MAGAZINE


Magazine
  6 dicembre 2011

A Milano i negozi sono ancora spreconi

Siamo in emergenza smog ma, nonostante le multe salate e la campagna di Legambiente, le porte dei negozi restano inesorabilmente aperte, salvo qualche virtuosa eccezione.

Da 22 giorni a Milano si soffoca per lo smog. Si va verso il blocco totale del traffico, scuole comprese. Volano le multe ma le porte dei negozi spreconi restano sempre aperte! Lo denunciamo da più di un anno con la nostra campagna contro lo spreco degli esercizi commerciali e ancora non ci stanchiamo di ripeterlo: la lotta allo smog è una responsabilità di tutti, non solo delle istituzioni, e parte anche dal dire basta alle porte aperte, magari con il riscaldamento a 24 gradi in inverno, quando noi consumatori entriamo con il cappotto, e il condizionamento a 20 gradi quando d'estate indossiamo una maglietta.
Tutto questo non produce solo inquinamento ma anche un aumento dei costi che si traduce in prezzi di vendita più cari e incrementa i malesseri di stagione.
Il Comune di Milano comunque si è mosso per tempo: dopo giorni di PM10 con valori di gran lunga sopra la norma, la Giunta Pisapia ha richiesto ai commercianti di fare la propria parte e di tenere chiuse le porte dei negozi, intimando multe salate per i trasgressori. Ed ecco che nel week end le vie dello shopping sono finite nel mirino dell'ordinanza antismog con 250 ispezioni e 45 multe.
Ovvia, la rivolta dei negozianti che minacciano ricorsi al Tar. Ma a poco vale la scusa che le nuove porte non si montano un giorno con l'altro. La verità è che serve un cambiamento radicale dei comportamenti e una maggiore consapevolezza di come anche piccole scelte possono avere un grande impatto sull’aria che respiriamo e sulla nostra salute. In fondo, basta solo un cartello come testimoniano le foto che abbiamo scattato!


NESSUN COMMENTO


LASCIA UN COMMENTO

Per lasciare un commento è necessario autenticarsi.
Se non ti sei ancora registrato, clicca qui.


    Licenza Creative Commons. I contenuti di questo sito sono rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia