LO SAPEVI CHE


Elettrodomestici
Andrea Poggio   25 agosto 2014

Lampadine efficienti

Oramai, dal settembre 2012, salvo esaurimento scorte, le vecchie lampadine ad incandescenza (quelle con il filamento) sono messe al bando, anche per le potenze basse (10 watt). Restano ancora le alogene particolarmente efficienti (di classe C o B), le lampade a fluorescenza compatte (CFL), le nuove a “diodo a emissione luminosa” (LED) e le lampade tubolari fluorescenti. Ma il mondo degli apparecchi che fanno luce è in rapida evoluzione, con lampade sempre più efficienti (classe A+ e A++) e caratteristiche da conoscere (durata, resa cromatica, attacchi diversi). L'etichetta con tutte le informazioni è obbligatoria solo da settembre 2013. Conviene cominciare, stanza per stanza, a rivedere il progetto di illuminazione della propria casa (vedi articolo dedicato) e solo poi ptocedere con gli acquisti e progressiva sostituzione di lampadine e (eventualmente) lampadari.

  Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Sostituisci subito le vecchie lampadine ad incandescenza (se ne hai ancora) e acquista d'ora in poi solo lampade di classe A o più, di lunga durata (a LED o fluorescenza): vedi indicazioni su www.premiumlight.eu. Costo dai 6 ai 20 euro l'una.

2

Pulisci, staccando la corrente, lampadine e corpi luminosi: polvere, fumo e vapori di cucina riducono la luce erogata anche del 20%. Nessun costo.

3

Ricordati che le lampadine moderne sono veri e propri apparecchi elettronici che non vanno buttati nella spazzatura, ma riconsegnati al negoziante (in cambio di una nuova) o agli appositi centri di raccolta attrezzati dal Comune. I materiali sono quasi tutti riciclabili (e anche pericolosi, come i sali di mercurio contenuti nelle CFL). Nessun costo.

       

Le vecchie lampadine a incandescenza hanno un rendimento molto basso: non più del 2 o del 3% dell'energia elettrica viene trasformata in energia luminosa. Anche le lampade incandescenti alogene non superano il 3-4% di rendimento. Le fluerescenti compatte (CFL) trasformano in luce 8-11% dell'energia, le tubolari fluorescenti anche il 10-15%, le lampadine LED tra il 10 e il 20%, ma promettono di andare anche oltre. Quanto incide una simile evoluzione tecnologica nell'uso quotidiano? Moltissimo: un risparmio energetico potenziale dell'80 - 90%, a parità di luce e tempo di accensione. Dieci anni fa, con le sole lampadine ad incandescenza la famiglia italiana consumava circa in media 70 euro all'anno di elettricità per illuminare la casa. Oggi, prevedendo un nuovo progetto di illuminazione di casa (vedi in altra parte del sito), con le nuove lampadine se ne possono spendere anche meno di 15-20 euro/anno (illuminandoci meglio e nonostante l'aumento dei costi dell'elettricità)!

Tabella: Confronto tra una lampadina incandescenza (60 watt), una a fluorescenza di classe A (14 watt, garantita 10 mila ore) e una LED (11 watt, garantita 20 mila ore), capaci di erogare la stessa quantità di luce, accese 3 ore al giorno (mille ore/anno). Le lampadina a LED sono in grado di durare molto di più (anche 25 mila ore).

VOCI DI COSTO LAMPADINA A INCANDESCENZA LAMPADINA CFL CLASSE A LAMPADINA LED CLASSE A
       
Singolo acquisto 0,6 euro 6 euro 10 euro
Acquisti in 10 anni 6 euro 6 euro 10 euro
       
Elettricità 1 anno 12 euro 3 euro 2.3 euro
Elettricità 10 anni 120 euro 30 euro 23 euro
       
Costo totale 10 anni 126 euro 36 euro 33 euro

Come scegliere la lampadina "giusta"? Le lampadine CFL e LED sono presenti oggi nei negozi con caratteristiche diverse e prezzi assai diversi, difficile distinguerle per il consumatore. Ci viene in aiuto un ottimo lavoro, frutto di una collaborazione europea tra Agenzie pubbliche, università e laboratori di ricerca, di test e confronto tra circa 80 tipi di lampade diverse presenti oggi sul mercato: www.premiumlight.eu. I test, seguiti per l'Italia dal gruppo eErg del Politecnico di Milano, sono stati terminati nel luglio 2014. I ricercatori del Politecnico consigliano l'acquisto di lampadine almeno di classe A (anche A+ per i LED), temperatura colore 2.700 K per luci calde, 4.000 K per luci fredde, una durata garantita di 10 mila ore per CFL o di 20 mila ore per i LED e una resa cromatica di almeno 80 Ra (anche 90 nel caso di LED). Cosa significano queste caratteristiche, che debbono obbligatoriamente comparire sull'etichetta del prodotto?

Quantità di luce. Abituiamoci a confrontare le lampadine non più in base alla potenza di cui hanno bisogno (watt) ma in base ai lumen, cioè il flusso luminoso che generano. A parità di consumo, infatti, due lampadine possono produrre una diversa quantità di luce: una lampada alogena da 46 watt può produrre 700 lumen (una luce abbastanza forte), mentre una LED da 12 watt può produrne ben 810 (ancor più forte). Sufficiente per una plafoniera da cucina.

Durata, espressa in migliaia di ore di funzionamento, oppure in anni di durata (si suppone che stia accesa mille ore all'anno). Le vecchie lampadine duravano mille ore, le alogene anche 3 mila. Una buona lampadina CFL è garantita per 10 mila ore, una LED anche 25 mila. Alcune lampadine a LED sono rimaste accese anche per 90 mila ore.

Tonalità di colore. Non tutte le lampadine hanno lo stesso colore. Più questo numero è basso, più il colore è caldo. Una temperatura di colore da 2.700 kelvin (luce bianco calda) è ideale per riposarsi, mentre per lavorare è più indicata una luce bianca neutra (sopra i 4.000 K).

Indice di resa cromatica (Ra o IRC). E' il grado in cui i colori - percepiti con l'illuminazione artificiale - si avvicinano a quelli reali. L'indice è compreso tra 0 e 100: più è elevato il numero, più fedele è il colore. Le buone vecchie lampadine ad incandescenza avevano una resa cromatica massima. Le nuove lampadine CFL e LED economici fanno fatica: indici inferiori a 80 sono sconsigliati in spazi interni in cui si lavora o si passa molto tempo. Le migliori lampadine LED possono giungere a 95 RA. L'apparato (lampadario) può migliorare la resa cromatica.

La resistenza alle accensioni è stato un problema rilevante per le prime lampadine al neon o le CFL: oggi i tempi di attesa sono notevolmente ridotti (meno di 2 secondi) e le lampade vengono garantite per almeno 10 mila accensioni, ma ne sopportano anche 100 mila ed oltre.

Attenzione poi alle dimensioni e, soprattutto all'attacco delle lampadine e dei faretti: oltre ai due tipici attacchi a vite (E27, quello grosso e E14, di diametro minore), ormai i principali attacchi per lampadine e faretti alogeni (GU 10, il più diffuso, il GU 4 e il GU 5,3) sono adottati anche dai faretti LED. Diverse lampade (spesso di importazione) incorporano lampadine LED non sostituibile: verificate la durata garantita e tenete presente che quando non si accenderà più dovrete buttare lampada e lampadario. Altre informazioni utili da verificare sulla confezione prima di procedere all'acquisto sono: la capacità di funzionare con dimmer (cioè interruttori con varialuce), perché non tutte le fluorescenti compatte sono indicate allo scopo, la resistenza alle basse temperature, da controllare per gli utilizzi in esterni.

Dove e come smaltire le lampadine moderne: le lampade moderne sono composte da diverse componenti e circuiti elettronici, quindi, giunte a fine vita, devono essere gestite come tutti i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): restituendoli nei negozi di prodotti elettrici o alle piattaforme comunali (o isola ecologica). 
Inoltre, le fluorescenti contengono sali di mercurio, una sostanza inquinante per l'ambiente e tossica per l'uomo. Non c'è da allarmarsi, ogni lampada ne contiene da 1 a 5 milligrammi, nulla a che vedere con i 500 milligrammi dei vecchi termometri!). Ma è meglio, nel caso di rottura, evitare il contatto con la pelle dei frammenti di vetro, raccogliere in un cartone i residui e consegnarli, come tutte le lampade usate, ai rivenditori o alla piattaforma comunale. Ricordate che da un corretto recupero delle lampade si possono riciclare il 95% dei materiali che la compongono (fonte: Ecolamp).

Per saperne di più:

  • il dominio del progetto europeo di valutazione e testing delle lampadine ad uso civile: www.premiumlight.eu.

  • Il sito svizzero dei migliori prodotti consigliati (vedere la voce illuminazione): www.topten.ch.


 


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