LO SAPEVI CHE


Abitare la casa
Andrea Poggio   16 settembre 2019

Case in legno

Costruire o ristrutturare casa in legno può essere una valida ed economica alternativa al cemento armato, a patto che si comprendano bene e si sfruttino i vantaggi del materiale e le opportunità che la progettazione e le tecnologie del legno consentono. Sia nel caso di  nuova costruzione (mono o plurifamiliare), ma anche nel caso di sopraelevazione o ampliamento di edificio esistente, anche in muratura, oppure demolizione e ricostruzione di rudere o edificio esistente. 

  Consiglio Difficoltà Convenienza
1

Prima di decidere di (ri)costruire la propria abitazione in legno cercare e affidare una primo progetto di massima ad un professionista (architetto-geometra) e una società di costruzione edilizia specializzata nelle costruzioni in legno. Solo vantaggi.

2

Con il progetto (e la relativa stima economica) avviare subito le verifiche in Comune per la richiesta di autorizzazione a costruire: l'autorizzazione rischia essere il lavoro più lungo. Solo guadagno.

3

Un vero progettp esecutivo prima di aprire il cantiere, sia della struttura che degli impianti interni. Perdiamo un po' di tempo, cambiamo o formuliamo alternative in questa fase, decidiamo arredi ed illuminazione: una casa in legno si “costruisce” per componenti prima di aprire il cantiere. Conviene anche per avere prezzi fissi. Anche per chiedere prestiti e mutui. Solo vantaggi.

4

Una abitazione in legno (come qualsiasi altra, ma in legno più facile) in classe A o superiore e al massimo livello di sicurezza antisismica. Avere il massimo costa meno con l'edificio in legno. Il valore immobiliare è garantito nel tempo. Solo vantaggi.

       

Detrazione 50%
Le spese documentate di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazione) godono della detrazione Irpef del 50% sino al 31 dicembre 2019 (Legge di Bilancio 2019), quando, salvo diverse disposizioni, si tornerà al 36%. L'importo massimo detraibile è di 96mila euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali.
Detrazione 36%
Per tutte le somme pagate dopo il 1 gennaio 2020 si tornerà alla detrazione del 36% con un limite massimo di spesa di 48mila euro per unità immobiliare, sempre ripartito in 10 quote annuali.
Sisma Bonus
Gli interventi di adozione di misure antisismiche (Legge 63/2013), le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2017 e sino al 31 dicembre 2021, la percentuale di detrazione può arrivare fino al 85% e può essere ripartita anche in sole 5 quote annuali di pari importo.

Per saperne di più...
Quali differenze tra costruire o ristrutturare una casa in cemento armato o in legno? Quale la differenza, il costo e cosa cambia nell'approccio, nel comportamento? Il legno è materiale naturalmente solante dal punto di vista termico (sino al 70% più isolante) e adatto alle costruzioni antisismiche perché assorbe e dissipa energia sismica. Ma per sfruttare al meglio le caratteristiche funzionali ci vuole un buon progetto: tutto inizia con la scelta della giusta accoppiata progettista-costruttore che debbono avere già esperienza in questo tipo di costruzioni.
Con il cemento, prima di costruisce l'edificio e poi si pensa come abitarlo (spendendo in genere di più). Con il legno viene prima il progetto, come lo si vuol abitare e solo dopo si apre il cantiere e il tempo di costruzione è molto più veloce: settimane o mesi non uno o due anni). Vedi ad esempio info costrutture "Case in Legno".
Il territorio
L'ambiente in cui l'abitazione è inserita va esaminato a fondo: l'Istat pubblica la mappa dei fattori di rischio nei diversi comuni italiani (LINK https://www.istat.it/it/mappa-rischi). Il rischio sismico, anche non forte, può essere un buon motivo per orientarsi verso un progetto di abitazione in legno (nuova, ricostruzione o ampliamento). Ma non è banale domandarsi se siamo in area di esondazione, a rischio frane (anche se in presenza di tutti i permessi comunali), se è stato commesso abuso edilizio o le strade sono trafficate o con industrie a rischio. Poi è bene informarsi sui servizi di quartiere, sui mezzi pubblici a disposizione, sulla presenza di verde (anche se non fa ombra direttamente all'abitazione, contribuisce a mantenere la temperatura più bassa d'estate). E infine farsi subito una idea, incontrando il Comune con il progettista, dei tempi e delle condizioni per avere in tempo tutti i permessi a costruire (può richiedere anni!).
Il progetto viene prima
Conviene avere le idee ben chiare prima di aprire il cantiere. Nelle costruzioni in legno si “perde” più tempo prima di aprire il cantiere. E' più importante lavorare bene prima insieme a tre (committente, costruttore, architetto progettista) in modo che ogni esigenza e ogni scelta possa subito far capire quanto costa e in quanto tempo possa essere soddisfatta. Ma non c'è dubbio che è meglio perdere qualche giorno in più nella fase di progettazione che in cantiere quando ogni cambiamento del progetto implica demolizione e ricostruzione (spostare una parete, uno scarico o anche solo delle prese elettriche). Questa la causa degli extracosti più frequente, specie in una casa in muratura. E sono proprio gli extracosti a mandare spesso in crisi famiglie e cooperative di costruzione!
L'edificio, l'involucro
Le pareti perimetrali di un buon edificio in legno sono portanti (quindi non ci sono colonne interne) e sono tagliati, sagomati (finestre e porte) e costruiti prima di essere portati in cantiere per essere montati. Diverse sono le tecniche: nel caso “xlam” (lamelle di legno incrociate a 90°ed incollate tra loro) le pareti piene sono predisposte per l'isolante termico esterno (a cappotto) e l'applicazione dei servizi interni in contropareti idonee (tubi, canali, prese, ecc) e della copertura o finitura finale delle pareti. In questo caso la finitura avviene facilmente in cantiere. Nel caso di tecniche costruttive “a telaio” invece le pareti incorporano già gran parte della coibentazione, servizi e copertura, talvolta già pronta per essere dipinta. Un vantaggio nel ridurre ulteriormente i tempi di cantiere, ma con maggiori problemi di trasporto e montaggio. In entrambi i casi l'edificio è più leggero, elastico e resistente, le pareti già pronte, senza ponti termici, lavori di demolizione interni o rinforzo anche nel caso di soprelevazioni o ampliamenti.
Tetti in legno sono leggeri e elastici, garantiscono se ben progettati, un buon isolamento e ventilazione. Soprattutto facile montaggio anche nel caso di ristrutturazioni e soprelevazione.
Finestre e serramenti
Le aperture verso l’esterno, porte e finestre, vengono già definite in fase progettuale e le pareti vengono montate in cantiere già predisposte per il montaggio degli infissi, che quindi possono essere già costruiti su misura. Installazione e montaggio definitivo possono seguire a pochi giorni dalla costruzione dell'edificio, senza timore di scoprire a posteriori punti termici e spifferi imprevisti. Spesso infatti, anche ottime finestre e porte in classe A o superiori, non raggiungono le perfomance sperate a causa del cattivo montaggio del telaio.
Manutenzione e versatilità nel tempo
La struttura in legno va difesa dal sole e dall'umidità, con coperture, strati impermeabili o vernici e pellicole. Una volta prestate le debite attenzioni, conserva nel tempo le caratteristiche iniziali e richiede in genere controlli e interventi di manutenzione meno costosi ed invasivi di strutture in cemento. Anche nel caso di interventi di modifica o ristrutturazione, come spostamento di pareti o di ingressi e finestre, un edificio in legno si dimostra spesso molto più versatile: non ci sono colonne o pareti portanti intoccabili. Certo, le modifiche debbono essere studiate da un professionista esperto, ma per aprire una finestra si deve segare una parete di legno, non buttare giù e ricostruire un tratto di muratura. Spostare una parete interna può essere fatto senza distruggerla.
Calamità
Non è vero che una casa in legno brucia più facilmente di una in muratura. Il legno brucia lentamente, una parete piena o una trave mantiene le sue caratteristiche portanti per tutto il tempo necessario per mettere in salvo le persone o far intervenire i soccorsi. Non altrettanto si può dire per le strutture in cemento e acciaio che, alle elevate temperature, rischiano di cedere all'improvviso.
Anche nel caso di eventi sismici, una struttura in legno resiste di più perché più leggera ed elastica: si danneggia, si spostano e cadono arredi, si possono danneggiare gli impianti, ma si può evitare il crollo catastrofico o il danneggiamento strutturale che rende l'edificio inabitabile e costringe alla demolizione degli edifici in muratura.
Valore nel tempo e demolizione
Per tutte le ragioni di cui sopra il valore di una abitazione, di un edificio o di una struttura in legno non è inferiore ad una in muratura. Anzi. Inoltre, nel caso si debba prevedere (e in futuro sarà sempre più così) anche la demolizione a fine vita del manufatto, la demolizione e il riciclo dei materiali di un edificio in legno è decisamente più agevole di uno in muratura. Da un punto di vista ambientale una struttura in legno richiede molta meno energia sia nella fase di costruzione, nella lunga fase di uso, di riciclo ed è in grado persino di restituire l'energia solare contenuta nel legna a fine di ogni utilizzo.
Come funziona le detrazione fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato recentemente la propria guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”: un utilissimo e molto chiaro documento che illustra gli incentivi nel caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio, sia quelli effettuati sulle singole abitazioni o unità abitative che sulle parti comuni di edifici condominiali. E' recupero edilizio anche il caso di demolizione e ricostruzione (quindi anche sostituzione in legno di abitazione in muratura), ma solo conservando la stessa volumetria dell’immobile preesistente. In altro documento, altrettanto utile e chiaro, la guida agli interventi antisismici “Sisma bonus: le detrazioni per gli interventi antisismici”. Vale la pena leggerli con attenzione prima di decidere qualsiasi intervento.
Valer la pena capire come funziona la cessione del credito d'imposta per gli interventi di risparmio energetico: soprattutto nel caso di installazione di impianti solari o rinnovabili è possibile cedere i diritti di detrazione all'impresa di installazione e in cambio ottenere lo “sconto” immediato sui costi di installazione, senza attendere le detrazioni anno dopo anno sulle proprie imposte. Ma attenzione, non tutte le imprese sono in grado di praticarlo e non sempre diviene dunque praticabile.
Attenzione infine, nel caso che il professionista o l'impresa non segua tutti i lavori, alle necessarie comunicazioni tecniche degli interventi di risparmio energetico all'Enea (Ente Nazionale Energie Alternative): al fine di aiutare proprietario e professionista l'Enea ha aperto un sito dedicati: https//bonuscasa2019.enea.it/ e comunque, prestare attenzione alle seguenti condizioni:

  • si sia prodotta l'asseverazione di un tecnico abilitato che attesti che l'intervento è conforme ai requisiti tecnici previsti dalla legge (per il dettaglio vedi singole schede). In caso di esecuzione di più interventi sul medesimo edificio l’asseverazione può avere carattere unitario;
  • si sia provveduto a trasmettere per via telematica all'Enea (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) la modulistica relativa all'intervento effettuato (scheda riepilogativa dell'intervento e, in caso di isolamento di pareti e di coperture, anche attestato di qualificazione energetica);
  • sia stata inoltrata comunicazione telematica alla Agenzia delle Entrate se i lavori proseguono oltre il periodo d'imposta nel quale sono iniziati;
  • si conservi la documentazione fiscale, la ricevuta dei bonifici effettuati e la ricevuta di invio all'Enea.


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