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Compost di casa mia

Con un giardino o un terrazzo a disposizione e un po' di tempo, possiamo autoprodurre dell'ottimo terriccio per ingrassare i nostri vasi. Qui una breve guida per sapere quale è la “chimica” del compost, dove farlo e che ingredienti utilizzare per produrre la giusta miscela.

Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Crea, in un angolo appropriato del tuo giardino, il cumulo per il compostaggio. Nessun costo.

2

Autocostruisci la tua compostiera. È facile, basta una rete in acciao inox, un termometro e un telo di copertura in tessuto-non tessuto. Costo indicativo: 50 euro per l'acquisto dell'occorrente.

3

Se non ti interessa il fai-da-te, acquista una compostiera e l'occorrente già pronto. Costo indicativo: 100-200 euro.

Alcuni Comuni riconoscono un contributo ai cittadini che praticano il compostaggio domestico riducendo la tassa sui rifiuti. Conviene informarsi contattando l'Ufficio Ecologia (o l'Ufficio Tributi) del Comune di appartenenza.

Cos'è
In natura la sostanza organica non più utile alla vita viene decomposta dai microrganismi presenti nel terreno che la restituiscono al ciclo naturale.
Il compostaggio (dal latino compositum = miscelato) imita il ciclo della natura riproducendo, in maniera controllata e accelerata, i processi che restituiscono le sostanze organiche al ciclo di vita. È forse uno dei metodi di riciclaggio più antichi che siano stati messi in pratica dall'uomo.

Quali vantaggi
Un terzo dei rifiuti che produciamo è costituito dagli avanzi di cucina e dagli scarti della manutenzione dei giardini, che costituiscono lo scarto “umido” od “organico”. Effettuare la raccolta differenziata di questa frazione è molto importante perché i rifiuti organici collocati nelle discariche producono, oltre a fastidiosi odori, anche percolato e biogas, due elementi pericolosi per la qualità dell'acqua di falda e dell'aria. Negli inceneritori, invece, peggiorano il rendimento e favoriscono l'emissione di inquinanti. È, dunque, raccomandabile raccoglierli in maniera separata e inviarli in impianti di compostaggio.In questo modose ne permette il riciclaggio, attraverso la loro trasformazione in biogas per produrre energia elettrica e calore e in ammendante (compost) per l'agricoltura.

Chi può farlo
Chi possiede un orto o un giardino ha la possibilità di gestire gli scarti umidi in maniera autonoma attraverso il compostaggio domestico producendo, in tempi relativamente brevi (dai 7 ai 9 mesi), dell'ottimo ammendante molto fertile, assolutamente ecologico ed economico, utile per l'orto, il giardino o per rinvasare i fiori.
Per promuovere l'attività di compostaggio domestico alcuni Comuni organizzano, anche in collaborazione con Legambiente, corsi teorico-pratici sulle tecniche di produzione del compost e mettono a disposizione dei cittadini che posseggono un giardino una compostiera. È comunque facile reperire tutto il necessario in commercio (negozi di giardinaggio o “fai da te”).

Gli ingredienti
Per produrre un ottimo compost è sufficiente lo scarto organico, il “cibo” per gli organismi che operano la trasformazione del rifiuto. Il resto lo fa l'ossigeno dell'aria, indispensabile per la respirazione microbica e la trasformazione delle sostanze organiche. Per una buona ossigenazione bisogna rivoltare periodicamente il materiale da compostare, evitare di comprimerlo e stratificare i diversi tipi di materiale organico, alternando rifiuti asciutti e bagnati, grossolani e fini, stagionati e freschi, della cucina e del giardino.
In assenza di ossigeno il rifiuto organico sarebbe soggetto alla putrefazione, non si formerebbe humus e si avrebbero odori sgradevoli durante il processo.
Altro elemento indispensabile è l'acqua, utile per favorire lo sviluppo dei microrganismi. Per assicurare un livello ottimale di umidità è necessario scegliere un luogo ombreggiato e, se necessario, procedere con l'innaffiatura.
Indispensabile, l'utilizzo di attivatori per il compostaggio per tenere lontani cattivi odori e arricchire il composto di sali minerali. Ramaglie di menta e altre piante aromatiche come assenzio selvatico possono essere aggiunte sul fondo per allontanare gli insetti e favorire l'aerazione della massa.

Cosa si

  • gli avanzi di cucina, come gli scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, bustine di tè e tisane, gusci d'uovo;
  • gli scarti di giardini e orti, come rami e segatura, sfalci d'erba, paglia, foglie secche e scarti di potatura;
  • altri materiali biodegradabili, come trucioli di legno non trattato, carta per alimenti, cenere, tovaglioli e fazzoletti di carta (eventualmente si possono aggiungere anche appositi enzimi in vendita nei negozi specializzati).

in piccole quantità:

  • gli avanzi di cibo di origine animale e i cibi cotti, le foglie di piante resistenti alla degradazione (come magnolie, faggio, aghi di conifere, castagno) e, con grande attenzione, lettiere di cani e gatti.

Cosa no

  • gli inerti (vetro, plastica, metalli...);
  • i rifiuti inquinati da vernici ed altri prodotti chimici;
  • il truciolato di legno;
  • la carta patinata o inchiostrata.

Dove: cumulo o compostiera
Lo scarto organico può essere raccolto e miscelato in un cumulo o in una compostiera, che può essereacquistata o fatta in casa.
Il cumulo costituisce la modalità più semplice e tradizionale per raccogliere lo scarto, ma presenta lo svantaggio di essere “a vista” e non protetto dagli agenti atmosferici. La compostiera prodotta in serie presenta maggiori difficoltà di gestione in fase di ossigenazione, ma protegge il compost dalle intemperie e dalla vista dei vicini.
La compostiera autocostruita, rispetto a quella commercializzata, ha il vantaggio di essere adattabile allo spazio disponibile e di semplificare le operazioni di ossigenazione. Per realizzarla è sufficiente una rete in acciaio inox e un telo di copertura in tessuto-non tessuto.
Indipendentemente da dove vengono raccolti, i rifiuti biodegradabili vanno ridotti in pezzi non troppo grossi, alternando possibilmente strati di materiale secco a strati di materiale umido. Alla base della compostiera, mettere delle ramaglie di menta o altre piante aromatiche aiuta a tenere lontani gli insetti e a favorire l'aerazione della massa.


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