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Giulia Persico   5 novembre 2019

7 cose da sapere sull'olio di palma nei biocarburanti

La direttiva europea sulle energie rinnovabili promuove e regola le energie rinnovabili sin o al 2030. L'Europa ha già deciso che al 2030 non saranno più consentiti biocarburanti come quello ottenuto dall'olio di palma perché ogni ettaro nuovo coltivato sostituisce una quota rilevante di foresta vergine e quindi provoca impatti ambientali, climatici e sociali persino peggiori dei combustibili fossili che sostituiscono.
Il network delle associazioni europee per la mobilità sostenibile Transport&Environment ha riassunto in 7 sintetiche ragioni il nostro no all'olio di palma nel biodiesel: 
1. Le emissioni di gas serra del biodiesel da olio di palma sono tre volte peggiori di quelle da diesel fossile;
2. I conducenti dell'UE sono i maggiori utilizzatori di olio di palma (54%), più delle industrie alimentari e cosmetiche insieme;
3. Gli attuali schemi di certificazione non possono garantire la sostenibilità dei biocarburanti utilizzati nell'UE;
4. La decisione del Parlamento non è un divieto a questo olio in toto, ma significa la fine del sostegno politico all'olio di palma biodiesel nella nuova direttiva europea;
5. La dignità del lavoro e la violazione dei diritti umani sono altre questioni legate alla produzione su larga scala di olio di palma;
6. L'olio di palma certificato dovrebbe essere usato per nutrire le persone, non le automobili;
7. Nonostante i tentativi in senso contrario, l'espansione dell'olio di palma porta alla deforestazione e prosciuga le torbiere.
Per tutti questi motivi, Legambiente ti invita a firmare www.change.org/unpienodipalle/ 


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