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Elettrodomestici
 

Spegnere lo stand-by, tanto per cominciare

Sembra innocua, non lo è affatto. La lucina rossa dello standby spreca non poca energia. E viste le decine di apparecchi che ormai popolano le nostre case il suo consumo è destinato a crescere. Con acquisti intelligenti e un uso più attento dei nostri elettrodomestici possiamo da subito tagliare questa spesa superflua.

  Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Se non usi frequentemente un apparecchio, disconnettilo dalla rete.

2

Spegni lo standby degli apparecchi di casa tua applicando una multi presa con interruttore o con funzione di autospegnimento automatico. Costo indicativo: 20 euro per una comune ciabatta, 50 euro per una multi presa con autospegnimento.

3

Acquista un misuratore di corrente (wattmetro), misura gli apparecchi di casa tua quando sono in standby e agisci di conseguenza per tagliare quelli che consumano di più. Costo indicativo per un misuratore: poche decine di euro.

4

Leggi con attenzione l'etichetta energetica prima di acquistare un elettrodomestico e preferisci quelli con consumi ridotti in standby (informati dal rivenditore!). I prodotti Energy Star hanno uno standby inferiore. Solo risparmio.

Quanto mi costa
È ormai noto che un apparecchio lasciato in standby continui a consumare energia. Ma quanta? Secondo una recente indagine nelle abitazioni di 1300 europei, le apparecchiature collegate alla rete elettrica, spente o non in uso, arrivano a consumare l'11% di tutta l'elettricità di una casa, per una spesa di almeno 70 euro all'anno a famiglia.

La norma europea
La Direttiva europea (2005/32/CE) ha fissato da gennaio 2011 la soglia di 1 watt di potenza assorbita per il consumo in stand-by degli elettrodomestici (2 watt se la modalità stand-by serve ad illuminare un display informativo). Dal gennaio 2013, i limiti sono stati ulteriormente abbassati, dimezzando le soglie, rispettivamente 0,5W e 1W; inoltre, gli apparecchi devono essere equipaggiati di un sistema di gestione dell'energia in grado di spegnerli il prima possibile (con tempi differenziati in funzione del tipo di apparecchio). Costruire apparecchi che rispettino queste norme non costa di più: ci si deve solo pensare in fase di progettazione.

Apparecchi fuori legge
Secondo la campagna di misurazione SELINA su 6 mila prodotti in vendita nei diversi paesi europei, un terzo degli apparecchi oggi in commercio non rispetta ancora la direttiva europea sui limiti di consumo in stand by. I più voraci, anche da spenti, sono: fotocopiatrici e stampanti laserdecoder della nuova TV digitale,router (per collegarsi in rete), televisoricomputer da tavolocasse acustiche dei computer, e soprattuttovideogiochi e macchinette del caffè.
Risultati confermati anche dal mensile dei consumatori australiani "Choice" che ha testato l'elettricità consumata da alcuni elettrodomestici neri sia in standby che in funzione (lo studio completo qui). Qualche esempio. Playstation 3 e X-boxsia nel gioco che inattivi assorbono quasi la stessa quantità di energia, consumando 5 volte di più di un frigorifero efficiente e circa il triplo rispetto a uno con le peggiori prestazioni. Lasciarle accese, calcolando un costo di 0,15 euro a kWh, può comportare una spesa di 250 euro l'anno. Anche in standby assorbono il doppio del limite europeo. Sempre meglio di Wii (parsimoniosa durante l'utilizzo), che in stadby ma con la connessione wifi accesa arriva a 10W (vedi in proposito l'analisi sui consumi dei videogiochi su www.hardcoreware.net).
Tra i televisori, alcuni modelli con grande schermo consumano anche il triplo rispetto a una TV tradizionale, e con lo standby acceso usano in un anno tanta energia quanto tre lavatrici tra le meno efficienti. Lasciare il computer acceso 24 ore al giorno può costare 130 euro l'anno, cui vanno aggiunti altri 20 euro se si lasciano accese anche le casse e 43 euro se non si spegne il monitor Lcd. Il set di casse per l'home theatre poi, consuma in standby più di 98 kWh all'anno, per circa 15 euro in più in bolletta.

Come ridurre i consumi
Per non farsi rifilare vecchi apparecchi non a norma, è fondamentale leggere bene l'etichetta energeticadiffusa su gran parte dei grandi elettrodomestici di cucina (i cosiddetti “bianchi”) e per quelli che non hanno ancora l'indicazione obbligatoria dei consumi complessivi (“i neri”), chiedere informazioni al negoziante di fiducia e affidarsi a certificazioni come l'Energy Star per i computer, il cui marchio compare nella schermata d'avvio dei modelli che vi aderiscono. Gran parte degli apparecchi, inoltre, ha una etichetta che spesso comprende l'assorbimento di potenza, anche in condizione di stand by: non sempre, ma vale la pena controllare!
Per gli apparecchi invece che abbiamo già a casa, i consumi legati allo stand by si possono facilmente tagliare applicando una multipresa (ciabatta) dotata di interruttore generale: in questo modo tutti gli apparecchi collegati, spesso senza spie luminose che ci avvisino del consumo, potranno essere sganciati completamente dalla rete elettrica in un colpo solo. In alternativa, esistono multiprese elettriche intelligenti, che staccano automaticamente la corrente dopo un breve intervallo in cui l'apparecchio viene lasciato in stand by. Quelle più sofisticate sono persino programmabili.


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