LO SAPEVI CHE


Clima in casa
 

Per chi cambia e ristruttura casa

I controlli da fare prima di comprare casa non sono mai troppi. Quanto è ben servita la zona in cui si trova? I locali hanno una buona esposizione? E il libretto di caldaia è in regola? Spenderò poco o tanto in riscaldamento? Acquistare casa non è solo questione di mutuo e di volumetrie. Qui alcune “prime istruzioni” per poter fare una scelta più informata.

Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Prima di iniziare a cercare casa informati sulle novità normative per le abitazioni nuove e ristrutturate: la legge è in continua evoluzione. Non farti scrupolo a rivolgerti ad un esperto anche nel caso di affitto. Solo vantaggi.

2

Visita la casa più volte e in orari diversi in modo da verificare la luminosità delle stanze, la temperatura ambiente, il rumore o cattivi odori provenienti dall'esterno. Fai un sopralluogo nei dintorni dell'appartamento, per farti un'idea dei servizi disponibili. Solo guadagno.

3

Nel caso di nuova costruzione, richiedi il capitolato (deve essere dettagliato), controlla la classe energetica (A oppure B), verifica l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (obbligatori sul nuovo). Solo vantaggi.

4

Se stai acquistando una casa esistente, valuta bene le prestazioni dell'involucro, controlla lo stato dell'impianto elettrico, idraulico e di riscaldamento, verifica le condizioni dello stabile: eviterai di affrontare spese consistenti appena entrato. Solo vantaggi.

5

Se la casa che decidi di acquistare ha un impianto di riscaldamento autonomo, fatti rilasciare dal proprietario il libretto di impianto e verifica che i controlli periodici sull'impianto siano stati regolarmente eseguiti. Nessun costo.

6

Prima di arrivare al momento del compromesso o della stipula del contratto di locazione, richiedi sempre l'attestato di certificazione energetica (obbligatorio). Ti permetterà di conoscere e di confrontare le prestazioni dell'appartamento. Solo vantaggi.

Detrazione 50% (ex 36%)
Le spese documentate di ristrutturazione edilizia godono della detrazione Irpef del 50% sino al 31 dicembre 2013 (Dl 4 giugno 2013), quando, salvo diverse disposizioni, si tornerà al 36%. L'importo massimo detraibile è di 96mila euro per unità abitativa, da ripartire in 10 quote annuali. La detrazione si applica anche alle spese per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'edificio oggetto di ristrutturazione per un massimo di 10mila euro (in pratica si concede un bonus di 5mila euro).

Detrazione 65% (ex 55% - risparmio energetico)
Le spese sostenute per interventi mirati al risparmio energetico sono detraibili dalle tasse al 65%. La detrazione, da ripartire in 10 anni, è prorogata dal 6 giugno fino al 31 dicembre 2013 per tutti gli edifici e fino al 30 giugno 2014 per i condomini.

Per saperne di più...

C'è molta più competenza ed esigenze in chi compra una macchina o un telefonino, che in chi compra casa. Una prova? Tutti sappiamo cos'è un sms o come si scrive con il T9, ma quanti di noi conoscono il consumo a metro quadrato all'anno per il riscaldamento? Eppure, una casa costa mille volte di più di un cellulare all'ultimo grido.
Qualcosa fortunatamente sta cambiando e oggi chi compra e affitta casa ha nuovi diritti e doveri, di cui è importante tener conto. Queste nuove attenzioni permetteranno una migliore qualità dell'abitare e una valorizzazione nel tempo dell'immobile.

Il territorio
Per prima cosa conviene sempre osservare bene l'ambiente in cui l'abitazione è inserita, esaminando i fattori di rischio: in Italia non è banale domandarsi se la costruzione è davvero antisismica anche in regioni a rischio, se è in area di esondazione (anche se con tutti i permessi comunali), se è stato commesso abuso edilizio o se la tettoia del capannone vicino è ancora in cemento amianto. Poi è bene informarsi sui servizi di quartiere, sui mezzi pubblici a disposizione, sulla presenza di verde (anche se non fa ombra direttamente all'abitazione, contribuisce a mantenere la temperatura più bassa d'estate).

L'esposizione
E' un aspetto fondamentale, non solo per la vista dalle finestre, ma perché da sud le finestre (che dovrebbero essere ampie) ricevono il sole d'inverno, mentre balconi, porticati e schermi solari procurano ombra d'estate. A nord dovrebbero trovarsi finestre più piccole, i muri più coibentati e le parti dell'abitazione che possono essere più fresche (garage, corridoi, scale). Soggiorno e camere da letto dovrebbero essere disposte a sud o ad est, mai ad ovest, perché d'estate il sole del pomeriggio è il più caldo. Meglio dunque le abitazioni su due esposizioni (nord-sud o est-sud), per facilitare correnti e cambio d'aria.

L'involucro
Anche le prestazioni dell'involucro vanno controllate: i muri e il tetto devono garantire un buon isolamento termico raggiungibile con elevati spessori e con un utilizzo accorto dei materiali isolanti. L'isolante, infatti, avrà risultati diversi a seconda di dove verrà messo: meglio se posto all'esterno della muratura, intervenendo quando si deve rifare la facciata o la copertura.
Chi compra una casa nuova farà bene a farsi spiegare i materiali e le soluzioni tecniche adottate per risolvere i ponti termici. Nel caso di immobile esistente, potrà essere utile chiedere se sono stati eseguiti interventi sulle facciate e di che tipo e leggere sul certificato energetico il consumo indicato per metro quadro ed anno.
Tetti verdi o giardini pensili (buon isolamento sia d'estate che d'inverno, oltre che fattore di pregio) e la presenza di un sistema di ventilazione meccanica controllata rappresentano altri fattori da apprezzare prima di un acquisto.

Gas radon
Nelle zone d'Italia, soprattutto Lazio e Lombardia, esposte al rischio gas radon (gas radioattivo emesso da certe rocce), è prudente richiedere una verifica dell'inquinamento e adottare misure preventive di tutela. Esistono diverse tecniche di bonifica, ma la prima condizione di sicurezza è la realizzazione di vespai ventilati al di sotto del piano abitato per consentire la fuoriscita del gas dal terreno senza che entri nei locali, dove la concentrazione potrebbe diventare nociva.

Finestre e serramenti
Devono garantire una buona tenuta agli agenti atmosferici, avere un buon isolamento acustico e soprattutto evitare le dispersioni di calore. A parità di costi e di spessori, i serramenti con le prestazioni migliori sono quelli in PVC, seguiti da quelli in legno ed alluminio. Riguardo ai vetri, i migliori sono quelli con trattamenti superficiali di ossidi metallici sulle lastre, ne esistono di diverse tipologie, in grado di filtrare i raggi solari. Nelle vecchie finestre i vetri erano singoli, nei nuovi, doppi o tripli, sovrapposti o separati tra loro da una camera che può essere riempita con aria o gas (argon, kripton) per migliorare la tenuta della superficie vetrata.

Gli impianti
La legge prevede obblighi di certificazione per gli impianti realizzati prima del 27 marzo 2008. E', dunque, nostro diritto farne richiesta: se non esistono, significa che dovremo essere noi a produrli, con i costi conseguenti.
L'impianto elettrico andrebbe inoltre predisposto per controllare l'inquinamento elettromagnetico e l'illuminazione esterna studiata per evitare l'inquinamento luminoso.
Per gli impianti termici autonomi, il proprietario deve fornire il libretto d'impianto che contiene tutti i controlli eseguiti e altre importanti informazioni di corretta manutenzione e gestione.
In caso di riscaldamento centrale, i sistemi di regolazione locale della temperatura sulle nuove costruzioni devono essere dotati di contabilizzazione d'appartamento. Nel caso di vecchi impianti condominiali, un intervento semplice ma efficace è l’installazione di valvole termostatiche sui termosifoni di ogni locale: con poca spesa sarà possibile regolare la temperatura di ogni ambiente in funzione delle necessità, limitando gli sprechi. Se si possiede una casa in vendita al momento vuota, ricordiamoci di mettere al minimo le valvole dei termosifoni, perché scaldare i locali inutilizzati è antieconomico per tutti.
Sulle nuove costruzioni o in caso di ristrutturazione, indispensabile ormai l'installazione di collettori solari per l'acqua calda sanitaria, che possono eventualmente dare anche un contributo a una parte del riscaldamento, e la presenza di pannelli fotovoltaici per la rete elettrica. Meglio ancora se sono presenti sistemi solari passivi (muri ventilati, serre solari...) in grado di sfruttare l'energia solare captandone i raggi per accumularli sotto forma di calore all'interno dell'edificio.

Acqua: uso e riuso
La contabilizzazione individuale di consumo, l'impianto predisposto per la riduzione degli sprechi di acqua potabile e infine l'attenzione al recupero delle acque piovane e la permeabilità del suolo in cortile sono tutti aspetti da apprezzare prima dell'acquisto o della stipula di un contratto d'affitto di lungo termine.

Detrazione 65%
La detrazione viene riconosciuta per i seguenti interventi:

  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria (per un massimo di detrazione pari a 60.000 euro);
  • sostituzione di infissi e vetrate (per un massimo di detrazione pari a 60.000 euro);
  • isolamento di pareti e coperture (per un massimo di detrazione pari a 60.000 euro);
  • sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione (per un massimo di detrazione pari a 30.000 euro);
  • interventi di riqualificazione energetica generale, grazie ai quali si raggiungano consumi complessivi dell'abitazione inferiori di almeno il 20% rispetto ai limiti di legge (per un massimo di 100.000 euro di detrazione).

E alle seguenti condizioni:

  • si sia prodotta l'asseverazione di un tecnico abilitato che attesti che l'intervento è conforme ai requisiti tecnici previsti dalla legge (per il dettaglio vedi singole schede). In caso di esecuzione di più interventi sul medesimo edificio l’asseverazione può avere carattere unitario;
  • si sia provveduto a trasmettere per via telematica all'Enea (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) la modulistica relativa all'intervento effettuato (scheda riepilogativa dell'intervento e, in caso di isolamento di pareti e di coperture, anche attestato di qualificazione energetica);
  • sia stata inoltrata comunicazione telematica alla Agenzia delle Entrate se i lavori proseguono oltre il periodo d'imposta nel quale sono iniziati;
  • si conservi la documentazione fiscale, la ricevuta dei bonifici effettuati e la ricevuta di invio all'Enea.


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