediate dalle polveri. Senza controlli su mezzi pesanti e impianti termici, siamo condannati a non respirare.

L'emergenza smog non dà tregua alle città lombarde ed è inutile sperare in più favorevoli condizioni meteo fintanto che da parte di comuni e province non saranno adottate politiche serie di controllo su traffico veicolare e commerciale e impianti termici. Ma andiamo con ordine.
Secondo i fattori di emissioni adottati dalla stessa Regione Lombardia per determinare la diversa quantità di inquinamento emesso dai veicoli in circolazione, un camion euro 1, ogni chilometro percorso, contribuisce all'inquinamento da particolato primario (quello “fresco di giornata”) e secondario (quello che si accumula nei giorni) in misura 9 volte superiore ad un'auto diesel e 30 volte superiore ad un'auto a benzina euro 3.
Inoltre un camion fa giornalmente molti più chilometri di un'auto privata: 100 chilometri per un camion, 30 chilometri per un'auto.
In Regione Lombardia circolano ogni giorno abusivamente, anche nei comuni delle aree critiche di inquinamento, 150.000 camion euro 0, euro 1, euro 2.
Quindi, basandosi sui “fattori di emissione”:
i 150 mila camion che circolano abusivamente, nonostante l'altisonante divieto della Regione Lombardia, ogni giorno inquinano come 13 milioni di auto a benzina euro 3, oppure come 4 milioni di auto diesel euro 3.

Chi dovrebbe controllare che il divieto venga rispettato? Le polizie locali (comunali sulle strade comunali e provinciali sulle interurbane e autostrade). Lo fanno?
Risultano aver aderito al protocollo di controllo della Regione Lombardia (contributo in denaro per numero di controlli effettuati) solo 35 Comuni in tutta la Regione per tutto il 2011, 5 dei quali in Provincia di Milano (tra cui Milano). La città di Milano ha fatto la metà di tutti i controlli effettuati in Regione e, solo dal 16 gennaio, i controlli e le multe vengono comminate sulla base delle telecamere Area C. Quindi, salvo Milano, nessuno fa veri controlli.

E sui controlli delle caldaie degli impianti di riscaldamento?
Per legge, oltre ai controlli di manutenzione privati, i Comuni principali e le Province per i Comuni che contano meno di 40mila abitanti dovrebbero effettuare verifiche annuali su almeno il 5% degli impianti (le ispezioni sono pagate dalle famiglie all'atto dei controlli privati di legge). Solo il Comune di Milano in tutta la Regione supera il 5%!

150 mila camion delle associazioni artigiane, iscritte Confcommercio o Assolombarda (tutti i nemici dell'AreaC) sono evasori e abusivi per le norme antinquinamento. Formigoni e Podestà, fanno finta di lottare contro l'inquinamento, sindaci e presidenti di province lombarde sono dei veri lazzaroni.


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