Frigoriferi sempre più efficienti
Quasi vent'anni di etichetta energetica hanno rivoluzionato il mercato: oltre il 90% dei frigoriferi venduti nel 2010 sono stati di classe A, A+ e A++. La stessa classe A oggi è lo standard minimo e dal 1 luglio 2012 andrà in pensione. I frigoriferi immessi in commercio dovranno infatti appartenere almeno alla classe A+. Il risparmio energetico è del 20% rispetto alla semplice classe A e raggiunge il 50% con i nuovi A+++.
Se il frigorifero che abbiamo in casa ha già una decina d'anni, sostituendolo con uno nuovo di classe A++ abbiamo buone probabilità di risparmiare circa 70 euro all'anno di elettricità.
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Quanti litri
In quanti siamo in famiglia? E con quale frequenza facciamo la spesa? Farsi queste domande è importante per essere sicuri di scegliere il frigorifero delle dimensioni più adatte alle proprie esigenze. E' inutile acquistare un apparecchio troppo grande, anche se efficiente, che non riusciremo mai a riempire.
Un frigorifero da 100-150 litri è più che adatto ai bisogni di 1-2 persone, mentre se in famiglia si è in tre o quattro meglio orientarsi verso un frigorifero da 200-250 litri.
Sbrinamento automatico
Una caratteristica da considerare al momento dell'acquisto di un frigorifero è la presenza o meno dello sbrinamento automatico o no-frost. Nei modelli che sono muniti di questo sistema la circolazione dell'aria interna è forzata da una ventola e i consumi energetici di conseguenza possono aumentare. In realtà, il maggiore consumo è però più che compensato. Il no-frost previene infatti la formazione di ghiaccio sulle pareti interne e può anche aumentare il tempo di conservazione degli alimenti refrigerati diminuendo l'umidità presente all'interno dell'apparecchio. Il frigo, quindi, funziona meglio e spreca meno energia.
Assorbimento
Se si ha la necessità di un frigorifero particolarmente silenzioso, sarà opportuno orientarsi verso un apparecchio con tecnologia diversa dalla tradizionale compressione: l'assorbimento. Teniamo presente però che i frigoriferi ad assorbimento sono significativamente meno efficienti di quelli che utilizzano un compressore, per cui la loro etichetta contiene le classi dalla A+++ alla G (normalmente le classi sarebbero sette, sino alla D).
Classe climatica
La temperatura dell'ambiente in cui è collocato un frigorifero incide sul suo rendimento e, pertanto, sui suoi consumi. Le normative europee definiscono con un indice (noto come "Classe climatica") l'intervallo in cui avviene il corretto funzionamento di un apparecchio: Classe SN (da +10° a +32°C); Classe N (da +16° a + 32°C); Classe ST (da +18° a +38°C); Classe T (da +18° a +43°C). Alcuni modelli possono abbracciare più classi climatiche.
Spie salva sprechi
Aprire la porta del frigo troppo spesso, o dimenticarla socchiusa mentre si cucina, può far tranquillamente raddoppiare i consumi. Meglio orientarsi su modelli dotati di spie acustiche/luminose o di sistemi elettronici a tempo di blocco delle aperture che segnalano la non corretta chiusura di una porta. Sarà più facile fare un uso attento del nostro frigorifero.
Bada a come lo usi
Imparare a usare bene il frigorifero allunga la vita del nostro apparecchio e aiuta a risparmiare sui consumi elettrici.
| Posizione | Mai tenere il frigorifero vicino al forno o al piano cottura, ma collocarlo sempre nel punto più fresco della cucina, lasciando uno spazio di 10 centimetri sul retro per favorire il ricambio d'aria lungo la serpentina posteriore. Se il frigorifero è a incasso, assicuriamoci che vi sia spazio sia sopra che sotto per una buona ventilazione. |
| Temperatura | Il termostato va regolato a seconda della temperatura ambiente, sia nella stagione invernale che in quella estiva, seguendo anche le eventuali indicazioni del costruttore. Evitiamo le posizioni eccessivamente fredde: sono inutili per la conservazione dei cibi e fanno aumentare i consumi energetici del 10-15%. Si consiglia una temperatura di +5°C nel frigorifero e di -18°C per il congelatore. Se non siamo sicuri che quella impostata sia corretta, misuriamola introducendo nell'apparecchio un termometro analogico. |
| Mai troppo pieno | Evitiamo di riempire eccessivamente il frigorifero e, specialmente se non è no-frost, cerchiamo di lasciare un po' di spazio a ridosso delle pareti interne per favorire la circolazione dell'aria. Stiamo attenti a non introdurre mai cibi caldi né nel frigo né nel congelatore: contribuiscono alla formazione di ghiaccio sulle pareti. |
| Sempre in ordine | Gli alimenti vanno posizionati secondo le loro esigenze di conservazione ricordando che, generalmente, la zona più fredda del frigorifero è in basso, sopra i cassetti della verdura. L'abitudine di tenerli in ordine, sempre negli stessi scomparti o in contenitori separati, aiuta a prelevarli e a inserirli velocemente in modo da tenere aperta la porta per il tempo strettamente necessario |
| Sbrinamento | Se il frigo non è dotato dello sbrinamento automatico (comune nei modelli col sistema no-frost), procediamo a uno sbrinamento manuale periodico, almeno ogni 2-3 mesi. |





