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L'orto sul balcone

Stanchi dei soliti gerani in vaso? Vorreste cambiare look al vostro balcone? Coltivate il sogno di veder crescere verdure e ortaggi direttamente a casa vostra? Ecco i consigli principali per mettervi subito all'opera e trasformare il vostro piccolo terrazzo in un mini orto biologico.

  Consiglio Difficoltà Convenienza
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Osservo il mio balcone, le sue dimensioni e l'esposizione al sole e al vento. Faccio un piccolo progetto (realistico) di cosa posso coltivare e cosa no.

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Se il balcone è a ridosso di una strada o esposto a forte sole o vento creo una barriera di protezione con una pianta rampicante sulla ringhiera. Questo metterà al riparo il raccolto e in più contribuirà ad attenuare il rumore del traffico.

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Nella scelta delle piante prediligo le varietà locali, più resistenti e adatte alla temperatura e all'umidità della mia zona.

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Dispongo vasi di dimensioni e profondità diverse per assecondare la necessità delle piante che ho scelto di coltivare.

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Innaffio con parsimonia e sempre al mattino presto o verso sera, quando l'acqua evapora più lentamente ma viene assorbita dalle radici della pianta.

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Riservo un angolo del balcone per una compostiera di plastica riciclata di piccole dimensioni: in solo qualche mese, i nostri rifiuti organici diventeranno un buon concime per il terreno.

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In inverno foraggio una piccola mangiatoia per uccellini insettivori sul balcone: nella bella stagione disdegneranno il mio mangime, ma svolgeranno funzione antiparassitaria sul balcone.

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Condivido esperienze con altri contadini di città, un'ottima occasione per scambiarsi semi, piante, consigli.

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Anche l'occhio vuole la sua parte e il nostro orticello deve essere un luogo gradevole dove riposarsi e passare del tempo. Lasciamo quindi spazio anche per vasi di fiori e magari anche per un tavolino per pranzare e cenare al fresco.

Sempre più persone in città hanno desiderio di un po' di natura intorno a casa. Ben un italiano su quattro nell'ultimo anno si è dedicato alla cura di un orto personale. Passatempo gratificante per alcuni, antidoto allo stress per altri, è anche un modo per gustare cibi freschi e genuini direttamente in casa propria, risparmiando sul conto della spesa specie se si è soliti acquistare verdura bio. All'inizio si acquistano piantine e forse non tutte le esperienze sono gratificanti...Quando avremo conosciuto meglio le esigenze delle piante potremo partire dai semi (molto conveniente!). E proprio i nostri semi daranno le piante più robuste! Non per forza si deve disporre di un giardino o di un ampio spazio all'aperto per mettersi all'opera. Anche piccoli terrazzi o un semplice balcone possono diventare fonte di soddisfazioni (non solo culinarie), con un po' di tempo, di passione e buona volontà.
Ecco l'Abc con i consigli fondamentali per trasformare il nostro fazzoletto di terra in un mini Eden biologico.

Cosa coltivare
Ovviamente, quel che ci piace di più. Senza però trascurare alcuni importanti fattori: prima di tutto, le dimensioni del nostro balcone e poi la sua esposizione geografica. Per la maggior parte degli ortaggi (piselli, insalate, prezzemolo, fragole) l'esposizione migliore è quella a est (dove batte il sole al mattino), mentre se il balcone è orientato a sud, sud-ovest vanno bene viti di uva fragola, piante aromatiche e officinali (rosmarino, timo, origano, camomilla), che apprezzano la luce intensa e resistono al calore, ma anche pomodori, melanzane e peperoni nei vasi a terra. Volendo, anche a nord, nord-est si possono coltivare ortaggi ma occorrerà procurarsi una barriera di protezione con una pianta rampicante sulla ringhiera o una siepe (magari di 3 piante di ortensia!) in modo da riparare piantine di piccoli frutti, cavoli o costine dal vento impetuoso del nord.
Per chi ha poco spazio a disposizione, la soluzione potrebbe essere preferire varietà rampicanti invece di quelle a cespuglio oppure utilizzare ripiani pensili e portavasi su ringhiere con varietà di ortaggi e fiori nelle diverse stagionalità (es: tagete/ pomodori da serbo oppure ipomee rampicanti/peperoni). Attenzione agli accostamenti: piante della stessa famiglia botanica non vanno d'accordo!

Dove
Che siano di plastica o di terracotta (più traspirante ma molto più pesante), i vasi devono avere dimensioni e profondità diverse per assecondare le necessità delle piante che abbiamo scelto di coltivare.
La maggior parte delle verdure ha bisogno di solo 25-30 cm di profondità (foglie verdi, rapanelli, carote, sedani, finocchi, ecc.) oppure 40 cm per patate e pomodori.
Tutti i vasi vanno poi preparati con uno strato sul fondo, drenante, di argilla espansa, cui va sovrapposto il nostro compost casalingo (vedi sotto) alternato a un terzo di terra qualunque, proveniente da orti e terreni, e a un terzo di sabbia, per un migliore drenaggio dell'acqua.

Che terriccio usare
Anche solo per le piante d'appartamento ci capiterà spesso di acquistare del terriccio per vasi. È in vendita terriccio proveniente dal compostatore cittadino. Ma con un po' di pazienza, lo si può anche autoprodurre utilizzando quasi tutti gli scarti organici delle nostre cucine (no proteine animali!), proprio sul balcone.
L'occorrente è una compostiera di plastica di piccole dimensioni (300 litri o meno), forata sui lati e alla base e un telo di nylon robusto per scongiurare eventuali scoli sul balcone. Indispensabile, l'utilizzo di attivatori per il compostaggio e di litotamnio (farina di alghe in polvere) per tenere lontani cattivi odori e arricchire il composto di sali minerali. Ramaglie di menta e altre piante aromatiche come assenzio selvatico possono essere aggiunte sul fondo per allontanare gli insetti e favorire l'aerazione della massa. Bucce di frutta e verdura andrebbero lavate, perché contengono antiparassitari che rallentano la loro trasformazione in humus, e tagliuzzate in piccoli pezzi.

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Innaffiature
Devono essere regolari, ma mai troppo abbondanti secondo la corretta periodicità e lo stadio di sviluppo della pianta. Per abbondanti raccolti e belle fioriture occorre un'abbondante fertilizzazione con sostanze organiche. Usiamo pure brodi di cottura di verdure o di pesce (raffreddati), avanzi di bevande naturali non gassate, acqua di cottura di cereali o di ammollo di legumi (mai salate), da tenere in recipienti chiusi e da diluire in poca acqua per l'irrigazione mattutina o tardopomeridiana.
Ricordiamoci anche che le piante vanno bagnate in vaso a lato se sono piccoline e poi dal sottovaso quando le radici avranno colonizzato il suolo, così da farle crescere più resistenti.

Malattie delle piante e rimedi naturali
Non ha molto senso creare un orto sul balcone di casa per trovarsi poi a mangiare la stessa frutta e verdura che acquisteremmo al supermercato. Abbandoniamo quindi l'idea di utilizzare pesticidi o altre sostanze di sintesi nocive per l'ambiente e per la nostra salute e affrontiamo le patologie delle nostre piante con rimedi naturali che possiamo anche preparare da soli con poca o nulla spesa.
Qualche esempio. L'acqua di argilla può essere vaporizzata sulle piante per prevenire o contrastare la formazione di funghi e muffe in estate, l'allume di potassio, sciolto in acqua, agisce da deterrente su bruchi e lumache, la tintura di peperoncino o di aglio diluita in acqua saponata tiene lontani insetti masticatori, acari e pidocchi. La polvere di litotamnio si nebulizza in primavera contro il malbianco.
E se le piante presentano strane colorazioni sulle foglie? Potrebbe dipendere da carenze di sali e oligoelementi che non sempre è facile saper riconoscere. Una buona fertilizzazione organica (vedi sopra paragrafo Innaffiature) e la riossigenazione del terreno attraverso il mescolamento degli strati superficiali possono aiutare a rimettere in forze le nostre piante che hanno smesso di crescere o che non sono fiorite ancora.


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