// 22 ottobre 2015

Incontro europeo sulle pratiche agro-alimentari alternative a Monza

E’ possibile contribuire a rendere più equilibrato un sistema alimentare che vede ogni giorno 800 milioni di  persone soffrire la fame e 1/3 del cibo prodotto buttato via in tutto il mondo? Ed è possibile farlo… “dal basso”? Ovvero partendo dalle reti di alleanza tra produttori e consumatori, dall’agricoltura familiare, dalle produzioni biologiche, dalla distribuzione a km zero…

E’ possibile contribuire a rendere più equilibrato un sistema alimentare che vede ogni giorno 800 milioni di  persone soffrire la fame e 1/3 del cibo prodotto buttato via in tutto il mondo?

Ed è possibile farlo… “dal basso”? Ovvero partendo dalle reti di alleanza tra produttori e consumatori, dall’agricoltura familiare, dalle produzioni biologiche, dalla distribuzione a km zero…

E’ su questo tema che si stanno confrontando organizzazioni contadine, reti di consumatori, enti locali, piccoli produttori, associazioni ambientaliste di mezza europa all’interno del progetto Hungry for Rights.

Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea, ha permesso di mettere in rete alcuni attori europei dell’agricoltura ed economia solidale con l’obiettivo di creare consapevolezza e dibattito intorno al tema dell’alimentazione e del ruolo chiave svolto dai cosiddetti Sistemi Agro-alimentari Alternativi.

Cosa sono i Sistemi Agro-alimentari Alternativi (Alternative Food Systems)? Sono reti a base comunitaria caratterizzate da prossimità territoriale e da un’organizzazione sociale orientata alla condivisione. Stanno emergendo nel dibattito mondiale sulla sicurezza alimentare come un’alternativa sempre più credibile rispetto alle logiche del mercato globale secondo le quali il cibo altro non è che un prodotto da cui trarre il maggior profitto (senza attenzione alcuna per ambiente, popoli, culture, identità).

Queste nuove forme di economia del cibo e delle relazioni comprendono i Gruppi di Acquisto Solidale italiani, le AMAP francesi, i farmer markets e Food Councils anglosassone, i particpatory garantee sistems e molto altro ancora.

Il 24 e 25 ottobre i rappresentanti di alcune organizzazioni del terzo settore provenienti da Francia, Scozia, Lituania, Cipro e Italia si incontrano a Monza per confrontarsi sui risultati del processo partecipativo che si è svolto in questi tre anni.

La due giorni si articola in diversi workshops tematici auto-organizzati dai gruppi locali: si parlerà di accesso alla terra per i “nuovi” agricoltori in un’ottica di dialogo intergenerazionale (Scozia), accesso ai mercati per i piccoli produttori e forme di distribuzione innovative (Lituania e Francia), il ruolo degli enti locali nella promozione di politiche alimentari locali (Italia) e di pratiche di gestione collettiva, democratica e comunitaria del cibo inteso come bene comune (Cibo).

Sono previsti inoltre due seminari tenuti da esperti internazionali: Judith Hitchman di Urgency porterà alcuni di casi di rafforzamento degli attori locali nelle governance del cibo, mentre Claudia Vago parlerà dei social media come strumento di partecipazione attiva.

Il Forum è organizzato da Fondazione Acra, Manitese, Fondazione Legambiente, Scottish Crofter Federation, Friends of the Earth Cyprus ,Baltic Environmental forum and Urgenci.

Quando? Il 24 e 25 Ottobre 2015

Dove? A Monza, al Binario 7 “Urban Center”, via Turati 6 (di fronte alla stazione FS).


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