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Elettrodomestici
 

La lavastoviglie conviene?

La tecnologia ha fatto passi da gigante e oggi le moderne lavastoviglie ad alta efficienza consumano molta meno energia di una volta. Utili, non per forza però sono un risparmio. Quando conviene l'acquisto e quali aspetti prendere in considerazione prima di affrontare la spesa.

Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Fai a meno della lavastoviglie se in famiglia siete in due o tre persone e non cucinate spesso. Solo risparmio, quando si sanno lavare i piatti.

2

In caso di acquisto, preferisci una lavastoviglie di classe A+ o superiore, della capienza adatta alle esigenze della tua famiglia (normalmente 12 coperti), e collegala direttamente alla tubatura dell'acqua calda, meglio se alimentata da pannelli solari.

3

Usa la lavastoviglie a pieno carico e, appena possibile, preferisci lavaggi rapidi a freddo o adotta il programma "economico", dosa con attenzione le quantità di detersivo. Se l'acqua di casa non è troppo dura, si possono tranquillamente ridurre, specie nel caso di lavapiatti ad alta efficienza.

4

Elimina l'asciugatura con aria calda: basta aprire lo sportello alla fine del lavaggio quando le stoviglie sono ancora calde per asciugarle! Si risparmia anche il 40-45% di elettricità per ogni lavaggio.

5

Pulisci frequentemente il filtro e aggiungi con regolarità il sale (anche quello grosso da cucina) nel contenitore apposito per prevenire la formazione di calcare e garantire così una vita più lunga al tuo apparecchio.

Detrazione 50% (ex 36%)
Le spese per l'acquisto di elettrodomestici, sostenute in fase di ristrutturazione edilizia, godono della detrazione Irpef del 50% sino al 31 dicembre 2013, fino a un massimo di 10 mila euro.
Sono ammessi all'incentivo i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni).

Il consumo energetico può diventare quasi trascurabile, e gli stessi tempi di lavaggio ridotti al minimo, se poi si collega l'ingresso della lavastoviglie (in questo caso ne basta anche uno solo!) alla tubatura dell'acqua calda, magari alimentata da pannelli solari. Un accorgimento valido quanto più l'apparecchio è posizionato nelle immediate vicinanze della caldaia a gas o dell'accumulo di acqua calda.

Lavastoviglie vs lavaggio a mano
La campagna televisiva delle aziende interessate alla diffusione di lavastoviglie confronta i consumi generati nel lavare i piatti a mano: “puoi” consumare più acqua e energia. Vero, purtroppo, a causa di cattive abitudini:lavare con l'acqua corrente, magari bella calda, intingendo frequentemente la spugnetta nel detersivo, per poi risciacquare ancora con l'acqua bollente, è un modo per sprecare senz'altro di più (fino a 60 litri d'acqua contro i 16 di una lavastoviglie di classe A con programma Eco, più i consumi del gas).
Del tutto diverso se si immergono subito i piatti in una bacinella o nel lavandino con la giusta dose di detersivo e si utilizza sempre la stessa acqua, utilizzando quella corrente fredda solo per il risciacquo: il consumo di acqua scende a 20 litri circa.
Se si seguono questi semplici accorgimenti e non si è una famiglia numerosa che cucini spesso, vale la pena fare a meno della lavastoviglie e continuare a lavare a mano.

La durezza dell'acqua
La lavastoviglie è in genere dotata di un dispositivo, detto “addolcitore”, grazie al quale viene ridotta la “durezza” dell'acqua ed evitata così la formazione di calcare che, depositandosi sulle resistenze elettriche e sulle parti meccaniche, provocherebbe un aumento dei consumi e un rapido deterioramento della macchina. Le moderne lavastoviglie segnalano poi la necessità di aggiungere sali nell'addolcitore: si tratta in genere di prodotti inquinanti, che si possono sostituire con normale sale grosso da cucina. Da notare che più l'acqua del rubinetto è dura (ricca di sali), più il lavaggio risulta poco soddisfacente e le stoviglie opache. E' importante quindi conoscere il grado di durezza dell'acqua. La bolletta del Comune riporta i dati aggiornati delle analisi, ma in alternativa anche sul sito Internet di Assocasa (associazione delle imprese di prodotti e servizi di pulizia) è pubblicato il grado di durezza dell'acqua di quasi tutti i Comuni italiani.

Detergenti
I detersiviper lavastoviglie contengono cloro, soda, fosfati, citrati, silicati e molti riempitivi salini. Devono rimuovere a fondo i colori intensi dei cibi, ma la combinazione di detersivo fortemente alcalino e di brillantanti acidi finisce per sbiadire anche i colori delle porcellane e per opacizzare i bicchieri. Come per le lavatrici più moderne, un risciacquo parsimonioso d'acqua rende sempre più difficile rimuovere per bene i detersivi. Vale quindi la pena usarne il meno possibiledimezzando la dose per lavatrici recenti e per lavaggi rapidi.

Occhio alle cattive abitudini
Errori e cattive abitudini penalizzano i consumi anche nel caso della lavastoviglie. Come ad esempio l'abitudine di “prelavare” sotto un getto di acqua calda corrente piatti e pentole prima di inserirle nella macchina. Così facendo, il tempo, l'energia e l'inquinamento del lavaggio a mano si sommano a quelli prodotti dal lavaggio con la macchina. L'operazione, indispensabile, invece da svolgere prima di caricare si definisce in gergo tecnico “raschiamento” del residuo di cibo e si compie a mano o con una spazzola morbida, anche a secco subito dopo il pranzo. Finito il ciclo, è consigliabile lasciare aperto lo sportello per facilitare l'asciugatura ed evitare la formazione di cattivi odori.


1 COMMENTO

Reluxsagl

Reluxsagl

17/07/2015 alle 13:20

Il più ostico dei miti da sfatare :)
Grazie per l'utilissima tabella!


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