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Clima in casa
 

Meglio una casa col cappotto

Isolare bene pareti e coperture è certamente una spesa. Ma è anche un ottimo investimento. Ci fa risparmiare da subito in bolletta e migliora il nostro comfort abitativo. Non tutti gli interventi però hanno lo stesso prezzo e la stessa efficacia. Da dove cominciare?

Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Isolamento dall'esterno (detto anche isolamento a cappotto): è particolarmente conveniente quando si deve rifare la facciata. Il materiale più utilizzato ad oggi è l’EPS (Polistirolo espanso) che abbina un costo contenuto a buone proprietà isolanti, soprattutto contro il freddo. Affidarsi sempre a una ditta specializzata. Costo indicativo: almeno 15 euro a metro quadro (il doppio se si utilizzano materiali naturali), esclusi ponteggio, intonaco e finitura.

2

Isolamento dall'interno: consigliabile nel caso in cui sia impossibile intervenire sulla facciata o nelle seconde case. Da progettare con cura per evitare la formazione di condensa e muffa tra la struttura esterna e lo strato isolante. Costo indicativo: 16-20 euro a metro quadro, esclusa la messa in opera.

3

Isolamento di coperture piane (tetto): è un intervento particolarmente delicato perché si deve assicurare l'accurata impermeabilizzazione del tetto e l'eventuale praticabilità dello stesso. Costo indicativo: 25-30 euro a metro quadro per tetto non praticabile, 50-60 euro a metro quadro per tetto calpestabile.

4

Isolamento sottotetto: se il sottotetto non è utilizzato, vi si possono stendere rotoli di isolante. Vanno bene anche vecchie moquette o tappeti dismessi. In caso contrario, si deve applicare l'isolante lungo la superficie inclinata del tetto, con costi superiori. Costo indicativo: 20 euro a metro quadro se il sottotetto non è utilizzato, su copertura inclinata 30-40 euro a metro quadro.

5

Isolamento soffitto dell'ultimo piano, con un strato di cartongesso e lana di vetro applicato al soffitto. Costo indicativo: 25 euro a metro quadro.

Detrazione 50% (ex 36%)
e spese documentate di ristrutturazione edilizia godono della detrazione Irpef del 50% sino al 31 dicembre 2013 (Dl 4 giugno 2013), quando, salvo diverse disposizioni, si tornerà al 36%. L'importo massimo detraibile è di 96mila euro per unità abitativa, da ripartire in 10 quote annuali. La detrazione si applica anche alle spese per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'edificio oggetto di ristrutturazione sino ad un massimo di 10mila euro (in pratica si concede un bonus di 5mila euro).

Detrazione 65% (ex 55% - risparmio energetico)
Le spese sostenute per il miglioramento termico dell'edificio sono detraibili dalle tasse al 65%, sino ad un massimo di 60mila euro (su un totale di spesa di 92mila euro circa). La detrazione, da ripartire in 10 anni, è prorogata dal 6 giugno fino al 31 dicembre 2013 per tutti gli edifici e fino al 30 giugno 2014 per i condomini.

Per saperne di più...

Allungare la strada al freddo
Ridurre le dispersioni verso le pareti o il tetto della casa è certamente una spesa. Ma è anche un investimento che si tramuta in un risparmio immediato sulle spese di riscaldamento, in un maggior comfort di vita e, in futuro, in una valorizzazione dell'immobile. In tutta l'Unione Europea è in vigore la certificazione edilizia, obbligatoria per legge anche in Italia per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni, la compravendita (dal 2009 anche quella di singole unità abitative) e i contratti di locazione. Molte Regioni, Province e Comuni hanno varato, o si accingono a varare, nuovi regolamenti edilizi per rendere più confortevoli ed efficienti le case nuove o ristrutturate.

Pareti interne
Foderando le pareti dall'interno si ottiene l'effetto di riscaldare più rapidamente il locale, anche se a discapito dello spazio disponibile. L’isolamento dall’interno è consigliabile soprattutto nelle abitazioni che hanno un utilizzo saltuario come le seconde case o le case per le vacanze o quando non sia possibile comunque intervenire sulla facciata (ad esempio, edifici dei centri storici o vincolati). In ogni caso, si tratta di un intervento da progettare con cura per evitare la formazione di condensa e muffa tra la struttura esterna e lo strato isolante.
Consigliabile utilizzare pannelli di lana di roccia o di calcio silicato e una preventiva verifica igrometrica dell’intervento.

Pareti esterne
Isolare una parete dall'esterno (isolamento a cappotto) è indubbiamente la soluzione più efficace. Se eseguito con materali isolanti che abbiano caratteristiche meccaniche e tecniche per resistere agli agenti atmosferici e consentire una posa adeguata (in genere, polistirene espanso e lana minerale), questo tipo di coibentazione permette di eliminare i “ponti termici”, vale a dire quelle zone critiche dell'involucro, in genere in corrispondenza di infissi o nei punti di accostamento di materiali costruttivi diversi, che facilitano la dispersione di calore, favorendo spesso anche la formazione di muffe e di umidità.
Il momento migliore per isolare con un cappotto l'edificio è quando il condominio ha in previsione di restaurare la facciata: una volta deciso di montare il ponteggio (spesa fissa) decidere di isolarla è sempre conveniente, oltretutto si tenga presente che norme nazionali e regionali consentono deroghe volumetriche agli standard sugli spessori aggiunti per interventi di isolamento termico di pareti e solai.
Un’alternativa interessante, ma decisamente più cara, è la “parete ventilata” (rivestimento esterno alla parete con intercapedine areata): in estate il sole non batte sulla parete interna, che si conserva più fresca.

Coperture
I pavimenti posti al di sopra di porticati o di garage e piani non riscaldati possono essere mantenuti caldi solo applicando pannelli isolanti sotto la pavimentazione, oppure ricoprendo il soffitto dei locali non riscaldati. L'isolamento dei tetti o dei solai è in genere l'intervento più conveniente, perché il calore si disperde verso l'alto. Convenienza che aumenta se l'intervento viene effettuato su una copertura che si è degradata negli anni. L'operazione più semplice consiste nella copertura isolante del pavimento del sottotetto, se non abitato. In alternativa, si può isolare il tetto: per quelli a falda, si deve disporre l'isolante sotto le tegole, lasciando uno spessore e aperture esterne per la ventilazione. Il tetto ventilato offre vantaggi soprattutto in estate e contro la radiazione solare possiamo anche scegliere uno strato di materiale riflettente sottotegola.

Per i condomini: ogni decisione riguardante l'impianto di riscaldamento e l'efficienza energetica dell'edificio (quindi anche l'isolamento o l'applicazione di pannelli solari) può essere presa a maggioranza millesimale (legge n. 10 del 1991) e non più all'unanimità.
Si tenga presente che si tratta di interventi che richiedono buone competenze di chi progetta e fa i lavori e che, per la dimensione della spesa, vale la pena avvalersi di un progettista specializzato che possa scegliere le tipologie di intervento più idonee, studiarne i dettagli e redigere il capitolato. Con questa documentazione il condominio potrà chiedere preventivi a diverse ditte specializzate ed operare la scelta più opportuna.

Detrazione 65%
La detrazione viene riconosciuta per i seguenti interventi:

  • isolamento delle pareti verticali verso ambienti non riscaldati;
  • isolamento di coperture piane (tetti, solai e solette) verso ambienti non riscaldati.

Per usufruire della detrazione è necessario che:

  • l'intervento garantisca un livello di isolamento almeno uguale ai valori di legge (rivolgersi ad un esperto);
  • si sia prodotta l'asseverazione di un tecnico abilitato che indichi il valore di trasmittanza del vecchio involucro e che attesti che il valore di trasmittanza dei nuovi involucri rispetti il valore di legge;
  • si sia provveduto a trasmettere per via telematica all'Enea (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) l'attestato di qualificazione energetica e la scheda informativa dell'intervento;
  • sia stata inoltrata comunicazione telematica alla Agenzia delle Entrate se i lavori proseguono oltre il periodo d'imposta nel quale sono iniziati;
  • si conservi la documentazione fiscale, la ricevuta dei bonifici effettuati e la ricevuta di invio all'Enea.


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