LO SAPEVI CHE


Mobilità
 

I servizi di mobilità on demand

Solo a tenerla ferma a bordo marciapiede, l'auto non ci costa meno di 2-3 mila euro l'anno, garage e meccanico esclusi. Chi abita in città e viaggia poco può rinunciarvi senza rimpianti, sfruttando bike e car sharing, bus a chiamata e taxi. Le nuove modalità di trasporto condivise e on demand che la città mette a disposizione.

  Consiglio Tempo Costo Vantaggio
1

Se usi la macchina saltuariamente e soprattutto in città e percorri meno di 10mila chilometri l'anno, iscriviti ad un servizio di car sharing. Costo indicativo: 25-30 cent al minuto, 40-50 euro al giorno.

2

Per i brevi spostamenti, sottoscrivi un abbonamento annuale al bike sharing o scooter sharing. A Milano alcuni servizi prevedono l'abbonamento annuale costa circa 30 euro più gli utilizzi (utilizzo gratis per i primi 30 minuti).

3

Prova il servizio di Bus a chiamata - dove esiste-, comodo per uscire la sera o se abiti in un quartiere poco servito dai mezzi pubblici. Il biglietto costa da 1,50 a 5 euro.

4

In mancanza di alternative, ricorri al taxi. Costo indicativo: 600 euro per 50 corse di circa 15 minuti.

Auto, quanto mi costi
L'automobile è, per il singolo come per la famiglia, la seconda voce di spesa dopo l'abitazione, sia per l'acquisto che per il combustibile e il mantenimento. L'annuale rapporto Censis ci informa che la famiglia italiana impegna l'11% della spesa annuale per i trasporti. E' un costo crescente negli anni e uno dei primi tagli in epoca di crisi: quando si tira la cinghia, si evitano gite e viaggi di piacere.


Ma anche se la si tiene ferma a bordo marciapiede, mantenere un'automobile costa molto: 3 mila euro all'anno solo di ammortamento, tagliando, assicurazione e manutenzione. Poi c'è il garage in affitto, dai 150 ai 400 euro al mese a seconda della zona. I primi 5 mila chilometri fanno salire la spesa di altri mille euro. Totale: 6 mila euro all'anno, poco meno di un euro a chilometro. Crescendo l'uso, il costo a chilometro si riduce ma la spesa complessiva aumenta. Insomma, per chi viaggia poco, l'auto rischia davvero di essere una spesa notevole, e soprattutto, un fastidio (burocrazia, meccanici).
Sfruttando le soluzioni di trasporto condivise e on demand che la città mette a disposizione (mezzi pubblici, bike sharing, car sharing, taxi e autonoleggio), potremmo dimezzare la spesa. E vivere meglio.

Car sharing
Il servizio di car sharing, ovvero la condivisione dell'auto senza vincolo di possesso, si fonda sulla possibilità di permettere a più utenti di utilizzare autonomamente in periodi diversi la stessa autovettura, previa prenotazione, senza dover pagare i costi di manutenzione, assicurazione e rifornimento, ma solo il reale utilizzo (ore + km).
Se siete tra coloro che utilizzano l'auto saltuariamente e soprattutto in città e non percorrete più di 10 mila chilometri l'anno, il car sharing può permettervi di risparmiare il 30% all'anno rispetto ai costi legati ad un'auto propria.
>L'iscrizione al car sharing e l'uso del servizio una volta alla settimana costa circa 1.500 euro all'anno.

Bike sharing
Utilissimo per fare spostamenti in città di breve durata e di breve percorrenza, il bike sharing, ovvero la condivisione della bicicletta fra più persone, è un servizio che permette di utilizzare la bicicletta spesso gratuitamente, a seguito di un abbonamento. Le stazioni sono spesso ubicate nei pressi delle fermate del trasporto pubblico favorendone l’interscambio.
>A Milano e Roma, l'abbonamento al bike sharing costa circa 30 euro più gli utilizzi (gratuiti, se si sta sotto i 30 minuti).

Bus a chiamata
Una delle proposte di servizio che ha trovato il numero più ampio di applicazioni in Italia è il Bus a chiamata: a metà strada tra taxi e autobus, si avvicina molto ad un taxi collettivo. Le caratteristiche principali di questo sistema sono la chiamata o meglio la prenotazione dell'autobus ad una delle centinaia di fermate previste all'orario e per la destinazione che serve: un sofisticato software gestisce i percorsi tra i vari clienti e lo comunica all'autista. Viene di solito realizzata attraverso piccole vetture da circa 10 posti e può risolvere in maniera efficiente il problema del trasporto in aree dove la domanda è più bassa o durante la notte.
>Il biglietto costa da 1,50 a 5 euro.

Taxi
All'occasione anche il taxi può essere un'alternativa valida. In alcune città, è attivo il servizio di taxi collettivo. Può essere realizzato semplicemente ricalcando il percorso di linee bus già esistenti o comunque su itinerari fissi (Napoli e Roma), o diventare un servizio più personalizzato e aderente ai bisogni degli utenti, per flessibilità dei percorsi e delle fermate (Firenze, Imola, Bologna). Le tariffe sono ovviamente più vantaggiose rispetto a quelle del taxi tradizionale.
> 50 corse in taxi all'anno (una alla settimana) costano 600 euro, qualcosina meno sul costo iniziale del servizio se chiamate la stazione più vicina, oppure vi recate direttamente lì.

Facendo le somme e aggiungendo altri 1.000 euro per l'autonoleggio in vacanza arriviamo a spendere 3 mila euro l'anno. La metà di un'auto di proprietà.


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